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POETICA 2016. LE COSE NASCOSTE

Festival di Poesia della Città di Alba

Arti Scienze Culture

17-18-19-20 novembre 2016

Direzione Artistica: Roberta Castoldi e Alessandra Morra

 

Poetica 2016

 

Scarica il Comunicato

 

 

La nuova edizione di POETICA è stata pensata come ancora più intimamente legata al mondo del tartufo e ad esso ispirata. LE COSE NASCOSTE, titolo di POETICA 2016, è nato da due ispirazioni: quella dell'ALBERO - tema della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba - e quella del TAGLIO - segno del progetto sviluppato con Alessi, legato all’azione fisica sul Tartufo.

Il taglio del tartufo mostra prima di tutto il disegno di un interno complesso, articolato in tracce circonvolute, in mappe nascoste, dagli infinitesimali camminamenti. POETICA 2016 porterà sulle proprie scene occasioni di svelamento delle mappe interiori, pronte subito a ri-chiudersi e a ri-velarsi. Taglio è apertura e messa sulla scena – svelamento della mappa interiore - che immediatamente è pronta a ritornare nel profondo, non senza però lasciare la traccia indelebile della sua pienezza. Il taglio ri-vela le cose nascoste. Gli ospiti saranno invitati a relazionarsi con il tema, ad accoglierlo ed esprimerlo nella loro poetica.

Proprio il nucleo tematico del taglio e della rivelazione del nascosto sarà al centro del convegno internazionale “de Truffles”, frutto della collaborazione tra POETICA, l’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, la Città di Alba e l’azienda Alessi - ospite lo scorso anno proprio a POETICA – che hanno deciso di promuovere la realizzazione di un innovativo Kit per il Tartufo Bianco d’Alba, composto da taglia-tartufo, espositore e contenitore. Per realizzare il Kit è stato bandito un workshop per progettisti di livello internazionale, il cui esito sarà messo in produzione dall’azienda Alessi.

Domenica 20 novembre 2016 al convegno “de Truffles”, archistar e Alberto Alessi si confronteranno sul tema della poetica dell'oggetto e del processo della creazione. Alcuni dei prestigiosi autori partecipanti al concorso progettuale in data odierna sono: Michel Boucquillon e Donia Maaoui, Odile Decq, Monica Förster, Doriana e Massimiliano Fuksas, Gian Franco Gasparini, Giulio Iacchetti, Sakura Adachi, Valerio Sommella, Ben van Berkel, Piero Lissoni, Will Alsop, Gabriele Chiave, Martí Guixè, Patricia Urquiola, Michele De Lucchi.

CONDIVISIONI

Viene confermata la collaborazione tra POETICA e la Wall Of Sound Gallery, già iniziata lo scorso anno con la presentazione del volume di Guido Harari, dedicato a Pier Paolo Pasolini. A tale collaborazione si aggiunge la sinergia con la Libreria Luxembourg di Torino, inaugurata presso lo Spazio Babel del Salone Internazionale del Libro di Torino 2016.

Il coinvolgimento delle realtà universitarie della nostra regione ambisce a definire POETICA come un progetto che mette in movimento il territorio e così, i progetti legati alle Università, indagheranno sulla definizione di paesaggio culturale, tema della recente candidatura della Cultura del Tartufo a Patrimonio Immateriale dell'Umanità UNESCO.

POETICA collaborerà con UPO-Università del Piemonte Orientale e con il Comitato Giovani CNI UNESCO, sulla definizione del Paesaggio Culturale, realizzando due incontri: il primo, il 31 ottobre, dal titolo Il paesaggio come rifugio di una nazione - prospettive di diritto costituzionale che sarà una tavola rotonda con insigni studiosi, come Piercarlo Grimaldi, Massimo Cavino, Jörg Luther, l’architetto Paolo Pejrone; il secondo, durante i giorni di POETICA (dal 17 al 20 novembre), sarà intitolato La canzone come paesaggio e affronterà il paesaggio culturale italiano nella storia della canzone.

I grandi traduttori che furono Cesare Pavese e Beppe Fenoglio giocheranno un ruolo fondamentale nel fornire spunti per il coinvolgimento di tutte le maestranze culturali, come per esempio l’Associazione Centro Studi di Letteratura, Storia, Arte e Cultura "Beppe Fenoglio" e la Fondazione Cesare Pavese. Quest’anno è il cinquantenario della traduzione di Spoon River ad opera di Fernanda Pivano e attraverso il tema della traduzione si esprime il concetto di un interno, cioè di uno spaccato linguistico, che è scoperto e portato fuori, attraverso un’altra lingua, quella in cui viene appunto tradotta; inoltre traduzione significa anche taglio nel senso della separazione di una lingua, per raggiungerne un’altra, forse tradendola.

