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Morgan e Franco Battiato ospiti di Massimo Giannini a Ballarò su Raitre del 16 dicembre 2014 nella puntata dal titolo "Povera Patria".

 

Durante la puntata Morgan propone anche un elenco di nomi di donne per il Quirinale:

Fausta Garavini (traduttrice)

- Samantha Cristoforetti (astronauta)

- Laura Boella (filosofa)

- Renata Colorni (intellettuale)

- Elisabetta Sgarbi (editrice)

- Andrée Ruth Shammah (donna di teatro e di cultura)

- Dacia Maraini (scrittrice)

- Ginevra Bompiani (scrittrice)

 

Qualche minuto della presentazione del libro "Attraversando il bardo - Sguardi sull'aldilà" di Franco Battiato, avvenuta il 10 dicembre 2014 presso il Megastore Mondadori in piazza Duomo a Milano.

Morgan, ospite dell'incontro, legge alcune parti del suo libro "Il libro di Morgan - Io, l'Amore, la Musica, gli Stronzi e Dio" in cui parla degli insegnamenti ricevuti da Franco Battiato.

 

 

 

Morgan ospite di Lilli Gruber a Otto e Mezzo su La7 il 5 dicembre 2014 nella puntata dal titolo "La mafia dello spettacolo", insieme ai giornalisti Pietrangelo Buttafuoco (Il Foglio) e Malcom Pagani (Il Fatto Quotidiano).

 

Morgan e Lilli Gruber a Otto e Mezzo

Intervista a Morgan di Gino Castaldo del 5 Dicembre 2014 per repubblica.it

 

Morgan: "Vi spiego come ho scritto il mio libro"

"Ovunque lascio tracce della mia scrittura - spiega Morgan a Gino Castaldo - dai muri ai tovaglioli.
Scrivo e penso alle parole, da cui sono attratto"

 

 


 

 

Morgan: "Non sono un esempio, ma quando piango torno a Cristo"

"Non sono un esempio di vita - confessa Morgan a Gino Castaldo - Non sono un modello. Spesso piango,
magari per un odore che mi strugge, così penso al Cristo nel suo momento peggiore"

 

 


 

 

Morgan: "Quando mio padre si è tolto la vita"

Morgan racconta di come ha trattato nel libro il delicato argomento del suicidio di suo padre. E dei modi 

in cui si reagisce ad un evento così doloroso

 

 


 

Morgan : "Io cerco di dare un nome alle cose"

"È come quando fai l'amore con una persona - spiega Morgan a Gino Castaldo - che hai bisogno di sapere
come si chiama. Così cerco di dare un nome alle cose, per vederle, per non trovarvi difronte all'oscurità"

 

 


 

Morgan su X Factor: "Sono imprigionato ma riconosco il meccanismo"

Morgan dichiara di sapere chi, cosa e come esercita il controllo sul talent show, ma poi ammette - anche a
se stesso - che "capire non è guarire"

 

 


 

Morgan: "Internet sembrava libero, ma è stato preso dai peggiori"

Sistemi di controllo e pagine web. Nell'intervista di Gino Castaldo, Morgan parla del suo rapporto con la
Rete e dello "squallore" di alcuni siti internet

 

 


 

 

Morgan: "Presto lascerò X Factor"

Gino Castaldo chiede a Morgan un bilancio sul talent show in cui il cantautore è giudice. "Bisogna
coltivare l'amicizia altrimenti tutto si vanifica. Quando non ci sarò più io, spero ci sarà qualcuno che
continuerà questo tipo di lavoro per evitare un'inutile omologazione"

 

 


 

 

Morgan: "La canzone è morta"

"Non c'è più il cittadino e i cantautori non parlano più di temi sociali, la canzone di conseguenza è
morta, tutto è dissonanza". Così Morgan nell'intervista rilasciata a Gino Castaldo

 

 


 

 

Morgan: "Vendo me stesso con una app"

"La mia musica è un esperimento medolico, armonico e strutturale, di parole. Parole che vanno vendute". Così Morgan risponde alle domande di Gino Castaldo. "Il futuro? Uscirà musica sentimentale. Così io vendo me stesso, un prodotto della mia creatività culturale, come se fosse una app"

 

 

 

Gino Castaldo intervista Morgan per Repubblica

La verità di Morgan

 

Regia, montaggio e realizzazione: MORGAN

Con iMovie HD 6.0.4 © 1999-2006 Apple Inc.

