Company Logo

Facebook Twitter Google+ YoTube Instagram 


Interviste di Morgan

Articoli su Morgan

Report Live di Morgan

Articoli sugli Album di Morgan

Interviste ed Interventi Radio di Morgan

Articoli ed Interviste di InArteMorgan.it

comunicati

Dal 18 dicembre 2015 è disponibile nei negozi di dischi e negli store online la versione in Vinile in 2 Lp di Metallo Non Metallo l'album dei Bluvertigo uscito il 31 gennaio 1997.

 

Bluvertigo - Metallo Non Metallo (Vinile fronte) Bluvertigo - Metallo Non Metallo (Vinile retro)

Etichetta: Rca Records Label

ASIN: B018F3BB1K

 

Disco 1 - Lato A

1. Intro - Metallo non metallo

2. Il mio malditesta

3. Fuori dal tempo

4. Vertigoblu

 

Disco 1 - Lato B

1. Tele Cinesi

2. Cieli neri

3. Oggi hai parlato troppo

4. Il nucleo

 

Disco 2 - Lato C

1. Ebbrezza totale

2. Altre F.D.V.

3. Interlude - Culti Pagani

4. (Le arti dei) miscugli

 

Disco 2 - Lato D

1. Ideaplatonica

2. So Low - l'eremita

3. Troppe emozioni

4. Notte dopo un'esplosione

 


 

Store online:

- Amazon: amazon.it/dp/B018F3BB1K

- eBay: ebay.it

- IBS: ibs.it/disco/0888751641013/bluvertigo-1/metallo-non-metallo.html

«Quando suono sto bene, per me la musica è salvezza». Concluso il secondo gruppo di lezioni al polo universitario, all’insegna di Sanremo

 

«Morgan plays Bach»: dal verbo inglese «to play» che ha il doppio significato di giocare e suonare. Ospite di Akamu in veste di docente, accolto dall’amico Massimo Cotto, Morgan ha conquistato gli studenti con le sue «divagazioni» su Bach. Dando voce e suono al grande compositore tedesco, ha dimostrato che «non ci si improvvisa musicisti».

 

Morgan, Massimo Cotto, Alfredo Cheope Rapetti all'Akamu

 

Alta scuola

Morgan ha messo in pratica parole ribadite da tutti i docenti di Akamu: «Se volete giocare e vincere non potete non conoscere il passato della musica – ha detto Cotto – Avete la fortuna di essere artisti o aspiranti tali, ma il fatto che lo siate non vi autorizza a non conoscere quello che c’è stato prima di voi». Concetti che Morgan ha affidato alla tastiera: servono anni di studio per arrivare a mescolare la classica e la batteria dei Bluvertigo, per mettere fra toccata e fuga la psichedelia dei Pink Floyd o il ritmo di samba, per accostare armonie ed elettronica, passando per De André. «Non sarei qui se non ci fosse stato Bach»: Morgan «classico» non sceglie la cattedra, ma i tasti, «perché se questa è una lezione di musica, che musica sia». Poche parole e tante note: «Quando suono sto bene, per me la musica è salvezza, è metafisica. Credo che dopo la morte, la vita sarà musica». Qualche consiglio, senza mai rinunciare alla battuta: «Questo è il mestiere della musica: sacrificio per niente. E non ve lo consiglio. Ma voi ce la farete: di solito chi mi incontra ce la fa». E Mengoni vale l’esempio: vincitore della 3ª edizione di X-Factor, nella squadra di Morgan.

 