POETICA rinnova la collaborazione con l’Associazione Centro Studi di Letteratura, Storia, Arte e Cultura "Beppe Fenoglio" attraverso la mostra Da Fontana a Dorfles. I Manifesti d’autore per la Fiera del Tartufo, patrimonio della città, cui si è aggiunto il segno di Gillo Dorfles; inoltre, attraverso la regia della performance talentuosa di Peppe Servillo, accompagnato da Javier Girotto e Fabio Giachino, dedicata a Fenoglio, sarà restituito il ritratto intimo dell'uomo oltre che dello scrittore.

Con la Fondazione Cesare Pavese e la Fondazione Fabrizio De André, POETICA celebrerà i 70 anni della pubblicazione di Spoon River in Italiano e l'anniversario della morte di Guido Gozzano. Alla figura di Cesare Pavese sarà dedicata una performance vibrante dedicata alla poetessa turca Tezer Özlü che dichiarò il suo amore verso Cesare Pavese in un commovente viaggio postumo verso le Langhe e Torino: la performance coinvolgerà i collettivi teatrali e di performance del territorio.                                

POETICA e i Licei Classico e Artistico di Alba collaboreranno in un progetto di studio e di performance durante i giorni di POETICA: una sinergia preziosa che l’anno scorso ha visto gli studenti albesi relazionarsi con il pubblico e il visitatore della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e di POETICA attraverso il gesto emozionale della poesia.

ALLESTIMENTI

POETICA vuole essere un cantiere poetico partecipato e questo si conferma grazie alla rinnovata presenza dei poeti di passaggio, dei menù poetici e dei negozi che diventano palcoscenico di pièce teatrali, letture, improvvisazioni; ma quest’anno si aggiunge il bar delle analogie, luogo reale-metaforico per dire che la creatività si esercita quotidianamente in ogni momento del giorno e della notte e che funziona ad analogie, cioè attraverso percezioni rapidissime e illuminanti, di importanti, ma spesso nascosti, elementi comuni tra due situazioni, concetti, strutture.

Tutti gli allestimenti sono concepiti come atti poetici trasversali, in grado di connettere le arti tra loro. Intimamente legate ai temi del Festival le fotografie di Michele De Vita saranno protagoniste di un allestimento curato da Alessandra Morra nel centro storico di Alba, coniugato alla scelta poetica di Roberta Castoldi di poesia italiana dell'Ottocento e Novecento.

La Casa Rossa, in piazzetta Gioberti e sede dell'Associazione l’Asso di Coppe sarà la casa di POETICA, il quartier generale dove chiunque dei poeti coinvolti potrà leggere, ascoltare musica, ritrovarsi, invitare amici e conversare. Anche la Libreria Milton di via Pertinace sarà fulcro delle attività culturali e registro coordinatore Festival.

ALESSANDRA MORRA E ROBERTA CASTOLDI, direttrici artistiche di Poetica

«Siamo particolarmente felici di presentare Poetica 2016, Le cose nascoste, come un festival fatto di condivisione, attività, partecipazione e inclusione. Quest’anno raccogliamo un frutto prezioso della scorsa edizione, de Truffles, nato dalla condivisione e collaborazione tra Poetica e l’azienda Alessi che hanno deciso di promuovere la realizzazione di un innovativo Kit per il Tartufo Bianco d’Alba. Ma le condivisioni non si fermano qui, perché coinvolgono tutte le principali realtà culturali del territorio, che ringraziamo per il supporto e la collaborazione. Il carattere performativo e attivo di Poetica trasforma in palcoscenici le vie e i negozi di Alba, invita a fare e a condividere, a partecipare senza escludere grazie alla presenza dei Poeti di Passaggio, i Menù Poetici, e quest’anno, il Bar delle Analogie, ristoro della creatività di ogni giorno. Gli ospiti di Poetica 2016 saranno molti, notevoli artisti ed intellettuali, che riempiranno di eventi i giorni dal 17 al 20 novembre e condurranno il pubblico in un percorso appassionante».  

LILIANA ALLENA, presidente dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba

«La Fiera accoglie con piacere il ricco programma di Poetica che anche quest’anno sarà intimamente legato al Tartufo Bianco d’Alba, declinando il suo mistero sotterraneo in poesia, letteratura, musica e importanti incontri con intellettuali, poeti e scrittori del panorama italiano e internazionale. Poetica è narrazione del gusto, racconto poetico del nostro ricco bagaglio enogastronomico che è fatto di ricette, ingredienti di qualità e tradizioni, ma anche di grande cultura, che deve essere valorizzata come una delle eccellenze del territorio. La Fiera continua ad essere un grande contenitore di eventi d’eccezione, dove il Tartufo Bianco d’Alba incontra a 360 gradi tutti i settori: la moda, il design, la musica, il folclore, lo sport, la cucina, la letteratura e la cultura».