Canzone: La Verità (DaAadA - 2007)

Voci doppiaggio: Morgan, Fabio Cinti

 

 

Morgan in collegamento video al Mei di Faenza per aver vinto il premio Pivi (Premio Italiano Videoclip Indipendente) per il miglior videoclip degli ultimi 20 anni con "Altrove" per la regia di Dominique Degli Esposti e Morgan.

 

Intervista di Bruno Vespa a Massimo Ranieri e Morgan a"Porta a Porta" su Raiuno dell'11 Settembre 2014 in occasione della presentazione della seconda edizione di "Sogno e Son Desto" in onda a partire da sabato 13 settembre 2014 in prima serata.


CLICCA QUI per il Video

(Morgan a partire dal minuto 01:11:20)

Morgan, Massimo Ranieri, Bruno Vespa

 

Conferenza stampa del 12 giugno 2014 per il Brianza Rock Festival con Morgan, Dario Allevi, presidente della provincia di Monza e Brianza, e con gli organizzatori del Festival.

 

Il Brianza Rock Festival si terrà il 27-28-29 giugno 2014 all'autodromo di Monza, con i concerti rispettivamente di Morgan (il 27), i Lacuna Coil (il 28) e i Marlene Kuntz (il 29).

 

Morgan ospite di Daria Bignardi a "Le Invasioni Barbariche" su La7 il 2 aprile 2014

 

Parte 1

 

Parte 2

 

Parte 3

 

 

 

Intervista esclusiva di Andrea Esposito (di fanpage.it) a Morgan che racconta come ha riscritto Beethoven attraverso i Beatles a la musica elettronica per lo spettacolo "Arancia Meccanica" di Gabriele Russo in scena al Teatro Bellini di Napoli dal 1 Aprile 2014.

 

 

Dopo la scoppiettante conferenza stampa di Morgan svoltasi sabato 22 marzo al Teatro Bellini di Napoli, condita di dichiarazioni dirompenti come “Beethoven era un sublime macellaio”, oppure “Wendy Carlos – che realizzò le musiche per il film di Stanley Kubrick – proprio non mi va giù”, la curiosità per come l’ex leader dei Bluvertigo avrebbe riadattato la “Patetica” o “l’Inno alla gioia” di Beethoven nel nuovo spettacolo di Gabriele Russo, “Arancia Meccanica”, era grandissima.

E così, il giorno seguente trascorsa una lunga giornata in teatro con la compagnia di Gabriele Russo, Marco Castoldi, in arte Morgan, ci ha invitati a raggiungerlo in tarda serata nel suo albergo per raccontarci, in esclusiva per Fanpage.it che cura anche il backstage dello spettacolo, il tipo di lavoro svolto sulle arie del grande compositore tedesco.

Ma andiamo con ordine: appena arriviamo in albergo uno dei suoi assistenti ci avvisa che Marco (nessuno in privato lo chiama Morgan) sarebbe sceso di lì a poco e che nel frattempo avremmo potuto preparare il set per l’intervista. Dopo pochi minuti però arriva una telefonata che per un attimo fa calare il gelo: “Si è fatto tardi, l’intervista è rimandata”, queste le esatte parole che mi risuonano nella mente. E invece no! “Marco vuole farla di sopra, al pianoforte” esclama l’assistente con un’espressione indecifrabile, a metà strada tra il preoccupato e l’entusiasta. Così chiediamo alla receptionist se può aprirci la sala ristorante dove è situato il suddetto pianoforte: risposta affermativa. “Potere delle celebrities!”, mi sussurra all’orecchio l’operatore che mi accompagna.