Le lezioni e Sanremo

Prima di Morgan, la lezione con Alfredo Rapetti, in arte Cheope. Proprio mentre è in cattedra il figlio di Mogol arriva la notizia, annunciata da Cotto: Morgan e Cheope saranno a Sanremo, entrambi tra i Big. Morgan salirà sul palco con i suoi Bluvertigo, Cheope sarà dietro le quinte, autore del brano di Francesca Michielin. E nelle aule di Akamu ci sono altri due nomi «sanremesi»: Mahmood e Miele. Entrambi finalisti di Area Sanremo, saranno in gara al Festival tra le Nuove proposte. Con loro, nella classe di Akamu, altri talenti di Area Sanremo e le astigiane Eleonora Anselmo ed Elisabetta Arpellino.
In Università, presente il direttore Atiss Francesco Scalfari, si ascoltano le canzoni dei ragazzi, ci si confronta su musica e testi. Si respira una bella atmosfera, c’è il tempo concesso alla risata, senza mai mettere in secondo piano impegno e studio. Le lezioni di Cheope e Morgan hanno chiuso la due giorni di Accademia aperta sabato dall’assessore Massimo Cotto (anima di Akamu) e proseguita con Franco Zanetti (direttore di Rockol), Stefano Senardi (discografico) e Giuseppe Anastasi, autore e musicista. E qui un’altra curiosità: anche Anastasi sarà a Sanremo, autore del brano di Arisa.

 

Fonte: lastampa.it

I Bluvertigo con il brano Semplicemente sono tra i big in gara alla 66esima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo che si svolgerà dal 9 al 13 febbraio 2016 al Teatro Ariston di Sanremo presentato da Carlo Conti e sarà trasmesso in diretta su Raiuno.

 

- Pagina Facebook: facebook.com/bluvertigoofficial

- Account Twitter: twitter.com/Bluvertigoband

 

Bluvertigo

A causa degli impegni in studio di registrazione, per concludere il nuovo disco dei Bluvertigo e il nuovo disco da solista, Morgan sospende l'attività concertistica live fino a gennaio 2016.

Da gennaio infatti tornerà a pieno ritmo sulla scena musicale e televisiva. Resta fissata soltanto la data del 19 Dicembre al Fabrique di Milano, con i Bluvertigo.

Si scusa con tutti i fan, ma è sicuro che comprenderanno e che attenderanno con pazienza ed entusiasmo le belle novità che sta preparando e che da gennaio prenderanno vita.

 

Morgan live (Foto di Michelangelo Landro)

ONSTAGE XMAS PARTY

presenta

BLUVERTIGO

 

Live @ Fabrique Milano

Sabato 19 dicembre 2015

 

Bluvertigo Onstage Xmas Party Milano

 

ONSTAGE XMAS PARTY, è la festa evento della musica live il 19 Dicembre 2015 al Fabrique di Milano, nel quale saranno protagonisti i BLUVERTIGO, in un esclusivo concerto ospitato dal più grande club italiano.

 

L’evento, organizzato e promosso da Onstage, è l’occasione per celebrare insieme un anno di successi e di grande musica live, sullo stesso palco che ha ospitato la serata conclusiva degli Onstage Awards 2015.

 

Onstage Xmas Party vedrà in scena dalle 22.00, oltre ai Bluvertigo, un opening act e un dj set di chiusura. L’evento avrà uno speciale prezzo al pubblico di 15 euro, con la possibilità per i primi 250 che acquisteranno il biglietto su Ticketone di aggiudicarsi l’ingresso a 10 euro.

 

I Bluvertigo, che nel 2016 pubblicheranno il nuovo album di inediti Tuono – Tono, Tempo, Suono, hanno recentemente anticipato il lavoro con “Andiamo a Londra”, il primo singolo del gruppo dal 2001.

Continuano dunque i grandi eventi Onstage (editore Areaconcerti srl) dal 2007 il media di riferimento della musica live in Italia.

 

ONSTAGE XMAS PARTY

19 dicembre 2015, dalle ore 22

Fabrique, via Fantoli 9, Milano

 

Prevendite

www.ticketone.it

 

Info e contatti

www.onstageweb.com

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Pagina Evento Facebook: facebook.com/events/1102353196471671

 

Un uomo ben vestito con un cappellaccio nero da contadino entra di fretta in un bar. In mano ha uno skateboard blu. È Marco Castoldi, in arte Morgan. "Vuoi venire a vedere come funziona? È uno di quelli della nuova generazione" dice, come se invece di anni fossero passati pochi minuti dall'ultima volta che ci siamo incontrati. Salle sullo skateboard e con una serie di movimenti di rotazione del bacino e del busto corre veloce sul marciapiede. Mi mostra "Vedi? Una volta dovevi spingere con la gamba, oggi puoi farne a meno. E per fare questo hanno dovuto solo aggiungere quella cosa lì". Indica le ruote anteriori oggi orientabili, mentre un tempo rimanevano fisse.

