Company Logo

Facebook Twitter YoTube Instagram 


Interviste di Morgan

Articoli su Morgan

Report Live di Morgan

Articoli sugli Album di Morgan

Interviste ed Interventi Radio di Morgan

Articoli ed Interviste di InArteMorgan.it

comunicati

Intervista   all’ex   solista   dei   Bluvertigo,   in   concerto   al   Majorana
Morgan: «In Italia la musica è moribonda»


Ricordi ancora il primo concerto che hai visto?

«Certo, Roberto Vecchioni nel 1978, sul lago di Como, avevo oltanto 6 anni».

Quali sono gli autori che hanno influenzato la tua carriera?

«Devo dire che gli amori musicali non sono variati con gli anni. Da piccolo mi piacevano Elvis,Marley, i Beatles, i Pink Floyd e mi piacciono tutt’ora».

Ti aspettavi maggior successo dai tuoi album?

«Sul secondo album "Metallo non metallo" mi aspettavo il Nobel, ma non è arrivato. In compenso ho avuto il "Premio Tenco". Comunque non vivo per i premi, è già un successo riuscire a farli, i dischi».

Il settore musicale in Italia è in crisi? E all'estero va meglio?

«In Italia la musica non è solo in crisi è assolutamente moribonda. Naviga in acque asciutte, senza speranza di risollevarsi».

C’è una canzone, tra le tue che preferisci?

«Ne potrei citare una, la prima canzone del disco "Zero", che si intitola proprio "Zero". Mi piace molto per il sound. Invece, a livello di testi, è ottimo l'ultimo disco, che contiene liriche molto profonde come "Le ragioni delle piogge"».

Pensi sia giusto introdurre la musica come materia obbligatoria nelle scuole superiori?

«Assolutamente si! La musica è una lingua, un modo di esprimersi. Spesso è sottovalutata, ma andrebbe usata anche come terapia per curare l’infelicità».

Quanto ha inciso nel tuo ultimo Lp l’essere diventato papà e quanto lo farà in futuro?

«Mia  figlia mi ha influenzato moltissimo. Lei ora ha tre anni e sta scoprendo il linguaggio in modo assolutamente fantastico ricco di inventiva. Gli errori di grammatica o pronuncia sono già suoni belli che io, ad esempio, non correggo. Anzi, mi ispirano».

Hai in mente album di sole cover?

«Si, mi piacerebbe e sicuramente lo farò».

Futuro da solista o con i Bluvertigo?

«Tutte e due le possibilità anzi, tutte e tre».

Qual’è la terza?

«Ce la inventiamo. Magari le colonne sonore»

Come hai già fatto?

«Si, perché la musica si può fare in molti modi, è un territorio molto vasto nel quale le possibilità sono infinite e un’incarnazione per ogni genere musicale che ascolto sarebbe davvero geniale».

Intervista di Edo Laporta

Fonte: "Giornal...mente"

Fonte: sitiurbani.org

[recensione] Morgan - Il suono della vanità (2004)

di Nicolò

 


Non è un mistero che Morgan sia un grandissimo estimatore della musica di Franco Battiato e questa passione sicuramente ha influito in maniera esorbitante sul proprio processo creativo, facendolo diventare un accanito persecutore di musica ricercata, ed un produttivo fautore della sperimentazione nell'audace campo della musica d'avanguardia. Tutti questi tasselli, nello stile di Marco Castoldi, si sono concretizzati prima in un intenso disco solista dal titolo "Canzoni dell'appartamento", ed ora nell'avvolgente colonna sonora del film "Il siero della vanità" di Alex Infascelli.

Il talento di mr. Morgan (ndr) è ormai cosa assodata e apprezzata anche dalla critica, ma questa volta Marco ha dato davvero il meglio di sé, dimostrando di saper creare bellissime atmosfere in bilico tra tensione ed emozione, perfette per un thriller psicologico come questo. E' difficile parlare dei singoli brani, dato che in ogni colonna sonora il risultato lo si apprezza a pieno sulla pellicola, ma alcune considerazioni si possono comunque fare, a partire dall'uso del pianoforte, delle tastiere e dei campionamenti di estrazione new wave, che si amalgamano in maniera seducente con le orchestrazioni, senza dare luogo a suoni troppo aggressivi o dissonanti, ma anzi creando melodie soffuse che penetrano nella mente quasi in maniera subdola, affascinando per sinuosità e tinteggiatura.

Spezzoni di dialoghi del film sono inseriti tra le tracce facendo rivivere, a chi ha visto la pellicola, quegli attimi di angoscia che il film propone. Una tensione che, talvolta, lascia spazio alla più delicata tranquillità di splendide overture oniriche che giocano continuamente con i chiaroscuri dell'emotività. C'è infine una perla che chiude il disco e si intitola "Una storia d'amore e di vanità" ed è una canzone scritta e cantata da Morgan in perfetto stile con il resto delle musiche, un brano in cui tutta la malinconia prende forma nella poesia del testo, questa volta meno ermetica rispetto allo stile a cui Morgan ci ha abituati. Le tinte dark di questo brano dirompono in una straordinaria melodia adagiata su tappeti di violini, pianoforte e chitarra acustica, a formare un arrangiamento con il quale Morgan ha davvero superato sé stesso.

Tracklist
01. Piramide
02. Taxicologist
03. Drone (una siringa)
04. Tentazioni d'azzurra
05. Drone 2 (sulla spiaggia)
06. Tema di Lucia
07. Monologo - Parla l'esperto -
08. Nuove tentazioni d'azzurra
09. Mitomaniac
10. Toxicologist
11. Valzer del camerino
12. Drone 3 (l'indagine)
13. Stai calma
14. Tema di Lucia - i Falciatori -

 

Nicolò, 31/05/04

 

Fonte: www.kdcobain.it/pagine/recensioni/morgan.htm

 

Un altro esame superato

Avete presente i famosi luoghi comuni della musica? Si, insomma, quelle cose tipo: "Mina ha una grande voce", "De André è un poeta", ecc... quelle frasi fatte che, nascondendo delle parti di verità, tutti ripetono quando si parla di certi grandi della musica. Ecco, Morgan è riuscito, suo malgrado, ad entrare a far parte di questi "luoghi comuni": chi non si è mai sentito dire almeno una volta la frase "Morgan è un vero artista"?

