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Marco Castoldi(questo il suo vero nome) per realizzare questo progetto,ha preso in affitto un appartamento in zona città Studi,a Milano,dove ha vissuto con la compagna Asia e la piccola Anna Lou fino al 3 marzo scorso “L’architettura organica di Lloyd Wright, che costruiva le case con i materiali trovati sul posto, calza come metafora per questo cd perché – racconta ancora Morgan – anche le tende e i soprammobili dell’appartamento hanno contribuito a questo lavoro, registrato in casa e non in studio, lasciando entrare il cinguettio dei passeri e lo sferragliare del tram “. Tra i rumori della casa è entrata anche la televisione con la voce di Paul McCartney che in quel momento rilasciata un intervista. Morgan in questo lavoro ha dedicato due brani: “Aria”, per Asia, e “The Baby” per sua figlia. L’album inizialmente doveva essere un disco di cover, ma dopo che Battiato è uscito con ‘Fleurs’, ha cambiato idea e ha scritto canzoni che hanno sonorità che sono riconducibili a gli anni ’60 come il singolo “Altrove”, che ricorda molto “Città Vuota” di Mina anche se Morgan -afferma di non conoscere (?)- Del progetto di cover però rimangono due brani: la versione di ” Non arrossire ” di Gaber più veloce dell’originale, di cui Morgan inizialmente conosceva solo lo spartito e la versione italiana di “If” dei Pink Floyd.

 

Fonte: radiolombardia.it

Guarda le Foto

Andrea Prevignano intervista Morgan a proposito album "Canzoni dell'appartamento", da Kataweb il 13/05/2003.

 

 

http://youtu.be/9R62Ra0xvUk

 

Guarda il medley: www.inartemorgan.it/index.php?option=com_content&view=article&id=142:intervista-e-medley-da-canzoni-dellappartamento&catid=136&Itemid=311

 

Morgan kataweb - Intervista (2003)

 

 

“Canzoni dell’appartamento” rappresenta il debutto solista di Morgan cantante dei Bluvertigo. Un lavoro autobiografico, messo insieme durante un periodo ben preciso della vita dell’artista, dalla primavera 2001 al marzo 2003 in un appartamento della zona di città studi a Milano: “ metti dentro una famiglia (Asia Argento sua compagna e la figlia Anna-Lou)e un pianoforte e scrivi un disco che parla di quello che stai vivendo, vengono fuori alcune canzoni ‘ambientate’ in un luogo di vita e di lavoro”, ha detto Morgan descrivendo il progetto. Un disco di ‘musica organica’, dove l’ambiente ha influenzato la musica.

Il sound che si respira in queste canzoni ha una parvenza restrò , come se questi brani fossero stati registrati negli anni ’60. Un disco di Morgan, o forse è meglio dire di Marco Castoldi (vero nome dell’artista), che ha voluto raccontare in queste tracce le sue esperienze personali , la nascita di una figlia, una storia d’amore… In antitesi con i dischi dei Bluvertigo, questo set solista di Morgan ha ricercato nei generi tradizionali, , quindi non più attuando una demolizione della forma musicale, semmai un’assoluzione della tradizione. Ed eccoci alla musica. Solo il brano che apre il disco e primo singolo, merita parole di elogio . Costruita su un giro di basso “Altrove” ha la capacità di affascinare, richiamare l’attenzione dell’ascoltare e rimanere impressa nella mente. Subito dopo una della chicche del disco; una vera e propria serenata dedicata da un padre alla propria figlia “The Baby”: dolcezza, tenerezza e fragilità , sono gli elementi che caratterizzano questa ballata. Morgan ha voluto incidere anche la psichedelica “Aria” rivolta alla sua ex compagna Asia Argento.

IL disco contiene anche due cover; la bella interpretazione di “Non Arrossire” di Giorgio Gaber e la traduzione di “If” “Se” di Roger Water. Il CD ha altri momenti molto interessanti , il western all’italiana di “Italian Violence”, o un brano dalla forma più tradizionale come “Le Ragioni delle piogge”. La chiusura e affidata al lento “Canzone Per Natale”. Morgan si conferma uno dei personaggi di punta del panorama rock milanese, autore, poeta, un’artista della scena giovanile contemporanea. Con “Canzoni dell’appartamento” ha voluto mostrare un Marco più maturo e adulto musicalmente.. che ha scritto i testi e le musiche (tranne le cover) , ed in parte ha anche provveduto agli arrangiamenti. Un disco per imprimere in maniera indelebile un paragrafo molto importante della sua vita, ma allo stesso tempo per esorcizzare le sofferenze, gli aspetti negativi e…girare pagina.