Ci fiondiamo verso l’ascensore trascinandoci dietro cavalletti, camere e microfoni come fossero compagni feriti sul campo di battaglia. Non appena giunti al nono piano, il suono del più classico dei campanelli anticipa l’apertura delle porte ed ecco che lui ci appare davanti con un’espressione febbrile: “Allora ragazzi, ci siamo?” esclama impaziente.

È esattamente come te lo aspetti Morgan, esplosivo, vibrante, appassionato. Nemmeno il tempo di raggiungere il pianoforte che inizia a raccontarmi di quanto sia stato emozionante riprendere a studiare Beethoven, di come questa occasione gli abbia fatto venire l’idea per un nuovo progetto discografico… quando sott’occhio vedo il cameraman che mi lancia occhiate taglienti: ha bisogno di qualche minuto per riallestire il set.

Così chiedo a Morgan di aspettare alcuni minuti, “ma certo” mi risponde sgranando gli occhi, poi però aggiunge irrefrenabile: “ascolta questo, dimmi se ti piace” e prendendo posto sullo sgabello inizia a far scivolare le dita sulla tastiera come fosse un prestigiatore di suoni. L’espressione del viso si trasfigura in un istante: gli occhi serrati inseguono le note nel buio della mente, bocca e naso si contraggono come in uno spasmo nervoso: “Questo è Beethoven! Lo senti? È matematica!”.

L’operatore mi fa cenno che siamo “partiti” e che l’intervista può avere inizio. Io, in realtà, sono già in brodo di giuggiole perché nell’arco di pochi minuti Morgan mi ha fatto sentire un po’ di Beethoven, poi i Beatles in Beethoven, i Krafwerk in Beethoven, le melodie pop sempre in Beethoven: potrei anche tornamene a casa. Ma Morgan è un fiume in piena, e mentre con trasporto suona una melodia dolcissima, gli chiedo: “Perché hai detto che Beethoven è un macellaio? Seppur sublime…”, lui quasi si infastidisce per il piglio troppo giornalistico della mia domanda, poi però si interrompe, mi lancia un’occhiata e con aria di sfida mi fa: “Vuoi vedere?” e cambiando completamente sonata, inizia a picchiare i tasti con violenza, con rabbia, con passione, finché non chiude prendendo a gomitate la tastiera. Resto senza parole, stando appoggiato al pianoforte sento nella pancia le vibrazioni funeste delle corde e mi accorgo che mi ha letteralmente macellato. Aveva ragione!

La conversazione, da qui in poi sembrerebbe indelicato chiamarla “intervista”, prosegue per circa un’ora. Dopo un po’ si fa intima, confidenziale, mi racconta di quando accompagnava la messa al pianoforte suonando Bach e Schubert e di come alcune melodie “da chiesa”, non quelle dei grandi compositori, anche se melense e senza nessuna pretesa musicale gli siano al fin fine rimaste dentro. Di una di queste ricorda anche le parole, banali, che mi accenna con autentica commozione: è in questo istante, in quegli occhi lucidi, che intravedo lo spirito dell’artista “maledetto” che è Marco Castoldi, con la sua straordinaria fragilità, il suo genio, il suo tormento. Me ne torno a casa come dopo un incontro di boxe, gonfio di botte, stordito, ma incredibilmente felice.


Fonte: fanpage.it

 

Morgan

In prima nazionale, il primo aprile, debutta al Teatro Bellini di Napoli "Arancia meccanica" diretto da Gabriele Russo. Per musicare lo spettacolo, tratto dal libro di Anthony Burgess a 51 anni dalla sua pubblicazione, il regista ha chiamato l'anticonvenzionale Morgan, al secolo Marco Castoldi

 




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