Si sa: i luoghi comuni hanno sempre un bel fondo di verità e così è anche nel caso del controverso leader del Bluvertigo che in questa sua seconda prova solista si vede alle prese con la colonna sonora del film "Il siero della vanità".
"Musiche per orchestra sintetica, piano e voce", recita il sottotitolo del disco e questo lascia già immaginare molto su quello che è il contenuto di queste 21 tracce: orchestrazioni di synth, programmazioni e tastiere varie che, intermezzate da fraseggi di piano e qualche spezzone del film, si susseguono incessantemente andando a comporre quasi un`unica suite dalle atmosfere cupe, severe ed inquiete.
A completare il disco si inserisce la buona "Una storia d`amore e di vanità", unica canzone in un contesto quasi esclusivamente strumentale.

Dunque, un`altra prova di talento per l`eclettico musicista lombardo che riesce a superare anche l`esame come autore di colonne sonore.Ebbene si, che lo si ami o lo si odi, non si può nascondere che la frase "Morgan è un vero artista" ha il suo bel fondo di verità.

VideoChat del 29 aprile 2004 di Morgan con Paola Calvetti autrice del libro "Né con te né senza di te. Storia di una passione" e Valeria Palumbo, per l'incontro sul sito Bompiani.it "Autori Online" con tema "Si può uccidere l'amore?".

I Video dell'evento cliccando QUI


Leggi i messaggi della chat:

Amore
Ciao a Morgan e a Paola. Volevo chiedervi per voi l'amore cos'è, come lo vivete e come vorreste che fosse. Grazie Saluti

Roma 

(14:50:33)

uccidere l'amore?
si! si può uccidere l'amore: lo si può fermare, strozzare, distruggere! è però sempre una fase dell'amore, è amore comunque!

Trucho - Milano 

(14:50:50)

La chiave del cuore.
Secondo me l'amore non muore mai ma a volte giace in delle prigioni segregato, cosa consiglia a quelle persone che non ritrovano la chiave?

Alain Gaudenzi, Bastia Umbra (PG) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(14:51:15)

Come fare a far innamorare?
Come fare a far innamorare un uomo di te? Che differenza c'è fra essere innamorati e provare piacere a stare con una persona?

Maddalena - MI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(14:52:52)

Libro bellissimo
Cara Paola, libro bellissimo. Non c'e' niente da fare: se l'amore c'e' uccide. E se non uccide non e' amore. E' un'altra cosa. Meglio l'altra cosa o meglio morire? Questo il problema nonche' la mia domanda.

ilaria julia di Roma e Milano 

(14:54:52)

possiamo controllare i sentimenti?
Penso che ci sia molta paura di amare o provare sentimenti forti,e credo che il nostro secolo abbia elaborato sistemi per nascondere (anche a se stessi) e forse persino uccidere i sentimenti che possono renderci vulnerabili,credete che sia realmente possibile uccidere i sentimenti,una sorta di suicidio emotivo?

Ladybukowsky da mantova Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(14:55:23)

Né con te, né senza di te
Qualche riflessione personale su questo romanzo. Riflessioni, forse perplessità, ma non fraintendetemi, mi è piaciuto molto. Eppure c'è, da donna, qualcosa che non mi torna, nella tragedia. L’alibi. L'infanzia di Vera. Una mise en abime forzosa, quasi a voler estendere ad un’infanzia difficile, ad un pregresso dramma parte della ragione del dramma attuale. A smorzarne i toni, a giustificarlo. A concedere alla protagonista una sorta di paracadute sociale. Perché mai ? C’è così tanto dramma nella perdita di un amore, che non sono necessari ammortizzatori. Non è necessaria nessun’altra leva per legittimare la tragedia, un gesto estremo. Anzi, ogni altro elemento ne sfuma la portata tragica. Scriveva Federico De Roberto in “Dibattimento”, poche pagine in un piccolo Adelphi che si chiamava La morte dell’amore: “La fine dell’amore più triste, più tormentosa, più tragica, è un’altra. Non è la brutale che segue alla morte, o all’abbandono, al tradimento: è la fine lunga, lenta e quotidiana, l’esaurimento continuo prodotto dall’azione del tempo, dal fatale svanire di ogni cosa umana.” Il percepire un sentimento che, univocamente, stinge. Il non riuscire ad arrestarne il declino. L’impossibilità inesorabile di possesso. Nulla può essere così straziante se quello che si sta sperimentando è un sentimento totalizzante e geneticamente perfetto, emotivamente complementare. Un sentimento che tutti cercano, ma non tutti trovano. Chi ha avuto la fortuna di incontrarlo, di viverlo, non si rassegna alla sua perdita. Non si presta a downsizeing. Non accetta cosharing. O tutto o nulla. Ecco che il dramma non è null’altro che l’amore portato alle sue estreme conseguenze, nel perenne binomio amore-morte, tanto lirico quanto quotidiano, come ci ha saputo ben raccontare Lella Costa nella sua recente Traviata. Credo che chiunque abbia condiviso questo sentimento, di abbandono, d’impotenza, la cui intensità drammatica è direttamente proporzionale all'intensità del sentimento da cui deriva, non fatichi né esiti ad assolvere Vera, senza badare a tutto il resto, senza bisogno di altre scuse.