 

Bluvertigo

Siamo a Monza in un bar a poche centinaia di metri da casa sua e vicinissima anche a quella della madre e della sorella Roberta musicista a sua volta "Ma organizzo anche eventi e insegno", spiega. Per diverso tempo Roberta ha suonato il violoncello con band del circuito indipendente come gli Afterhours. Il primo appuntamento è stato un'ora prima a casa sua. Scendiamo dalla macchina con due ragazze della nuova casa discografica di Morgan, la Universal. Ci apre una signora bionda (la mamma di Morgan): è in corso una festa di bambini. Roberta si scusa ma "Morgan è in ritardo, sta rientrando da una data in Puglia". Decidiamo di fare un salto al bar vicino casa. Nel tragitto prestiamo soccorso a una signora anziana caduta dalla bicicletta. Tranquillità di una periferia: cielo grigio da copione autunnale lombardo, cemento, un bar come un altro, che niente ha di trendy: non è il posto dove ti aspetteresti di trovare un personaggio che tutta l'Italia conosce, uno di quelli che "vanno in tv". Arriva una mezz'ora dopo in skateboard: è subito un fiume in piena. "Stamattina ero in questo paesino in Puglia, dovevo comprare le sigarette e sono passato davanti ad una chiesa. Sono entrato anche perché quando vedo una chiesa penso sempre che dentro c'è un organo. Non so cosa mi è preso: a un certo punto ho deciso di confessarmi. Era la prima volta da vent'anni". Mentre racconta, improvvisa arriva la fame: una pizza, presto! "C'era quest'uomo in mezzo alla chiesa che leggeva. Gli ho chiesto: sei il prete? Voglio confessarmi. Si è messo una stola, mi ha messo una mano in testa ed è rimasto così per un bel po': doveva finire di leggere, mi ha spiegato. Il Vangelo di Giovanni. Ma non andiamo nel confessionale? "No. Dimmi i peccati, anche quelli involontari". Gli ho detto che sono sempre stato ferventemente ateo ma che in questo momento sentivo bisogno di un riavvicinamento alla spiritualità e che pur non credendo ho sempre sofferto per la figura di Cristo perché era stato ingiustamente punito. Mi ha interrotto e mi ha detto "Questo è un buon pensiero. Tu vuoi sollevare Cristo: fallo dentro di te ogni volta che senti nascere qualcosa che non è buono. Mi ha fulminato: ha colto il mio bisogno". Ma l'assoluzione poi è arrivata? "Un'Ave Maria, l'abbiamo detta insieme e io ho anche sbagliato l'inizio".

 