 

12/05/2003
Voto: 8
Casa Discografica: Columbia/Sony
Sito Internet: www.marcocastoldi.com
Carlo Cassani

 

Fonte: www.newsic.it/album/dett.php?id=342

Un album solista che guarda agli anni '60

morgan 2003Momentaneamente congelati i Bluvertigo, Morgan debutta nella carriera di cantautore solista con l'album "Canzoni Dell'Appartamento".
Pubblicato il 2 maggio, si tratta di un progetto di "musica organica in cui è l'ambiente" , come spiega lo stesso autore in una conferenza stampa, "cantata in sol minore a influenzare i suoni, e non viceversa. Questa è musica ambientata in un luogo e in uno spazio, come un film in costume. Di solito è un'operazione che non si fa per i dischi, ma io amo darmi dei vincoli per lavorare con più libertà".

Per realizzare le "Canzoni Dell'Appartamento", Marco Castoldi (questo il suo vero nome) ha preso in affitto una casa a Milano, in Città Studi, dove ha vissuto con la compagna Asia Argento e la piccola Anna Lou fino al 3 marzo scorso: "L'architettura organica di Lloyd Wright, che costruiva le case con i materiali trovati sul posto, calza come metafora per questo album, perché anche le tende e i soprammobili dell'appartamento hanno contribuito a questo lavoro, registrato in casa e non in studio, lasciando entrare il cinguettio di passeri e lo sferragliare dei tram".
Tra i rumori ambientali è entrata anche la televisione e, di sponda, la voce di Paul McCartney che parla di un'esperienza lisergica, inserita nel brano "Heaven In My Cocktail".

A chi ha condiviso l'abitazione con lui, Morgan ha dedicato due brani: "Aria" per Asia e "The Baby" per la figlia.
Sembra che in questo periodo, però, il frontman dei Bluvertigo viva un momento di difficoltà amorosa, visto che ha confessato di essere tormentato dalla canzone "Arrivederci" di Umberto Bindi e di averla mandata alla compagna nella versione "più melensa di Don Marino Barreto".
Inizialmente, l'album doveva essere un disco di cover, ma dopo l'uscita di Franco Battiato con "Fleurs", "ho cambiato idea e ho scritto canzoni che hanno l'apparenza vecchia: potrebbero essere tranquillamente degli anni '60".
Del progetto di cover restano due brani, "Non Arrossire" di Giorgio Gaber, di cui Morgan inizialmente conosceva solo lo spartito, e la traduzione di "If" dei Pink Floyd.

Sulla copertina del CD campeggia un ambigramma in cui si legge da una parte Marco e dall'altra Morgan. In pratica, annuncia lo sdoppiamento della produzione del cantautore: "Con i Bluvertigo ho fatto il rock, ma penso che farlo fino a 50 anni sia adolescenziale, cresci in chiave anagrafica ma non musicale, mentre nei miei dischi solisti cercherò più corrispondenza con la mia età. Con i Bluvertigo, insomma, saremo sempre più una boy band, mentre nel mio prossimo disco solista rinuncerò del tutto al pop e mi darò alla musica da nave"...

Uno scherzo, vero?

Fonte: ww.mtv.it

 

Ritorna Morgan, ma stavolta da solo. Messi da parte - ma solo per ora - i Bluvertigo, il cantante ex ribelle si presenta al pubblico più maturo. Nel look (capelli sale e pepe) e nella produzione musicale, più introspettiva. "Canzoni dell'Appartamento" è infatti un album delicato e a volte struggente, poetico senza perdere però la grinta che da sempre ha contraddistinto il musicista, papà della piccola Anna Lou avuta da Asia Argento.

L'abbiamo incontrato a Roma, ospite della festa di compleanno per i 130 dei Levi's 501, circondato da fan adoranti in attesa di un autografo sul cd. E tra una dedica e l'altra in copertina gli abbiamo chiesto qualcosa in più sulla sua metamorfosi di uomo e di musicista. Evitando l'argomento Asia Argento di cui rifiuta di parlare "farei un torto alla mia professione di cantante e allora vi privo volentieri della mia vita privata."

Morgan, cominciamo con una domanda classica, come mai un album da solista?

"Risposta classica: perché no? Ci sono stati altri esempi mi pare: Bryan Ferry, Freddie Mercury - Brian Eno, suggerisce un fan -. Così posso diversificare la produzione di quello che faccio, essere un po' schizofrenico artisticamente… e poi perché con una carriera da solista posso adeguare la mia musica alla mia età anagrafica. Quando invecchierò, cosa che spero succeda, sarà la musica di un anziano. Invece con Bluvertigo fingeremo sempre di essere eterni ragazzi. Faremo musica giovanilista. Del resto il rock non è altro che questo…"

Non ti è mancato il lavoro di squadra?