Milano http:\\blogs.it\0100282

(14:56:14)

come recuperare la stima e l'amore di una persona cara
è possibile e come si può recuperare la stima e l'amore di una persona a noi ancora cara, persa per un gioco del destino?

vigevano Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(14:56:56)

serscop
si può fare quasi tutto nella vita , anke uccidere l'amore... spero che risorga ogni volta anke nei momenti più brutti!

sergio da napoli Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(14:57:11)

la gentilezza
Ciao Paola, come potrò mancare giovedì!!! Una persona che parla con l'anima, che esalta i sensi e le virtù più vere, che ha un'immagine "comune" ma una brillantezza "non comune" non può non essere mia amica... a presto Giuseppe Romeo

Giuseppe Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(14:57:29)

“Il mio obiettivo è comprendere l’amore.”
“Il mio obiettivo è comprendere l’amore.” Così scrive Maria, la protagonista del nuovo, sorprendente romanzo di Paulo Coelho, all’inizio del suo diario. Maria è una ragazza del sertão brasiliano che, dopo aver incontrato un impresario teatrale sulla spiaggia di Rio de Janeiro, si lascia sedurre dal miraggio di una vita diversa. Trasferitasi a Ginevra, sfumato rapidamente il sogno di lavorare come ballerina di samba, la ragazza, con l’ingenuo cinismo di chi non ha ancora conosciuto il vero amore, affronterà la vita come un’avventura, cercando di conoscere il mondo e l’anima delle persone attraverso la lente dei fugaci incontri che la sua attività le impone, finché un pittore non saprà aprirle le porte di una nuova consapevolezza. Dall’autore di L’Alchimista, una sconvolgente meditazione sul sesso come strumento di conoscenza e di esplorazione di sé, un meraviglioso percorso di risveglio sensuale, emotivo e spirituale.

Genova 

(15:0:43)

cine-muse-manti
si può uccidere l'amore per il cinema/la musica? per aiutare nella risposta a tale suicidio, la colonna video/audio è 'Il siero/il suono della vanità'.

vz Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(15:1:16)

bentrovati
Una bella forma di incrocio, con persone che conosco bene, anche se di Marco mi mancano i libri, e di Paola, credo nè ora, nè mai, ascolterò mai dischi. Nel frattempo incrocerò sempre più spesso le vostre strade, a cominciare dal Siero della verità, che mi attende in queste prossime sere. Che aggiungere? Sono solidale, e partecipe, qui con le mie canzoni dell'appartamento. Saluti e baci. e.

enzo gentile - milano Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(15:1:49)

L'amore può finire...
L'amore può finire....

bologna 

(15:7:7)

Ciao,
Voglio trovare la mia anima gemella; conoscimi subito

SALVATORE PALMANOVA Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(15:9:33)

x Morgan
ti è mai capitata una crisi di astinenza in amore? cosa fare quando si impazzisce per amore... buttare il telefonino? cmq complimenti per le musiche del siero della vanità!

sergio da napoli Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(15:11:52)

i ruoli
morgan quindi credi che i ruoli di cavaliere e dama,uomo-donna debbano essere ben distinti,l'uomo che corteggia e la donna che alla fine tiene le redini?

Ladybukowsky da mantova Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(15:12:10)

Di passaggio
Ciao a tutti sono al lavoro...e ho le casse del pc ovviamente spente... mi piacerebbe sapere che avete detto... farete una replica... ? Però gestualmente siete interessantissimi/e. Si...cmq anche io sono in tema mi trovo proprio nel limbo "Nè con Voi Nè senza di Voi" :-) Buon Proseguimento!

Giuliano - Livorno Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(15:20:54)
Da domani mattina la videochat si potrà rivedere in differita sempre sul sito Bompiani. Ciao e grazie.
x morgan
sei un grande ;)

nico 

(15:21:9)

per Marco
Non hai mai la paura di sbagliare..di non poter mai incontrare la tua vera metà...che si potrebbe trovare in un luogo sconosciuto..credo che sia improbabile trovarla, forse ci vorrebbe l'aiuto della fortuna. Suggerisco una lettura di Platone_Simposio sull'anima gemella Grazie Sara

Sara da Piombino 

(15:21:45)

I tempi dell'amore
Io mi chiedo se l'amore abbia dei suoi tempi nel senso che si può davvero amare una sola volta nella vita? La prima può essere quella giusta? O comunque le esperienze sono necessarie per evitare in futuro possibili tradimenti? Se ti trovi benissimo con una persona, ma hai la sensazione di "aver provato poco altro"....che si deve fare?

Andrea Milano 

(15:22:23)

uomo e donna
morgan, l'uomo vive nel passato, dopo l'abbandono di una donna importante continua a cercarla e vive ancora in lei, la donna soffre ma forse dimentica prima?

padova 

(15:27:42)

risposta a sergio da napoli
caro sergio da napoli sono d'accordo con te l'amore può morire, lo si può anche uccidere ma non dimentichiamo che può, deve sempre risorgere!

Trucho, Cairo 

(15:28:4)

quid
credo che cercare, impegnarsi nella ricerca di amore, felicita' ed altro imprima velocita' esasperate all'esistenza, credo che bisognerebbe vivere a "velocita'" proprie ritrovando il proprio moto, con quel po' di istinto e di relax mentale. Il resto è solo insoddisfazione.

max,siracusa Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(15:29:8)

E' UN LIBRO MERAVIGLIOSO!
E' un libro meraviglioso l'ho amato fin dal primo istante. Spero avrà un immenso successo. Invito tutti a leggerlo!

Roma 

(15:30:16)

Ringrazio Morgan
L'Amore può condurre l'uomo alla sublime elevazione del suo spirito...grazie all'Amore (corrisposto o non corrisposto) uomini di ogni epoca hanno creato capolavori letterari, artistici e musicali (e di alcuni di questi ultimi vorrei ringraziare anche Morgan!)...ma può anche condurlo alla follia e all'autodistruzione: non credo che l'Amore possa essere ucciso ma forse, a volte, può ucciderci...o no? Complimenti a Morgan! Manuela

Manuela da Catania Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(15:31:38)

personaggi
In che rapporto è l'autrice con i tre protagonisti che la bambina incontra nel romanzo, Arlecchino, Manon e Giulietta?

stella saetti livoreno Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(15:33:36)

w la cultura
Grazie per averci dato la possibilità di condividere assieme a voi questo incontro Marco

Terralba OR Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(15:33:51)

ok
bravo Trucho :) dobbiamo aver fede (non è un concetto cristiano) ;)

sergio da napoli Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(15:34:58)

Cercando non si trova?
Siete d'accordo che andando alla ricerca dell'amore non lo si trova? Una persona sola si trova nella situazione di un cane che si mangia la coda?