Molta acqua è passata sotto i ponti da quando con i Bluvertigo cantavate L'eretico e litigaste con Monsignor Tonini da Red Ronnie... "Era un uomo coltissimo, incaricato della comunicazione presso i giovani: riguardandolo oggi lui ha avuto decisamente la meglio. Citava Foucault, un espediente massimo di retorica: usare l'argomento che avrei dovuto usare io, contro di me, l'avversario. Non avevo speranza". I Bluvertigo hanno sempre citato riferimenti esoterici. Non a caso i loro primi tre album si intitolano rispettivamente Acidi e basiMetallo non metallo e Zero e compongono quella che loro stessi definivano come una "trilogia alchemica". "La spiritualità è veramente qualcosa di magico, il materialista non può comprendere questa cosa ma se la si accoglie è ispirante. C'è un momento, dice Bertrand Russell, in cui finisce la conoscenza e inizia la fede: se ti è stata inculcata ne sei schiavo ma se è una libera scoperta allora può coesistere". La pizza è arrivata: non è niente di che ma invece Morgan inizia a sbocconcellarla con un certo piacere. "Anche la musica è un mistero: partiamo dalla classica che dopo tanto tempo sono ritornato ad affrontare: sto per far uscire il primo volume de Il classico Morgan - Morgan suona Bach Volume I, La suite inglese. La reinterpreto in un modo che al conservatorio non avrei mai potuto: il Preludio per esempio è un sirtaki, l'Allemanda è una bossanova, la Buree è techno!". Con grande gentilezza e fiducia dal momento che si tratta di un inedito, prende un disco dalla borsa e me lo porge. "Ascoltalo: è l'unica copia. Poi mi dirai". Ma a che età Morgan ha incominciato con la musica? "A due anni mia mamma metteva su un disco per farmi stare buono: con la musica io smettevo di piangere. A sei anni la prima chitarra ma non ho imparato subito perché ero mancino. Ma la suono come un destro perché io avevo il mondo girato: giro la chitarra ed è fatta. Bisogna tener duro, studiare nonostante le delusioni, entrare dentro le cose. E' molto faticoso ma i premi sono grandi: si diventa persone realizzate. La conoscenza armonica è importante: molti dei nostri musicisti sanno fare solo quattro accordi e magari pure banali". Non bisogna aver paura di essere diversi. "Pensa che da piccolo io parlavo in via quasi esclusiva con un ragazzo sordomuto: i miei mi hanno portato al Besta per fare dei controlli ed era uscito fuori che forse ero problematico ma avevo un quoziente intellettivo superiore alla media". Vostro papà è venuto a mancare quando eravate giovani. "Già. Anche lui era problematico. Però molto buono. Io avevo sedici anni e Roberta diciassette: un'età del cazzo perché quello è proprio il momento in cui la mamma smette di essere affascinante e scopri il papà. Come dice Emilio Zoia ne Il gesto di Ettore, la mamma porta il figlio dentro di sé ma il papà lo butta nel mondo. Ecco, questo è il problema: nostro papà è venuto a mancare proprio nel momento in cui serviva".

Stappa una lattina di Coca-Cola. "Devo andare a fumare una sigaretta. Andiamo fuori". Una volta usciti Morgan dice con grande gentilezza: "Non ti nego una cosa: sono distrutto. Devo andare a casa, dormire, farmi una doccia. Vediamoci domani". Parto, dico, e poi abbiamo quasi finito. Andiamo a casa tua. "No, no, no, non è presentabile. Domani. Oppure vengo io a Roma, da Massimo Ranieri con cui devo fare una trasmissione: colgo l'occasione". Rientriamo. "Io sarò un po' disordinato ma sono uno stakanovista, non seguo i ritmi comuni. Poi però magari vado in certi ambienti e non hanno uno straccio di idea e il timoniere è più che ubriaco: è incapace e per nascondere la sua incapacità dà dell'ubriaco a te". Cosa è successo a X Factor? "Hanno avuto paura della verità. Non sono una persona che indora le pillole e questo non piace. Però sono nel Guinness dei primati come il più grande vincitore di talent show al mondo: ne ho vinti cinque su sette e tra l'altro gli artisti con cui ho vinto io sono gli unici che sono rimasti al di là del talent: Marco Mengoni, Noemi, Antonio Maggio, i Cluster. Poi non bisogna confondere i miei gusti personali con quello che faccio in tv, che è un lavoro di divulgazione: riesco a capire cosa può essere popolare. Il fatto che a me poi invece non interessi usare il canone del pop e preferisca cose più complesse è una mia scelta. Lo faccio perché posso".

