Articoli&Interviste https://www.inartemorgan.it/rassegna-stampa Fri, 14 Dec 2018 07:18:41 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it "Utopia, fascino e pericoli della canzone fai-da-te" di Gino Castaldo (la Repubblica, 27/09/2018) https://www.inartemorgan.it/rassegna-stampa/articoli/233-articoli-2018/1453-utopia-fascino-e-pericoli-della-canzone-fai-da-te-di-gino-castaldo-la-repubblica-27-09-2018 https://www.inartemorgan.it/rassegna-stampa/articoli/233-articoli-2018/1453-utopia-fascino-e-pericoli-della-canzone-fai-da-te-di-gino-castaldo-la-repubblica-27-09-2018 Utopia, fascino e pericoli della canzone fai-da-te

di Gino Castaldo - la Repubblica del 27 settembre 2018

 

Che il mondo della canzone, per forma e contenuto, abbia bisogno di stimoli e tanta immaginazione, non v'è dubbio. E che sia Morgan l'uomo della fantasia? Nella sua inarrestabile veemenza ne ha inventata una che va contro ogni regola. Ha scritto una canzone e l'ha intitolata tautologicamente Cantautore, titolo identico a un vecchissimo devastante pezzo di Edoardo Bennato che già nel 1976 osava deridere il mondo dei suoi colleghi con frasi tipo: "tu sei forte tu sei bello, tu sei imbattibile, sei incorruttibile, tu sei, ah ah un cantautore, tu sei saggio, tu porti la verità, tu non sei un comune mortale a te non è concesso barare", prendendo in giro se stesso e il ruolo quasi messianico che il mestiere stava assumendo. Morgan dal suo canto non vuole fare dell'ironia, ma destabilizzare sì, almeno a giudicare dalla folle e originale idea di prendere la sua canzone, andarsene in giro a bussare letteralmente alla porta dei suoi amici cantautori, “senza passare attraverso i manager" ci ha tenuto molto a specificare, col risultato assolutamente straordinario di aver incassato una quarantina di versioni diverse della sua canzone.

Tra quelli che hanno aderito ci sono Guccini, Vecchioni, Paoli, Calcutta, Ruggeri, Zampaglione, tra quelli che hanno detto no ci sono De Gregori, Venditti e Baglioni. Ora al di là del fatto che il metodo è a dir poco spiazzante e aggira in blocco limiti e paletti che di solito generano ostacoli e difficoltà alla collaborazione tra musicisti, la novità è che a un certo punto tutto questo materiale verrà messo sul sito di Morgan e ognuno di noi potrà scegliere liberamente quale versione ascoltare. E non è finita. A sentire Morgan, sarà anche possibile “montarsi” una versione personalizzata: la prima strofa di Guccini, il bridge di Daniele Silvestri e il finale di Eugenio Finardi.

Si profila dunque un sorta di “fai da te” che sbriciola l'intoccabilità dei pezzi che vengono messi a disposizione del pubblico, idea ovviamente pericolosissima perché se il pubblico dovesse apprezzare la possibilità offerta da Morgan, non si accontenterebbe più di musica chiusa e definita, forse un domani, chissà, arriverebbe a pretendere versioni multiformi, possibilmente personalizzate o, meglio ancora, la possibilità di decidere, di intervenire sul prodotto dei propri beniamini, come già in parte succede coi multitracce dei capolavori passati che si trovano in rete con la possibilità di remixarli a piacimento. Fantascienza? Forse, ma intanto Morgan lancia il suo sasso e chissà quanto arriverà lontano.

 

la Repubblica - "Cantautore" di Morgan

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Rassegna Stampa Thu, 27 Sep 2018 17:07:19 +0000
Un dopocena con Morgan allo Sporting Club Monza (23/02/2018) https://www.inartemorgan.it/rassegna-stampa/articoli/233-articoli-2018/1452-un-dopocena-con-morgan-allo-sporting-club-monza-23-02-2018 https://www.inartemorgan.it/rassegna-stampa/articoli/233-articoli-2018/1452-un-dopocena-con-morgan-allo-sporting-club-monza-23-02-2018 sporting club monza 23022018

 

 SOLD OUT

 Venerdì 23 febbraio, alle ore 21.00, allo Sporting Club Monza, si terrà “Un dopocena con Morgan” .

Una dopocena di chiacchiere con il cantautore e polistrumentista Morgan e molti ospiti a sorpresa del mondo della cultura, della musica e dello spettacolo, per condividere e portare alla realizzazione un sogno dedicato a Monza.
Da diversi anni Morgan ha in animo di realizzare un evento dove la musica di grandi artisti internazionali faccia risuonare i luoghi straordinari della sua città, ma vorrebbe che il sogno non fosse soltanto suo.
L’evento è organizzato da Sporting Club Monza, con il patrocinio gratuito del Comune di Monza.