Fausto da Chieti Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(15:35:9)

Per Morgan: a quando il tuo primo romanzo?
Ciao, dopo la raccolta di brani "Dissoluzione", la bellissima colonna sonora per Infascelli e l'attivita' di doppiatore di videogiochi, a quando anche il primo romanzo e che tema avra'... sempre che non sia gia' stato scritto e pronto in un cassetto? ciao simone

simone Mantova siguesigue Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.%20http://members2.boardhost.com/blu">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. http://members2.boardhost.com/blu

(15:35:56)

dolce stil novo
scusa morgan,ma mi pare che tu viva nel dolce stil novo pur dicendo che i ruoli uomo-donna non sono cosi' diversi...

Ladybukowsky da mantova Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(15:36:23)

per Marco da Betty
ti inviterei a discutere dell'amore che non sia quello di coppia ma un chiaro messaggio contro la guerra..

betty Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(15:37:9)

amore ricevuto
mi riallaccio all'affermazione di morgan riguardo al non aver mai ricevuto amore.Dicendo questo non considera amore la costanza e la passione con cui le persone ascoltano la sua musica e lo rendono partecipe dell'effetto che essa ha avuto sulla loro vita? è amore quello? o energia? come viene percepito dall'artista questo tipo di esternazione?

Alice , milano Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(15:39:16)

cavaliere-dama
Morgan ma tu ti senti più dama o cavaliere?

milano Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(15:39:43)

x marco
c'è un pezzo dei nine inch nails che dice everyone i know goes away in the end cosa ne pensi del fatto dell'abbandono da parte delle persone che credi non se ne andranno mai?

giulio 

(15:43:30)

prendendo spunto da Betty
La Guerra. Uccidere un'altro uomo, togliergli la vita, togliergli la possibilità di amare. Tutto ciò non è disumano? Eppure fa parte della storia dell'umanità da sempre...

Fausto da Chieti Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(15:43:48)

quesito
scusa Morgan, ma tu sei mai stato compagno di classe di un certo Ivan Annoni?

Palazzolo acreide Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(15:44:5)

Per Morgan
Vorrei sapere se per Morgan è più appagante amare o essere amato?

Euridice 

(15:44:18)

Un saluto da Budapest
Un saluto da Budapest : Morgan sei grande !

Roberto e Cristina 

(15:45:40)

Emanciparsi dall'incubo delle passioni
Morgan secondo te come si fa a emanciparsi dall'incubo delle passioni, disinnamorarsi? grazie di tutto

beatrice udine 

(15:46:7)

per Marco
L'anima gemalla c'è.. ed è una sola.. il problema è il dove.. la mia paura è sprecare la vita con il dubbio che quella vera si trovi altrove.. E' questo quello che intendevo prima.Sara

Sara da Piombino 

(15:46:52)

l'ho scritta io!!!
l'ho scritta io l'affermazione sull'abbandono,e' ovvio che non voglio generalizzare,ma bisogna giocoforza farlo per portare a una discussione

Ladybukowsky da mantova Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(15:47:21)

Inutile ragionare ...
L'amore è l'unica cosa che mette su off il cervello. Quando si ama non c'è razionalità, si dovrebbe imparare dalle esperienze andate male, ma ogni volta che si ama nuovamente si commettono anche gli stessi errori. Ragione e sentimento non percorrono la stessa strada, tutti i ragionamenti fatti quando non si ama vengono automaticamente smentiti quando si ama. Ciao e complimenti.

Rossella Napoli Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(15:48:53)

amore e sesso
Quanto conta l'elemento sesso in un amore "vero"?

biggestcrab milano 

(15:49:47)

I tempi dell'amore (parte seconda)
RINGRAZIO tutti per aver letto la mia domanda prima.Mi spiego meglio.Io ho la sensazione che se avessi incontrato la persona con cui sto ormai da quando avevo 18 anni, diciamo 10 anni dopo, molto probabilmente ci saremmo sposati. Ora però ho il terrore di poter sbagliare data le poche donne avute. Son talmente fortunato ad aver trovato la donna giusta o devo "maledire" il tempo che ci ha fatto incontrare forse troppo presto? GRAZIE MILLE x TUTTO!!

Andrea da Milano Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(15:51:0)

amore e solitudine
E' possibile amare, sentirsi amati ed al contempo sentirsi profondamente soli?

giacomo da milano 

(15:51:14)

PER PAOLA
io sono un fan di Truffaut. Vorrei sapere quanto ti ha ispirato il film "la signora della porta accanto" e cosa hai tratto da quel film per scrivere il tuo libro. Grazie

massimo 

(15:51:37)

mugugno...
non sono d'accordo! le vere piaghe sono gli uomini, e le donne dovrebbero fuggire di più!!

alessandra zanobini-genova Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(15:51:51)

sentire diversamente
quale è il modo migliore x sapere se si ama e soprattutto se si è riamati...le parole?

dado - Roma 

(15:52:33)

Accanto a Morgan
il modo nel quale vorrei vedersi evolvere la mia passione è accanto a un uomo stimolante come morgan

marta da monza Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(15:52:56)

Come Hegel
Come Hegel, egregi astanti, io sostengo la necessarietà ontologica della guerra come istituzione che, pur nella sua distruttività, e connaturata all'uomo. Ora alla luce di questo presupposto, mi chiedo con la stessa ingenuità di un "fanciullino" (per usare le stesse parole del Pascoli)se l'amore libero e naturale (si pensi ai quadri erotici di Gustav Klimt) è accettabile da un punto di vista morale oppure va considerato come un sintomo dell' "Impero alla fine della decadenza" (sempre per rifarci all'ambito della letteratura, espungiamo dal loro contesto queste sublimi parole di Verlaine)?