FABIO TRIPALDI, assessore alla Cultura e al Turismo della Città di Alba

«Poetica quest’anno avrà un intenso programma su quattro giorni, ma anche interessanti anticipazioni durante gli eventi della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. La città verrà coinvolta nei suoi luoghi simbolici, come il Teatro Sociale, la Sala Beppe Fenoglio e il Coro della Chiesa della Maddalena. Ma, grazie alle “incursioni poetiche”, verranno coinvolti spazi nuovi, solitamente non adibiti a manifestazioni culturali, che renderanno la manifestazione affascinante e inedita».

 

 


 

 

PROGRAMMA

 

21 OTTOBRE E 4 NOVEMBRE

AFTER OMEROS di Francesco Clemente - presso il Coro della Chiesa della Maddalena di Alba – per la quale POETICA ha accolto con onore l'invito della famiglia Ceretto a collaborare all’inaugurazione e a fornire, il 21 ottobre e il 4 novembre, due performance dedicate. Le opere di Clemente, ispirate al poema epico After Omeros del premio Nobel Derek Walcott, saranno lo spunto per le performance di Roberta Castoldi e Alessandra Morra, accompagnate da maestri e virtuosi di fama internazionale, come Manuel Zigante al violoncello e Giacomo Agazzini al violino, Massimo Pitzianti alla fisarmonica; con la partecipazione di attori e danzatori.

31 OTTOBRE

15.00. Sala Beppe Fenoglio - Cortile della Maddalena di Alba. Il paesaggio come rifugio di una nazione - prospettive di diritto costituzionale in collaborazione con UPO-Università del Piemonte Orientale e Comitato Giovani CNI UNESCO. Tavola rotonda con i professori Piercarlo Grimaldi, Massimo Cavino, Jörg Luther e l’architetto Paolo Pejrone introdotti da Mauro Carbone.

6 - 27 NOVEMBRE

LA STANZA BAROCCA. Tra Piemonte e Sicilia – presso il Palazzo Banca d’Alba in via Cavour. Gli allestimenti e il catalogo saranno curati, oltre che da Alessandra Morra, anche da Alessandra Coppa, critica internazionale e da Caterina Barioglio, architetto e dottoressa di ricerca in storia dell'architettura e dell'urbanistica - Torino. Anche in questo caso la mostra sarà animata da performance che attraverso letteratura, musica e allestimento racconteranno la venuta di Filippo Juvarra in Piemonte, e le analogie tra genius loci delle due terre. Più che una mostra, un racconto per suggerire un'idea di barocco che accomuni Piemonte e Sicilia, terre di sommamente timidi, sommamente temerari. Opere allestite: Beppe Pepe, Armando Rotoletti.

GIOVEDÌ 17 NOVEMBRE

17.30.    Sala Beppe Fenoglio. VITTORIO FELTRI

                LA POETICA DELL’ELEGANZA

19.00.    Coro della Chiesa della Maddalena di Alba. PIETRANGELO BUTTAFUOCO

                L’ASSENZA

Una nevralgica e appassionata riflessione sul tema dell'assenza e della poesia da parte di uno dei giornalisti e scrittori più importanti del panorama italiano che da sempre coniuga teatro e parola scritta in performance.

20.30.    Coro della Chiesa della Maddalena di Alba. ELISABETTA SGARBI e EUGENIO LIO

                LOTTA SILENZIOSA

Nel film, davanti al monumentale trittico Testa nuda (esposto nel Padiglione Italia alla Biennale d’Arte di Venezia), il suo autore Andrea Martinelli dialoga con lo scrittore Edoardo Nesi che lo ha segnalato per l’esposizione veneziana. Nello studio dell’artista, nascosto dalle colline del Chianti, a San Polo, il confronto spazia a tutto campo: la curiosità di Nesi stana la ritrosia del pittore, così che il dialogo si snoda dagli aspetti più tecnici del lavoro di Martinelli (come nasce l’opera, come ci lavora, i suoi maestri, l’arte contemporanea) a quelli della sua poetica e visione del mondo (la vecchiaia, le donne, la fede in Dio, la verità e la maschera).

VENERDÌ 18 NOVEMBRE

11.30.    Sala Beppe Fenoglio - Cortile della Maddalena di Alba. FABRIANO FABBRI

                L'ARTE IN VITA, L'ARTE INVITA

Uno dei massimi esperti di Storia dell'Arte Contemporanea, docente all'Università di Bologna, in una lectio magistralis aperta a tutte le scuole e agli ospiti di POETICA, dedicata ad arte, letteratura, musica e moda. Fabbri esplorerà la contemporaneità attraverso la trasversalità delle arti.

17.00.    Centro storico di Alba. LUCA SCARLINI

                FORBICI D’ARTISTA. La moda provocatoria di Pinot Gallizio

Luca Scarlini, regista, saggista e drammaturgo indagherà sull’impossibilità di separare la poetica di un artista dalla vita quotidiana, dall'espressione di sé, dal fare di tutti i giorni. Ricorderà le serate di Alba dove Fenoglio e Gallizio leggevano e recitavano versi, riservando alla poesia l’azione concreta del fare.