Morgan viene dalla scena indipendente fatta di gruppi come gli Afterhours, i Verdena o Il Teatro degli Orrori ma si è prestato alla tv generalista. Un passo difficile e un lavoro molto diverso. "Andare in diretta tv è come fare jazz. Non è una cosa facile: io sono capace. Io interpreto X Factor come una condivisione di conoscenza ma non tutti amano spendersi, mettersi in gioco". Ma c'è un copione? "No, non c'è un copione: c'è un format. I tempi più belli infatti sono stati i primi con Simona Ventura e Mara Maionchi perché era un Far West: è stato una bomba". Si interrompe per chiedere un gelato: "Lo vuoi anche tu? Massì, dai, che sono gli ultimi della stagione, poi non si mangiano più. Quando fuori fa freddo non è che hai voglia di mangiare il gelato!". Eravamo a X Factor. "Ecco, siccome non si sapeva bene come farlo l'abbiamo fatto come ci pareva. Tutto quello che adesso sono convinti venga dal format made in Uk è roba nostra. Perché è proprio l'Italia invece il paese in cui ha avuto più successo: un fenomeno che gli inglesi stessi hanno analizzato e riproposto a noi. Ecco, questa cosa mi fa ridere: ogni tanto uno mi veniva a dire: "bisogna fare così". Beh, l'avevo fatto io l'anno prima a istinto e adesso ecco che era diventata una regola, ma io alle regole non ci sto, le cose devono andare sempre avanti altrimenti si perde mordente".

Tra i grandi amici di Morgan da sempre c'è Battiato. "Una volta venne a trovarci a Montreux mentre stavamo incidendo Zero e passammo con lui due giorni meravigliosi in cui ci insegnò tantissimo. Io poi, per quello che ti ho raccontato prima, sono sempre alla ricerca di un padre. Non solo in musica: ci portò a un ristorante mediorientale, lui ordinava in arabo. Noi però, non so come, siamo riusciti a portarlo da McDonalds: non c'era mai stato. Gli abbiamo fatto assaggiare le patatine col ketchup. All'inizio era sospettoso, prende la patatina la intinge nel ketchup: "Ragazzi è buonissima! Che cosa mi sono perso...". Poi ha messo la sua anima vocale su due canzoni nostre tra cui Sovrappensiero, dove lui canta in una lingua indefinita. Gli ho chiesto cosa significava: "Ma che ti importa? Non si deve capire tutto". A proposito dei Bluvertigo, non si erano mai realmente sciolti e adesso rinascono, c'è un disco nuovo previsto Tuono - Tono, Tempo, Suono per marzo. "Sì perché oggi ha di nuovo un senso. Quello che abbiamo fatto negli anni '90 è stato un laboratorio di idee fantastico. Facevamo tutto: dalla copertina al progetto luci. Quello che è richiesto oggi nei talent è l'uno per cento di quello che facevamo noi. Senza quello non sarei mai riuscito a fare ciò che ho fatto. Oggi, che nella musica si respira un po' di aria stantia è un sacrilegio buttare via quell'esperienza e ti dico che anche dal punto di vista umano è un grandissimo recupero. Perché una band è come una famiglia e ci si può ritrovare. Nell'ambiente patinato e glitter della televisione non è che io abbia trovato così tanti amici. I Bluvertigo sono miei fratelli, sono miei simili. E a proposito di questo dico che il prossimo disco dei Bluvertigo è un vero caleidoscopio di idee, un'esplosione di combinazioni. Non vogliamo celebrare il passato, non vogliamo seguire la moda, vogliamo fare una cosa che non c'è". Al nostro tavolo arriva un tipo in tuta con una catenina lunga: "Tu chi sei? Ah, sei Morgan. Adesso facciamo una foto", dice con tono minaccioso. Non ci mollerà più. E, in più, il suo telefono per fare foto, non funziona. Interviene il gestore del bar per uscire dall'impasse e, alla fine, riesce a scattare una foto con il suo telefono. Due cose colpiscono. Una: tutta Italia conosce Morgan ma lui sembra non rendersene conto. Vive in un mondo suo. Due: è un insieme di opposti. E' al tempo stesso arguto e ingenuo, astuto e empireo, vicino e lontano, talentuoso e dissipatore. Paradossalmente non sembra fregargli assolutamente nulla né del denaro né della fama. E' "l'uomo che cadde sulla terra" di David Bowie e l'alieno Ziggy Stardust e c'è naturalmente anche un po' di Kurt Cobain. Se ne va con lo skateboard quasi senza salutare. Un'ombra scura che si fa sempre più lontana, zigzagando nella notte.

 

Fonte: La Repubblica del 22 novembre 2015 - repubblica.it




Tutti i diritti sono riservati - © 2010-2013 InArteMorgan.it - Copyright. - Contattaci.