Giacchetto De Braschi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(15:54:37)

morgan grazie per la tua musica
grazie per le sensazioni che ci dai con la tua musica

roberto e cristina da budapest Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(15:55:23)

lamento '????
LAMENTARSI CON UNA DONNA E LA PIU BELLA COSA CHE ESISTA AMARLA SOPRATTUTTO E COCCOLARLA

Treviso 

(15:56:0)

Ero e Leandro...
La storia d'Amore di Ero e Leandro (che credo Morgan abbia letto...potreste chiederglielo?) si conclude con la morte di Leandro e il conseguente suicidio di Ero: mi piacerebbe sapere se Morgan preferisce le storie d'Amore in cui la passione può trascinare i protagonisti anche alla Morte (Eros e Thanatos) o ama il classico lieto fine? Grazie e grande Morgan!!!!

Euridice 

(15:57:5)

grandi...
roberto e cristina mitici! concordo... MORGAN è unico!

sergio da napoli Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(15:57:17)

un saluto!
ragazzi in questa pausa approfitto per salutare tutti gli utenti del web bluvertighiani :) fafo , euridice e i rimanenti... GRANDI RAGAZZI! sempre attivi

sergio da napoli Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(16:3:18)

x morgan
..chissà se ti ricordi "Morgan quando ti spogli?".. sei grande dj maurone!

robi da monza Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(16:3:30)

AMARE UNA PERSONA E’...
Averla senza possederla. Dare il meglio di sé senza pensare di ricevere. Voler stare spesso con lei, ma senza essere mossi dal bisogno di alleviare la propria solitudine. Temere di perderla, ma senza essere gelosi. Aver bisogno di lei, ma senza dipendere. Aiutarla, ma senza aspettarsi gratitudine. Essere legati a lei, pur essendo liberi. Essere un tutt’uno con lei, pur essendo se stessi. Ma per riuscire in tutto ciò, la cosa più importante da fare è... accettarla così com'è, senza pretendere che sia come si vorrebbe.

Celia-Milano 

(16:4:12)

grazie sergio...e ciao a tutti
Ti ringrazio sergio...e saluto anch'io tutti gli amici dei vari forum dedicati a Morgan ed ai Bluvertigo che ho riconosciuto essere presenti qui...

fafo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(16:10:9)

TRISTEZZA
SE AMARE VUOL DIRE ESSERE TRISTI ED AVERE PAURA, BEH ALLORA DICO CHE IN QUESTO MOMENTO DELLA MIA VITA SONO TRISTE PERCHE' AMO TANTO UNA RAGAZZA FORMIDABILE.

PIPPO MILANO 

(16:13:21)

x paola
sai la tua storia è realmente capitata a me, con piccole varianze ma uguale nel complesso e significativa al massimo, io a distanza di un anno ancora non mi rassegno al pensiero ed all'idea

giovanni potenza Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(16:14:36)

Odi et amo
Morgan cosa ne pensi della poesia di Catullo? Penso sia capitato a tutti di trovarsi in questa condizione almeno una volta...

sergio da napoli Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(16:14:51)

Ciao
ciao fafo, per caso e in questo momento ho scoperto di questa video chat, volevo proprio seguirla dall'inizio.

stefetta8 roma Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(16:19:16)

è l'unica cosa che non muore
Carissimi, l'AMORE vive nei nostri cuori , pensate a quando amate qualcuno, come batte forte, pensate quando siamo arrabbiati perchè ci fa un torto quanto batte altrettanto, perciò poi attraverso il perdono batte calmo ed è così che deve essere il battito di ogni uomo.... amando così non puo' che aumentare e mai morire

firenze Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(16:20:13)

ciao stefetta!..
..e ben ritrovata qui!...

fafo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(16:22:10)

l'amore
Cercare nel volto degli altri il tuo, nelle ombre la tua, desiserare un contatto o solo udire...Queste le cose importanti;restare immobili a fissare, fissare i muri, e accorgerti che in realtà non stai lì solo per inerzia, ma una forza maggiore agisce su di te, quella forza che ti costringe a pensare e desiderare quella persona, quella forza che ci tiene legati e che ci fa essere un'unica materia.Questo per me è il noi, è l'amore!

stefania ROMA Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(16:22:57)

gli odori dell'amore
nel libro di paola mi hanno colpito gli odori: il cibo i vini...vorrei un commento di paola e morgan

japhy milano Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(16:23:7)

bravo morgan
meglio finire male che troppo normale!!!

giusy roma 

(16:29:13)

saluti
un saluto a marco

pippo da roma 

(16:29:45)

L'Amicizia
Scrive Seneca: "L'Amore è una FOLLE AMICIZIA"...non dimentichiamo di menzionare una delle più sublimi forme d'Amore: l'Amicizia appunto...mi piacerebbe sapere cosa pensa Morgan a riguardo? Manuela

Manuela da Catania Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(16:30:14)

Odio&Amore
L'amore e l'odio sono estremamente simili: infatti, per questo tipo di sentimento usiamo la stessa identica forza (amante e spesso distruttiva)..l'indifferenza, l'indifferenza si che ha bisogno di un gran coraggio.. Marilyn Manson

Davide Perugia 

(16:30:29)

E Ti Vengo A Cercare
Volevo farvi notare come oggi abbiano aleggiato su di noi i versi di "E Ti Vengo A Cercare" di Franco Battiato...Morgan diceva che "doveva cambiare l'oggetto dei propri desideri" ed in un messaggio inviato Beatrice si chiedeva come "emanciparsi dall'incubo delle passioni"...

Fausto da Chieti Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(16:30:56)

X PAOLA
Non credi che la perseveranza della passione sia il lato positivo di un amore "malato"?

alessandra - genova 

(16:32:46)

Morgan: amore per una figlia
Complimenti per il bellissimo rapporto con Tua figlia. Un saluto ad Anna lou

Pino da Monza 

(16:35:8)

per morgan
Bravo per tutto ciò che fai.

andre da milano 

(16:35:57)

Per Paola
Come hai scelto la copertina del tuo libro?