19.00.    Coro della Chiesa della Maddalena di Alba. CARLO PESTELLI

                ALDA

Monologo a metà tra epitaffi, nonsense e canzoni e sentiamo che ne dice il pubblico. Se il pubblico non dice e tace, pace. Carlo prosegue, soffermandosi su come il linguaggio, nel suo mutare ci stia cambiando abbastanza velocemente. C'entrano i progetti ad alta capacità, la violenza subdola e gli adolescenziali amori a distanza.

21.00.    Coro della Chiesa della Maddalena di Alba. PATRIZIA VALDUGA

                VALDUGA LEGGE VALDUGA. Piccola antologia 1981-2012

Introdotta dal Prof. Giovanni Tesio, Premio Poesia Comune di Roddi e da Roberta Castoldi

Performance appassionata della grande poetessa che interpreta se stessa e i suoi scritti.

SABATO 19 NOVEMBRE

11.00.    Sala Beppe Fenoglio - Cortile della Maddalena di Alba. GIORGIO CONTE, ROY PACI, RENATO MOSCONE

                IL PAESAGGIO COME CANZONE

In collaborazione con UPO e con il Comitato Giovani della CNI UNESCO-Dipartimento Piemonte e Università di Scienza Gastronomiche. La canzone, forma antica e strutturale della poesia, nella forma popolare è uno dei paesaggi della cultura italiana. Con Giorgio Conte, testimone di un’epoca storica e Roy Paci e Renato Moscone, Direttore del Monforte Jazz, che ha avuto il riconoscimento UNESCO.

14.30. Coro della Chiesa della Maddalena di Alba. GILLO DORFLES

                ATTRAVERSO IL TEMPO ATTRAVERSATO DAL TEMPO, UN SECOLO CON GILLO DORFLES

In collaborazione con l’Associazione Centro Studi di Letteratura, Storia, Arte e Cultura "Beppe Fenoglio"

Proiezione del film su Gillo Dorfles con Francesco Leprino e Bianca Roagna.

“Quest’uomo apparentemente freddo, attratto da tutto ciò che è freddo (i gelati, l’acqua da bere quasi ghiacciata, la neve della montagna…) rivela un nucleo di fuoco incandescente, contenuto e dominato senza sforzo con la classe dello schermitore, col distacco del ballerino classico, per il quale anche la più piccola caduta di stile equivale a un affondo di spada, a uno scivolone sul palcoscenico”.

16.00. Centro storico di Alba. PERFORMANCE. Collettivi teatrali della Città dedicata a Tezer Özlü

                La Stanza 305. Storia di un amore da Istanbul a Torino dedicato a Cesare Pavese

In collaborazione con la Fondazione Cesare Pavese.

Collettivo Scirò. Regia di Daniela Febino.

Lavoro dedicato alla poesia, ad una storia d'amore di una grande poetessa turca, al suo viaggio da Istanbul alle Langhe sulle orme di Cesare Pavese. Letture delle poesie di Tezer Özlü e di Cesare Pavese in una performance per le vie di Alba che vedrà coinvolte le compagnie teatrali e performative della città ed i poeti di passaggio.

18.30.    Coro della Chiesa della Maddalena di Alba. GASTÒN FOURNIER-FACIO

                Canti di viaggio Hans Werner Henze                                                                                    

In collaborazione con la Libreria Luxembourg di Torino

Coordinatore e Direttore Artistico delle più prestigiose istituzioni lirico-sinfoniche italiane, tra cui La Scala di Milano e Il Regio di Torino.

21.30.    Coro della Maddalena. MAURIZIO ROSSATO, GIANCARLO CATTANEO, MARIO DE SANTIS (Radio Deejay e Radio Capital)

                PAROLE NOTE

Un avvolgente reading di poesie e testi della letteratura ispirati a POETICA e ai suoi temi, accompagnato da un dj-set decisamente sorprendente e da immagini estremamente evocative ed avvolgenti. 

DOMENICA 20 NOVEMBRE

11.00.    Castello di Grinzane Cavour. ALBERTO ALESSI, MASSIMILIANO FUKSAS, ALESSANDRA COPPA, LUISA BOCCHIETTO, ALBERTO IACCHETTI e altri ospiti internazionali.

                CONVEGNO INTERNAZIONALE. de Truffles. Il design incontra il Tartufo Bianco d’Alba

Il design incontra il Tartufo in un progetto vibrante che vedrà lo sviluppo biennale sul nostro territorio. Alberto Alessi, ospite di POETICA 2015, ha scelto lo scenario della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba per un progetto di design prestigioso ed internazionale che si concluderà nel 2017 con la messa in produzione del Kit per il Tartufo Bianco d’Alba.