"C'è stato anche in questo disco. Perché ci sono un co-produttore, Roberto Colombo e un collaboratore, Carlo Carcano, con cui avevo già collaborato in "L'assenzio" (brano portato dai Bluvertigo a Sanremo nel 2001) e per alcuni brani del nostro primo cd "Zero". E c'è stata anche la consulenza artistica di Asia, ottima conoscitrice di musica rock e non solo. Insomma non mi sono sentito solo in questo album."

Nel cd c'è una canzone "The baby" dedicata a tua figlia Anna Lou…

"E' una canzone che assume la prospettiva del neonato… una cosa che andrebbe fatta quando si mette al mondo un figlio. Pensare che ha un punto di vista diverso da noi genitori. Cercare di capire che le sue esigenze sono tutt'altro rispetto alle nostre e che un figlio non è un prolungamento di noi ma anzi è un qualcosa che è altro da noi… "The baby" è una specie di regressione mia anche nell'uso dei termini, semplici e infantili. E' un pezzo che ha a che fare con il gioco ed è molto psichedelico secondo me."

Qual è stato il momento che ti ha commosso di più nel tuo rapporto con Anna Lou?

"In sala parto quando l'ho presa in braccio e le ho tagliato il cordone ombelicale. E quando al telefono abbiamo comunicato cantando e non parlando… perché lei per ora ha un repertorio di vocaboli molto limitato ovviamente e poi parla inglese e italiano e fa un misto incredibile tra le due lingue. Con me comunica cantando e questo è sempre molto emozionante… Canto per rasserenarla e per ricordarle la voce che avrà sentito quando era nel grembo materno - cantavo utilizzando il ventre della mamma come amplificatore."

Cosa le cantavi?

"Canzoni dei Beatles e le facevo ascoltare Bach. Poi le parlavo, le raccontavo delle storie… una volta la favola di Pinocchio. Questo perché pare che quando un bambino viene alla luce e ascolta la stessa voce che ascoltava quando era nel grembo si sente più rassicurato, non si sente perso."

Parliamo di look… ti ricordavamo con i capelli rossi.

"In Veneto mi dicono che stavo meglio prugna. In Piemonte mi dicono che stavo meglio nero… Onestamente ogni tanto mi vergognavo del mio vecchio colore, ma era una sana vergogna perché non sempre uno si trova a suo agio nelle situazioni. Per esempio quando una volta ogni tanto capita (quasi mai) di andare in banca. Con i capelli arancioni i direttori forse mi accoglierebbero con un po' di sospetto. Ora con i capelli sale e pepe mi preparo ai prossimi giorni venturi che verranno."

Tra i vari musicisti che ringrazi alla fine del libretto del cd c'è anche Antonella Ruggero che tra tutti è quella che fa la musica più diversa dalla tua…

"Beh, è la moglie del mio co-produttore (ride). In più è un'amica che apprezza quello che faccio. Ogni tanto veniva in studio e mi dava consigli anche su come cantare. E una volta mi ha fatto una telefonata molto simpatica. Quando ha saputo che non avrei fatto Sanremo mi ha chiamato per dirmi "grande! Hai fatto benissimo. Non ci andare". La ringrazio anche per quella telefonata."

Parliamo della grafica del cd…

"Mi piace molto. Innanzitutto perché ho contribuito e poi perché fa parte di un progetto più vasto. "Canzoni dell'Appartamento" è un cd da vedere e non solo da ascoltare. Alla musica è legato un documentario ambientato nelle stanze dell'appartamento e girato dal mio amico regista Dominique Degli Esposti da sempre collaboratore, fonte d'ispirazione, e maestro di vita. E' venuto ad agosto nel mio appartamento a documentare la situazione e ha documentato il nulla. E' stato una specie di girare a vuoto nell'appartamento e nell'isolato. Cioè il mio tentativo sempre mal riuscito di uscire dall'appartamento. Costantemente io mi trovavo a ritornare nello stesso luogo da cui provenivo. Sempre rinnovato ma sempre lo stesso luogo. Ecco il concetto di "Altrove" (prima traccia e primo singolo del cd). Nell'album ci sono due libretti: uno di testi e uno di fotografie, immagini tratte da questo documentario visibile. Come nel video clip del singolo che sarà un ennesimo montaggio di queste immagini".

 

di Vanessa Bozzi

Fonte: www.divertimento.it

Morgan (2003)28 mar 2003 - Verrà pubblicato nei prossimi giorni "Altrove", singolo che segna il debutto solista di Morgan (voce e leader dei Bluvertigo): la canzone, che abbandona le sonorità sintetiche tipiche della band monzese in favore di atmosfere più "vintage", è stata scritta e arrangiata - grazie anche all'apporto di un'orchestra - dallo stesso Morgan, che si è avvalso della collaborazione del produttore Roberto Colombo. Il disco dell'artista brianzolo, intitolato "Le canzoni dell'appartamento", raggiungerà i negozi il prossimo 2 maggio.

Fonte: rockol.it




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