Milano Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(16:37:28)

Per gli estimatori di Morgan e dei Bluvertigo
Visitate uno di questi forum: Mtv Music Forum - Morgan e Bluvertigo (http://www.mtv.it/community/forum/music/forum_list.asp?fid=118&;subSection=05&id_topic=3) Blu Vertigine MessageBoard (http://members2.boardhost.com/bluvertigine/) Bluvertigo Web World (http://www.serscop.it/bluvertigo/)

fafo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(16:40:6)

PASSIONE = FOLLIA PURA
Il libro è bellissimo e tremendamente ben scritto !! Un bravissima a Paola Calvetti, che già mi era piaciuta tanto in "L'AMORE SEGRETO ". Anche in quest'ultimo ho ritrovato dei tratti di me stessa, del mio vissuto, e degli ambienti che già conoscevo (la Provenza, Firenze e adesso l'amata Milano). Azzardo una mia impressione (io ed un'amica ci stiamo scervellando da giorni per tentare di capire il perchè dell'omicidio-suicidio, senza venirne a capo): Nicola è inconsciamente complice del gesto estremo di Vera, perchè sa già che non potrebbe vivere senza di lei,nonostante la quotidianità con l'amata sia piena di tormento, oltrechè di passione, (o no ?). Sì quando l'amore e la passione si scatenano sgorgano in pura follia ed irrazionalità, e diventiamo così incapaci di prevedere/controllare il nostro futuro. Vi prego, fatene una sceneggiatura per un bel film !!

Luciana Cerri - Magenta 

(16:44:8)

Morgan...cosa dici?
Non credo che la madre abbia voglia di trattenere il feto ?!?

enrico Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(16:47:51)

omo
perché nei libri di oggi i pubblicitari sono gay?

Torino 

(16:48:21)

il triangolo?
chi, tra Francesco e Vera è più innamorato di Nicola?

Charlie's Angels - Milano 

(16:52:0)

ciao Morgan!
A Morgannnnn! Un saluto. CIAO SERGIO

sergio da napoli Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(16:56:54)

Se vogliamo parlarne ancora...
...in seguito...visitiamo: http://www.mtv.it/community/forum/music/forum_list.asp?fid=118&;subSection=05&id_topic=3 http://members2.boardhost.com/bluvertigine/ http://www.serscop.it/bluvertigo/

fafo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(16:59:30)

Intervista di Floyd Channel a MORGAN
Este, Sabato 24 aprile 2004

 

Lo abbiamo incontrato a Milano, tra il pubblico del concerto di Roger Waters, poi nel suo primo album solista, le canzoni dell'appartamento, ha inserito "SE", cover di "IF" dei Pink Floyd. Potevamo non intervistarlo ? Con molta gentilezza ci ha regalato una intervista piena di passione musicale, eccola qui.

INTERVISTATRICE
: Puoi parlarci del tuo rapporto con la musica dei Pink Floyd, sia in veste di musicista che in veste di fan?

MORGAN: Ne parlavo giusto ieri con un mio amico tecnico del suono, i Pink Floyd sono fantastici da ascoltare, tutti i dischi, direi compresi anche gli ultimi The Division Bell e A Momentary Lapse of Reason. Sono gli unici che negli anni ’80 non hanno ceduto a determinate leggerezze musicali, a rimanere forse intrappolati nella loro visione delle cose, che non aveva nulla a che fare con quegli anni (e io amo gli ’80). I Pink Floyd sono rimasti indietro, fortunatamente, e questo gli ha permesso di salvarsi, ne sono usciti indenni, come se non si fossero accorti che erano arrivati gli anni ’80 con le batterie elettroniche e altre cose che loro non hanno mai adottato. The Final Cut dell’83, è un viaggio spirituale di Roger Waters, il disco della distruzione quasi preannunciata dei Pink Floyd, ma poteva essere un disco scritto nel ’69; lo riconosco dal punto di vista tecnico come disco dell’83 perché ci sono dei riverberi… per il modo di utilizzare la tecnologia tipicamente databile in quell’anno, ma per quanto riguarda il contenuto musicale è un disco totalmente fuori dal tempo. Poi arriviamo all’87 con A Momentary Lapse of Reason, anch’esso fortemente datato, anzi, inattuale, che poteva uscire anche molti anni prima. Loro non hanno tempo, e probabilmente è in questo la loro forza.

I: Hai fatto la scelta di inserire “If” ne Le canzoni dell’appartamento, dimostrando il tuo apprezzamento nei confronti dei Pink Floyd con una traduzione fedele del testo. Da cosa nasce questa scelta?

Morgan (2004)Morgan:If” mi è sempre piaciuta. Questa canzone a me procura uno stato d’animo terapeutico; è una canzone che dovrebbe esser quasi un po’ “storta” dal punto di vista psichico, e invece procura benessere, qualche volta una specie di pace interiore, quindi… perfetta.

Quando ho scoperto i Pink Floyd, ho cominciato a ricercare i loro dischi perché conoscevo il loro più famoso The Wall, che uscì quando avevo più o meno 10 anni; mio padre aveva comprato il singolo di “Another Brick in the Wall” e in casa si ascoltava, con anche il retro “One of my Turns”. Un paio d’anni dopo ho ascoltato l’album, e poi The Dark Side of the Moon e Wish You Were Here, i dischi più “commerciali”, diciamo così. Nell’adolescenza, a 15 anni, mi sono interessato ai Pink Floyd più psichedelici di Syd Barrett, poi Umma Gumma, Middle, e poi Atom Hearth Mother, che è un disco che loro stessi sottovalutano, che non considerano come uno dei loro dischi più importanti, anzi, forse, secondo loro, da quello che ho letto nelle interviste, l’hanno sempre considerato un po’ una specie di disco fatto male, mal riuscito; secondo me è in questo suo esser mal riuscito che è bello, quindi mi piace quanto è “storto”. Già il titolo e la copertina… poi c’è la suite della prima facciata che a me piace molto. Basterebbero queste cose a farlo considerare come un disco assolutamente inqualificabile. Non c’è una parola che possa definire il genere… rock sinfonico… però è già più che rock… è psico-sinfonico.