16.00.    Centro Storico di Alba. EMILIANO DE MARTINO              

MONOLOGO TRA STORIA E VITA

17.30.    Coro della Chiesa della Maddalena di Alba. ERIKA URBAN

                ULTIMA NOTTE MIA

Ritratto di Mia Martini con Erika Urban dal testo di Aldo Nove che introduce lo spettacolo. La poesia, la vita e il dolore nascosto di una delle più grandi interpreti della canzone italiana, nel monologo di Aldo Nove in scena grazie al talento e alla straordinaria empatia di Erika Urban.

20.00.    Teatro Sociale G.Busca di Alba. PEPPE SERVILLO

                DEDICATO AD ALBA

Musica in collaborazione con Alba&Jazz Associazione Culturale

Accompagnato da Javier Girotto e Fabio Giachino.

Peppe Servillo, attore, musicista, interprete della memoria del teatro napoletano in una lettura poetica, accorata, dedicata alle Langhe, al ritratto intimo di Beppe Fenoglio, al genius loci, accompagnato da musicisti di fama internazionale.

21.00.    Teatro Sociale G.Busca di Alba. DORI GHEZZI

In collaborazione con la Fondazione De Andrè. Ospite la Fondazione Cesare Pavese.

22.30.    Teatro Sociale G.Busca di Alba. MORGAN, GILE BAE

                GILE-BAE-PLAYS-BACH-PLAYS-MORGAN

Un concerto per due pianoforti, in cui la giovane pianista olandese di origine coreana Gile Bae, astro nascente della scena internazionale, e l’artista Morgan, si confronteranno contemporaneamente sul repertorio bachiano, ri-velando due prospettive diverse sul genio che li ha stregati molto tempo fa.

Ufficio stampa Ente Fiera Internazionale Tartufo Bianco d’Alba
Well Com - Gabriele Pieroni - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tel.
0173 362958 - Mob. +39 338 77.18.402

 

bologna mambo david bowie 15 10 2016

bpm concerti db blackstartre luglio

Presentano una serata speciale:

 

MORGAN PLAYS DAVID BOWIE

Sabato 15 Ottobre 2016 c/o CASSERO, Via Don Minzoni 18, Bologna

per acquistare i biglietti online: www.vivaticket.it 

 

Appuntamento a Bologna il prossimo 15 ottobre, presso il Cassero, dove si terrà una serata speciale in onore di David Bowie: Marco Castoldi, in arte Morgan, renderà omaggio al grande artista inglese riproponendo i suoi classici, senza però dimenticare anche i pezzi più ricercati, donando loro nuove “forme di vita”. La città è diventata ormai il punto di riferimento in Italia per tutti i fan del Duca Bianco: la grande mostra David Bowie Is, presente al MAMbo ancora fino a 13 novembre, sta riscuotendo un grande successo di pubblico e, parallelamente, nascono diverse iniziative ed eventi correlati.

Il cantante dei Bluvertigo non ha mai fatto mistero di essere un grande fan di Bowie, tanto che ha già suonato nelle 4 passate edizioni del David Bowie Bash ed ha spesso riproposto i suoi brani anche in occasioni recenti. L'evento bolognese sarà un'occasione da non perdere per tutti gli appassionati. A seguire dj videoset a cura della neonata Associazione Culturale DB Blackstar e djset a cura di Mario Vox e Fiandrix fino alle 5 del mattino.
Il costo del biglietto Regular sarà euro 16.00. Mentre il biglietto Gold, dal costo di 30 euro, include il braccialetto che permetterà di incontrare l’artista nel backstage dopo il concerto, con la possibilità di farsi autografare il poster della serata. Apertura porte ore 21.30. I biglietti si possono acquistare presso il circuito Vivaticket. Apertura porte ore 21.30, inizio concerto ore 22.30.

 

Morgan, classe 1972, polistrumentista, ha intrapreso la carriera di musicista appena sedicenne, fondando il gruppo dei Bluvertigo, insieme ad Andy Fumagalli e Stefano Panceri. Il loro album Metallo non metallo li porterà nel 1997 alla vittoria dell'MTV Europe Music Awards come miglior gruppo italiano, e alla vendita di 400.000 dischi. Il 15 luglio 2002 hanno aperto il concerto di David Bowie al Lucca Summer Festival. Nello stesso anno, il cantante ha intrapreso anche la carriera solista che lo ha visto ricevere numerosi consensi di critica e pubblico. Negli ultimi anni è stato anche il più popolare giudice delle edizioni italiane di X Factor.