I: “If” si presenta molto visionaria, almeno nella traduzione, e a noi, leggendola, era venuto in mente un parallelo con “The Baby”, dove ci sono gli occhi di un bambino, gli occhi della purezza, che in “If” ritornano forse distorti dalla follia.

Morgan: Nelle canzoni spesso avviene uno straniamento, cioè l’autore si mette nel punto di vista di qualcun altro, ed è molto affascinante il punto di vista di un bambino, che è per eccellenza, forse, il punto di vista più straniante, e poi c’è quello del matto. La canzone in cui l’io è il bambino è “The Baby” e la canzone dove l’io è il matto è “If”. Io adopero la tecnica dello straniamento per scrivere canzoni. Per esempio, c’è un album di De André, Non all’amore, non al denaro, né al cielo, che è tratto dall’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Master, dove ogni poesia è l’epitaffio, comunque le parole di uno che è già morto e che racconta la sua vita. In questo album c’è secondo me in modo emblematico lo straniamento, e guarda caso c’è proprio una canzone che si chiama “Un Matto”, che secondo me assomiglia molto a “If”.

I: Puoi dirci due parole sul particolare arrangiamento che hai dato a “If”, che ha incuriosito alcuni fan che frequentano questo sito?

Morgan: Secondo me “If” è una canzone leggera, quasi uno standard del song-writing: ha una struttura molto classica, molto antica, quasi come la canzone del Medioevo che cantava il giullare, proprio una canzone popolare nel vero senso della parola, in effetti ci sono dentro anche i temi tipici della canzone popolare.

“If” per me è la canzone del “matto”, la più psichedelica del disco, non musicalmente, ma concettualmente. Uno dei riferimenti dell’arrangiamento di “If” è stato proprio “Un Matto”; c’è questo intreccio tra De André e i Pink Floyd che mi sono inventato io. Poi c’è anche un disincanto, anzi, un incanto alla versione più fiabesca di Paul McCartney, che secondo me è stato un grande cantastorie nelle canzoni che ha scritto lui (anche lì, “The Fool on the Hill”, “Il matto sulla collina” tanto per cambiare). L’arrangiamento dei suoi pezzi a me ha sempre ispirato molto, l’ho trovato perfetto per descrivere lo straniamento del testo. “If” l’ho in questo modo resa ancor più popolare di quel che è, invece quella dei Pink Floyd è molto stilizzata, piuttosto pura, senza tante sovrastrutture, senza stratificazioni. La mia è invece molto arrangiata, come fosse entrata nel mio album, anche per un discorso di coerenza sonora. Questo modo di suonarla, comunque, è nato da serate in casa con amici, che è la maniera più naturale per far nascere canzoni.

I: Nel tuo ultimo album da solista, Le canzoni dell’appartamento, dici di voler ricostruire la forma-canzone tradizionale; volevamo sapere se questo percorso può essere avvicinato a quello intrapreso anche coi Bluvertigo, dove sembrava che ci fosse una decostruzione della forma-canzone. Dalla de-costruzione sei in realtà arrivato alla ri-costruzione attuale? C’è un legame tra le due esperienze?

Morgan (2004)Morgan: Sì, penso proprio di sì. In fondo la canzone mi ha sempre interessato come ambito musicale, come forma, sia nel distruggerla che nel ricostruirla. Sicuramente c’è un mio atteggiamento che non si può definire di-struttivo, ma de-costruttivo che è diverso: la differenza è precisa, perché per decostruire ci vuole la capacità di conoscere le regole. Per distruggere, invece, basta una mitragliatrice, così come per distruggere un sistema legislativo basta l’ignoranza. Mi interessa contestarle le leggi, ma per contestarle vanno conosciute. Le canzoni sono molto più benigne e più libere delle leggi: nel de-costruirle, le canzoni mi sono “simpatiche”, questo significa che non voglio vederle morte, che le voglio solo un po’ pungolare, che mi piace prenderle e girarle, oppure ascoltarle al contrario, se questo procura qualche magia. Nel decostruire, capisci che una canzone non è una cosa tanto stupida, piccola, leggera, perché in realtà è composta da tante parti, è un’operazione complessa, ha un mondo molto ricco.

Dopo anni passati a smontare le canzoni, mi sono trovato un po’ di materia prima intorno, e per una volta ho voluto montare io delle canzoni a mia immagine e somiglianza; per certi aspetti si sente proprio che sono canzoni di qualcun’altro che si è già divertito a smontarle. Invece, nel caso di “The Baby”, “Altrove”, “Canzone per Natale”, c’è una semplicità che ha sorpreso anche me che ero stato abituato, soprattutto dall’opinione degli altri, a considerarmi un essere sempre sfaccettato, per forza paradossale, ambivalente. Invece no, queste sono canzoni pure e semplici che mi piacciono e fanno parte di una mia curiosità ed eclettismo, che mi porta ad essere attratto da tanti ambiti diversi, oltre alla musica. Il fatto di far canzoni non esclude il fatto di distruggerle e viceversa.

I: Leggendo il diario che tieni sul tuo sito, www.marcocastoldi.it, hai definito i tuoi concerti “concerti classici di musiche stanche” e la cosa ci ha incuriosito. Puoi commentare la definizione?

Morgan: Il “concerto stanco” era un concerto specifico, mi riferisco a un concerto a Milano dove ho suonato al pianoforte un programma di musica classica, pezzi scelti in base alla quantità di pigrizia che il compositore riusciva a metter dentro, canzoni con un altissimo tasso di passività, proprio nel loro essere, nella loro armonia. Ho messo in fila una decina di brani di compositori anche famosi, da Satie, a Schumann, Liszt...

Nelle “Consolations” di Liszt, molto sentimentali come brani, a volte si capisce proprio che lui è stanco di questo sentimento che deve ossessivamente provare, e a volte si lascia andare a un oblio che non ha niente a che fare con la passione. Siamo portati a identificare Lizst con la passione, ma secondo me, stanco di questa passione, ci regala dei momenti di perdita di passione che mi hanno incuriosito molto; laddove ad esempio il tema della Quarta o della Quinta Consolazione non l’ha scritto lui, ma l’ha fatto scrivere ad una dama di cui era innamorato. Quindi, nella Consolazione con la stella, lui lo specifica “il tema non è mio”: questo è un buon metodo per sceglierla, questa è la Consolazione stanca, lui non aveva voglia di farla. Ha fatto fare una cosa praticamente a un altro.