 

Informazioni

www.davidbowieis.it

www.davidbowieblackstar.it

www.bobowie.it

 

Facebook Pages:

BpmConcerti

DavidBowieBlackstar

BoBowie

 

Media

Morgan at the David Bowie Bash – Space Oddity www.youtube.com/watch?v=rshMHyhDDyY

di Edoardo Semmola

 

In scena l’11 settembre al cimitero di San Miniato: Morgan canterà con Cristiano De Andrè, poi Lavia, Baliani, Iaia Forte e l’Ort

«Se non ho più paura della morte è merito di Fabrizio De André, dell’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, di quella “Collina” da dove i morti ti parlano della vita, del motivo per cui si vive e si muore, del senso. Per questo non vedevo l’ora, e sono dieci anni che ci penso, di cantare queste canzoni in un cimitero monumentale». Morgan è carico a molla: l’11 settembre «mi toglierò questo sassolino dalla scarpa che dal 2005 mi fa male ogni giorno». E sarà alle Porte Sante, tra le tombe di Collodi e Spadolini, Vasco Pratolini e Ottone Rosai, nell’omaggio cantato e recitato a Masters e De André per il centenario della pubblicazione della raccolta di poesie Antologia di Spoon River. Con lui il figlio di De André, Cristiano (sperando che nel frattempo risolva i problemi di salute che gli stanno facendo rimandare alcune date), l’Orchestra della Toscana e — grazie alla collaborazione tra Estate Fiorentina e Teatro della Pergola — un terzetto di attori di prestigio: Gabriele Lavia, Marco Baliani e Iaia Forte voci recitanti delle poesie corrispondenti alle canzoni.

Di Roberta Fabbrini

 

E Morgan fu.

Ed è stato un Morgan sorprendente quello che ieri sera ha preso il palco di Piazza Landino, sorprendente e, se vogliamo, a tratti inaspettato. Che con Preludio e fuga di Bach ha introdotto immediatamente un’atmosfera di grande respiro.

Classico Morgan. Classico, impostato e attento al dettaglio come soltanto un grande conoscitore della musica sa essere, il polistrumentista milanese ha rivisitato alcuni brani della storia della Musica classica.

Eclettico Morgan. Un eclettismo dell’animo diremmo, una formidabile capacità di uscire dai dogmi e dagli stereotipi. “Ho un piccolo libro nero con le mie poesie, ho una sacca con uno spazzolino e il pettine quando faccio il bravo cane…” e poi Nobody home (The Wall Pink Floyd), Altrove.

Tollerante (stranamente) Morgan. Quando “ma qualcosa di classico no?- urla una voce dal pubblico” e l’artista spiega garbatamente che i Pink Floyd sono roba classica. Roba che sta nell’olimpo della musica, al pari dei grandi compositori.

(Sorprendentemente) Umile Morgan. “Volete musica classica… credo che qui ci sia gente più titolata di me, lo faccio lo stesso, ma siate clementi…” e le note di Franz Schubert  (Impromptu in G flat major D.899, Op. 90 ) invadono una piazza silenziosa e attenta.

Appassionato Morgan. “Ci ho preso gusto adesso… conoscete le variazioni Goldberg? L’unica cosa di Bach che non si suona in Chiesa” e le dita dell’artista iniziano un percorso delicatissimo che coinvolge la platea in un momento di grande atmosfera. E l’architettura modulare delle trenta variazioni prende corpo, in una sorta di “religioso” silenzio.

E divertente Morgan. “Ho scritto un pezzo insieme ad un giovane di talento… gli ho detto… è un po’ difficilotto, vediamo se lo miglioriamo con il testo va… un pezzo molto bello. Ripeto un giovane di talento. Credo di chiamasse Beethoven…” E una storia d’amore e di vanità.

E poi di nuovo Bach, le suite inglesi. Le spiegazioni, gli aneddoti, i dettagli tecnici. E poi il theremin di Megahertz, il suono lirico, la sintonia dei due artisti.

E la chiusura con i Queen (Bohemian Rhapsody), i virtuosismi della tastiera, la passione che prende il sopravvento e conclude una performance quasi inarrestabile. Un artista che, davvero, se ce ne fosse ancora bisogno, ha regalato al pubblico di Naturalmente Pianoforte  un’ulteriore prova di una cultura e di una sensibilità musicale davvero soprendenti.

Sorprendente Morgan. Naturalmente Morgan.

 

Fonte: casentinopiu.it/naturalmente-morgan

In merito all'articolo uscito su Il Fatto Quotidiano e i relativi commenti dei partecipanti alla discussione del blog: Se il giornalista avesse riportato correttamente la mia frase forse avrei evitato questa caterva di insulti: "ma io alla storia ci sono già passato, più per le stronzate che ho detto che per quello che ho fatto".

Aggiungo che la lista delle 9 canzoni in chiusura dell'articolo mi è totalmente estranea è completamente inventata dal giornalista dato che io non gliel'ho comunicata.

 

Morgan

 

 

di Marco Pipitone

 

In questo blog è capitato di incontrare anche Morgan. Sentite che cosa ha detto.

 

Caro Marco, sbaglio oppure sei tornato a “musicare”?

Porto in giro il mio miglior repertorio e in alcune occasioni ho la fortuna di avvalermi di un apparato musicale di grande impatto. Come ad esempio a Parma (mercoledì 20 luglio 2016); insieme al Maestro Beppe Donghia e l’Orchestra Toscanini, stiamo preparando un concerto di valore assoluto.