I: Ci interessa molto il rapporto che hai sempre avuto coi numeri, che torna in varie canzoni e anche non-canzoni inserite nella tua raccolta “Dissoluzione”, in particolar modo con lo zero e il tre. Cosa ci puoi dire?

Morgan: La numerologia è molto affascinante, sempre che non confini col dare i numeri. Ad esempio Sgalambro, filosofo di Battiato, dice che i numeri non si possono amare e in questo bisogna capire cosa intende per numeri; perché c’è numero e numero, e se non si possono amare i numeri, non si possono amare neanche i concetti, invece trovo che questa frase non si possa considerare vera, perché i concetti si possono amare.

Penso che nella maggior parte dei casi, i concetti, purtroppo, si amano: c’è un concetto in particolare, quello di amore, che si ama. Quindi, c’è chi ama il concetto di amore (io credo di esserne vittima), e qui si entra proprio in un loop, direi, che ha molto a che fare col nostro discorso sui numeri. I numeri sono la struttura che si può tranquillamente amare, anzi, è proprio dentro la struttura tutto quello che c’è fuori, nelle cose. Se noi vediamo una forma che ci piace, questa forma è quella che meglio esprime il numero: cioè, se il numero è una forma, anche una donna molto sinuosa è un numero.

I: È uscita di recente la colonna sonora che hai fatto per il film di Infascelli “Il Siero della Vanità”. Vorresti parlarcene?

Morgan (2004)M: Non avevo mai fatto una colonna sonora, avevo sempre desiderato farla e Infascelli è stato il primo regista serio, accreditato, capace, però autorevolmente bizzarro, che ha avuto il coraggio di chiedermi di fare questa impresa; fare una colonna sonora è un’operazione molto grande, c’è tanta più musica da scrivere che in un disco. È stato molto bello per me che amo le strutture, lavorare con queste; mi ha interessato molto intersecare temi, sovrapporli, lavorare con tutti questi livelli sovrapposti e che interagivano tra loro. In un disco pop non si può fare, perché c’è una canzone, poi c’è n’è un’altra, e non è che poi la quarta canzone è l’insieme delle altre. Nella colonna sonora, invece, ci sono varie possibilità.

Normalmente i temi sono legati ai personaggi, rappresentano musicalmente il loro carattere: se i personaggi dialogano, i due temi dialogano. Io non ho fatto così, non sono stato così rigidamente ancorato alla prassi, sono andato in modo più libero e anche, spero, più moderno, perché sennò non mi sarei divertito. Ho de-strutturato, ho fatto una colonna sonora che per certi aspetti ha proprio tutto il fare di una colonna sonora, per altri è il contrario di una colonna sonora, perché a volte lavora per contrasto, non commenta, ma agisce in prima persona. Comunque, il vincolo che ti pone il regista con la storia che già preesiste alla musica, la sceneggiatura e tutto l’impianto visivo, credo sia talmente preciso e comodo come calzare un mocassino perfetto, e all’interno di questa gabbia si agisce più liberamente. Paradossale tutto questo, soprattutto perché vengono a cadere miseramente tutti quei piccoli punti di riferimento anche un po’ noiosi a cui si può rinunciare, che sono le certezze della musica radiofonica.

Le battaglie che fanno cantautori, gruppi, cantanti in genere che devono fare un singolo radiofonico che deva rispondere a determinati requisiti, tutto questo per quanto riguarda la colonna sonora possiamo proprio totalmente mandarlo a quel paese.

Intervista di Anna Fioravanti e Sara Zaniboni
Grazie alla Mescal e a Marco

 

Fonte: www.pink-floyd.it/wemeets/02ita.htm

 

Guarda i video: www.inartemorgan.it/index.php?option=com_content&view=article&id=177:intervista-a-morgan-di-floyd-channel&catid=137:video-interviste-2004&Itemid=311

Obiettivo della comunicazione di Wlf è di presentare "Il Manifesto" come uno dei pochi spazi che permette ancora di pensare.
La campagna stampa è articolata in quattro soggetti che hanno come protagonisti altrettanti personaggi del mondo del cinema e dello spettacolo: Bernardo Bertolucci, Dario Argento, Paolo Rossi e Giovanna Mezzogiorno. La headline recita 'Pensa. C'è il nuovo Manifesto', mentre il pay off "Ogni giorno acquista qualcosa" si riferisce ai contenuti del quotidiano. Per il cinema sono scesi in campo Stefano Benni, Jasmine Trinca e Morgan, che affermano: “Penso che le cose vadano scritte, così rimangono…”, “Penso a quant’è romantico leggere un libro alla persona che ami…”, “Noi pensiamo…,Voi pensate…. Loro pensano che tutto questo è molto pericoloso…”.
La creatività è di Sergio Spaccavento (art) e Guido Poli (copy), con la direzione creativa di Paolo Torchetti e Oscar Morisio.
La campagna stampa è pianificata internamente fino al primo maggio su "Il Manifesto", "Alias", "Avvenimenti", "Carta", l’"Espresso", "Il Salvagente", "Liberazione", "L’Unità", "La Repubblica" ed "Europa". Gli spot, prodotti da Diaviva con la regia di Stefano Tinti, andranno in onda in 700 sale cinematografiche di tutta Italia, per tutto il mese di maggio.

 

Fonte: www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Campagne-e-Spot/wlf-cambia-il-manifesto_02100354.aspx

 

Guarda lo spot: www.inartemorgan.it/index.php?option=com_content&view=article&id=175:spot-per-qil-manifestoq&catid=147:partecipazioni-tv-cinema-2004&Itemid=311




Tutti i diritti sono riservati - © 2010-2013 InArteMorgan.it - Copyright. - Contattaci.