 

In effetti, avere a disposizione un’orchestra di cinquanta elementi può voler dire fare la differenza…

Scherzi? La prassi della musica leggera generalmente non si avvale di un apparato orchestrale di tale portata. Abbiamo arrangiato nuovamente il mio repertorio; pensare a ciò, mi regala un entusiasmo difficilmente descrivibile.

 

Il tuo repertorio che cosa prevede?

Oltre alle canzoni dei miei album, ripercorrerò le strade battute da altri grandi musicisti, attraversando gli ultimi trent’anni della musica anglofona. A cominciare da Scott Walker.

 

Certo è che se pensi di arrivare alla gente con Scott Walker… Non è un artista esattamente alla portata di tutti…

Sapere che le persone non conoscano un genio della musica di tale importanza mi lascia perplesso, allo stesso tempo mi rassicura, perché vuol dire che ho la possibilità di far scoprire al pubblico una figura estremamente importante.

 

Gente come David Bowie e Brian Eno lo ritenevano un faro…

Stiamo parlando di un artista tra i più importanti degli ultimi trent’anni. Musicalmente è andato nell’iper-spazio, la sua musica è completamente sganciata dai riferimenti a noi cari. Come ad esempio il supporto radiofonico oppure la categorizzazione della musica. Non assomiglia a nulla di quanto noi conosciamo.

 

Possiedi un’attitudine divulgativa che non passa inosservata, nemmeno in tv.

La cosiddetta televisione nazional-popolare dovrebbe essere uno strumento connesso al servizio pubblico, a prescindere che sia Rai oppure privata: tutti, devono avere accesso al sapere. Partendo da questo presupposto, ritengo la mia proposta televisiva figlia di un bel compromesso; passare artisti di nicchia, sdoganandoli, di fatto, al grande pubblico, non è per niente scontato.

 

La tv dovrebbe essere comprensibile ai più. Sei d’accordo?

Pier Paolo Pasolini in merito ha dato un grande insegnamento. Con la sua opera è stato capace di mettere in contatto il mondo degli accademici con quello degli analfabeti. A tutti aveva qualcosa da dire e soprattutto lo diceva in maniera comprensibile. È importante che il messaggio scaturito dalla televisione sia comprensibile, siamo stufi di vedere e ascoltare persone che dicono cose che non capiamo.

 

Non prendiamoci in giro, la televisione italiana – e mi riferisco a quella non a pagamento – offre un prodotto mediamente deprimente.

È un dovere di chi sta in televisione cercare di elevare la proposta, mantenendo il proprio pensiero integro, cercando di renderlo fruibile, e, come dicevo, comprensibile ai più, non eliminandolo oppure modificandolo soltanto perché difficile. Altrimenti, come dici tu, si volge lo sguardo verso il basso.

 

Tu pensi di riuscirci?

Ci provo! Questa è la chiave! (si infervora) ed è ciò che in realtà mi contraddistingue da molti miei colleghi. Oltre a essere un musicista sono uno speaking subject, piaccia oppure no, ho la consapevolezza di rivolgermi a persone che mi ascoltano e che sono sul mio stesso piano.

 

Marco, spiegati meglio.

Quelli come me devono andare in tv a parlare per alzare il livello, rivolgendosi a persone in grado di seguirti. Tanto l’ascoltatore distratto c’è sempre, che tu gli dica cazzate, oppure cose interessanti, non cambia, non ti ascolterà comunque. Tanto vale rivolgersi a chi invece ha voglia di ascoltare. Soltanto in questo modo si potrà forse un giorno alzare il livello della nostra televisione.

 

Visto che parliamo di televisione, quali sono i tuoi progetti futuri?

Io non ho progetti televisivi, è la tv ad averli con me. I miei programmi a lungo e medio raggio guardano all’interno di ambiti filosofici e letterari e ovviamente musicali. Poi, possono esserci declinazioni che mi portano alla tv, questo sì ma nulla è programmato dalla mia persona.

 

Cosa pensi dei talent show?

Mi spiace doverlo ammettere ma devo proprio farlo: in tv c’è più musica proprio grazie ai talent.

 

Oddio Marco… mi devo sedere.

La domanda però è un’altra: “Che tipo di musica è presente in tv?” Ecco, Il mio compito, all’interno di questi spazi, è quello di inserire qualità. Spero di poterlo fare.

 

Vabbeh, nei talent non si ascolta certo musica di qualità…

Non sono d’accordo, non in tutti o quantomeno non dove ci sono io. Attraverso la passione che nutro per la musica in questi anni ho lavorato seriamente – se vogliamo anche per mio piacere – portando qualità, ottenendo peraltro ottimi risultati.

 

Manuel Agnelli ad XFactor ha fatto sobbalzare dalla sedia più di una persona. Che ne pensi?

Che cosa vuoi che pensi? Lui era uno di quelli che diceva male dei talent. Vederlo ora lì, lo rende poco coerente. Nonostante ciò gli voglio bene, gli faccio tanti auguri, consigliandogli di rimanere fedele al suo modo di essere. E in questo nutro pochi dubbi perché è un puro.

 

Nick Cave afferma che durante i concerti riesce a rapportarsi soltanto con quelli della prima fila. Tu invece che approccio hai con il pubblico?

Meno male che riesce a comunicare almeno con quelli della prima fila. Personalmente a livello di empatia cerco di comunicare anche con quelli che non vedo. Lui, in ogni caso, non è certo un simpaticone. Intendiamoci, è un bravissimo musicista ma appartiene a quella cerchia di artisti poco comunicativi. E’ già tanto che riesca a esprimersi con quelli della prima fila, normalmente quelli come lui in concerto “si cagano addosso…” (risata generale)

 

Marco, viriamo! Che rapporto hai con la popolarità?

Complesso e contraddittorio. Generalmente è connesso con ciò che una persona ha fatto per diventare popolare. Nel mio caso la popolarità ha un grado piuttosto ampio, c’è gente che mi conosce e non sa nemmeno quel che ho fatto in vita mia. Ecco, a questi, gli farei pagare anche la foto che mi chiedono.

 

Sei spietato!

Non è così, ho invece un rapporto sereno con chi, invece, dimostra di conoscere la mia storia e quindi approcciarmi per quella; in quel caso sarei capace anche di dare il mio numero di telefono oppure invitare a casa mia.

 

Immagina se un giorno dovessi finire nel dimenticatoio, come ti ricicleresti?

Ma è impossibile una cosa del genere! Io sono già nella storia. Questo genere di cose – a gente come me – non possono succedere! (si agita) Senti, Pipitone, io però devo andare. Alle persone come me, capita invece che siano piene di impegni, lo sai vero?

 

Beh, qualcosa sulla New wave e sul Post-punk, dovrai pur dirmela! Come te, anch’io sono un appassionato del periodo…

Quel periodo l’ho vissuto completamente. È molto ricco ed è possibile vederlo da un punto di vista negativo oppure dal suo contrario. Io preferisco ovviamente concentrarmi sul lato positivo di quel tempo, il quale, non dimentichiamolo, resterà per sempre l’ultima epoca pre-internet, una sorta di ultimo baluardo della purezza, intesa come assenza d’incursione del cosiddetto “grande fratello”.

 

Marco? Siamo alla fine e in questo blog ci si saluta lasciando un testamento di nove canzoni…

Scordatele! Devi pagare per avere le mie nove canzoni! Quando lascio le mie compilation fornisco delle idee assolutamente nuove. Mi spiace, gratis non lo faccio!

 

Mah! Andiamo su Il Fatto Quotidiano e tutti gli artisti passati di qui si sono prestati…

Non m’importa se andiamo su Il Fatto Quotidiano anzi colgo l’occasione per fargli tante condoglianze (risata). E in ogni caso, non voglio dargliele le mie nove canzoni!

Ciao, buon lavoro, grazie di tutto.

 

9 canzoni 9 … Pre – internet

 

Lato A

Lady Shave • Fad Gadget

Leave in Silence • Depeche Mode

Love Song • Simple Minds

Seconds • The Human League

 

Lato B

Someone’s Calling • Modern English

You • Boytronic

Talk Talk • Talk Talk

Sleepwalk • Ultravox

Europe After Rain • John Foxx

 

Aggiornato da redazioneweb il 21 luglio alle 10,30

 

Nota del blogger:

In merito alle dichiarazioni rilasciate da Morgan secondo cui la sua risposta alla domanda – “Se un giorno finissi nel dimenticatoio, come ti ricicleresti?” – sarebbe stata non correttamente riportata, ebbene sono andato a verificare il registrato. In effetti, riascoltandolo, lui ha ragione. Purtroppo si sentiva male e in assoluta buona fede ho trascritto quello che ho compreso. Chiedo dunque scusa a Marco per l’errore e per avergli arrecato disagio per gli insulti ricevuti.

Per quanto riguarda le nove canzoni a margine dello scritto, è consuetudine del mio blog chiudere sempre con una playlist; così è stato fatto anche per questa intervista, non attribuendo la lista al cantante ma ad un tema derivato dal contenuto del pezzo (9 canzoni 9… pre – internet). Se Morgan, infatti, mi avesse dato il consenso (e relativi pezzi), avrei ovviamente fatto presente che le canzoni erano state scelte da lui, come peraltro succede con gli artisti che in questi anni mi è capitato di intervistare.

 

Fonte: ilfattoquotidiano.it/2016/07/20/morgan-sono-gia-nella-storia-presente-passato-e-futuro-di-unicona/2917761/

 


 

Leggi anche: Chiarimento di Morgan in merito a questo articolo




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