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Rassegna Stampa Sat, 17 Feb 2018 11:11:14 +0000
Trezzo, alla centrale le foto di un tempo e la musica di Morgan (Cultura e Spettacoli, 14/06/2017) https://www.inartemorgan.it/rassegna-stampa/articoli/229-articoli-2017/1445-trezzo-alla-centrale-le-foto-di-un-tempo-e-la-musica-di-morgan-cultura-e-spettacoli-14-06-2017 https://www.inartemorgan.it/rassegna-stampa/articoli/229-articoli-2017/1445-trezzo-alla-centrale-le-foto-di-un-tempo-e-la-musica-di-morgan-cultura-e-spettacoli-14-06-2017 «Morgan suona la centrale elettrica»

Cultura e spettacoli

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Rassegna Stampa Wed, 14 Jun 2017 04:48:19 +0000
Morgan: «David Bowie è un cadavere, e mi accompagna sempre» (Linkiesta, 09/06/2017) https://www.inartemorgan.it/rassegna-stampa/interviste/228-interviste-2017/1443-morgan-david-bowie-e-un-cadavere-e-mi-accompagna-sempre-linkiesta-09-06-2017 https://www.inartemorgan.it/rassegna-stampa/interviste/228-interviste-2017/1443-morgan-david-bowie-e-un-cadavere-e-mi-accompagna-sempre-linkiesta-09-06-2017 Intervista a Marco Castoldi in arte Morgan in occasione del Festival della Bellezza di Verona: «Non esiste suono senza visione perciò, per come la vedo io, non può esserci una performance vera senza che il musicista si metta a correre sul palco, a sudare, a inventarsi bravate»

di Grazia Sambruna

 

Artista, giullare, polemista di professione, personaggio - forse - suo malgrado. A Marco Castoldi in arte Morgan le etichette stanno strette, strettissime. "L'istrione, patologicamente, ha bisogno di essere amato" racconta al termine di un concerto tributo a David Bowie nell'ambito del Festival della Bellezza, a Verona, dove non pioveva da due mesi, si dice. Ma quella sera, sì, pioveva. Parecchio. All'entrata, la Croce Rossa vendeva cuscini per le sedie fradice fino all'inizio del live, al Teatro Romano. Un live che è stato uno show, un cabaret, un insieme di suoni, immagini e filosofia platonica. Un live che è stato sudore e pioggia. Poco Bowie, molto Morgan, anzi forse, verrebbe da dire, molto Marco. A giudicare dalle facce di chi usciva, al termine dello spettacolo, un'esperienza di difficile decodificazione, per usare un eufemismo. Quindi Morgan, l'istrione, vive e suona tuttora in disordine, senza scaletta, su e giù dal palco. Ma tra una cover di Heroes, un'imitazione parodica di Battisti e dopo qualche tapiro, avrà ancora, davvero, qualcosa da dire? Gliel'abbiamo chiesto. Perché questo giullare, questo polemista di professione, questo personaggio suo malgrado, Amici o no, convive da sempre con la croce e la delizia di destabilizzare. E quindi incuriosire. Questa la sua forza. E la sua fragilità.

 

Hai fatto una serata in omaggio a David Bowie in cui a un certo punto ti sei messo a suonare "Pippo non lo sa". Nel complesso, questo live, quanto è stato un tributo e quanto una supercazzola?

Partiamo da un presupposto: il rock'n'roll non è frivolo ma di sicuro è un po' cazzone. Non esiste suono senza visione perciò, per come la vedo io, non può esserci una performance vera senza che il musicista si metta a correre sul palco, a sudare, a inventarsi bravate, magari pure pagliacciate. Per fare uno show bisogna aderire a più registri diversi, dal drammatico al comico, per un unico fine: creare un rapporto, un'interazione, col pubblico perché senza pubblico non può esistere uno spettacolo. Non ho una scaletta non perché non abbia voglia di farla ma perché improvviso in base alle vibrazioni che mi rimanda chi è venuto a vedermi. L'improvvisazione, però, non è sinonimo di approssimazione: nel jazz esistono manuali di improvvisazione, mentre nel rock l'improvvisazione non è ancora stata codificata, probabilmente dovrò farlo io. Molti miei colleghi non lo capiscono e infatti non mi invitano ai loro show, hanno paura di me, in un certo senso, vogliono prove, certezze, prima di salire su un palco. Non capiscono quanto l'improvvisazione sia fondamentale perché rende ogni spettacolo irripetibile. Altrimenti tanto varrebbe andare a vedere una mostra di quadri. Durante il live era tutto perfettamente sotto controllo, nonostante il caos apparente.

 

E in questo caos non pensi che Bowie sia passato in secondo piano?
Bowie non può passare in secondo piano perché è un cadavere.

 

Cioè?
Ho una visione molto romantica della morte. Secondo Coleridge e Wordsworth quando un essere muore non finisce in paradiso o all'inferno ma va a far parte del terreno su cui camminiamo, dei fiori, degli alberi. Questo significa essere un cadavere: diventare spirito presente in ogni luogo. Perciò dico che Bowie, oltretutto mio spirito guida da sempre, non può essere passato in secondo piano durante lo show. Era lì, sopra di me, per tutto il tempo. "Le mie ossa regalano ancora alla vita erba fiorita", cantava De André in Un Matto. Bowie oggi regala ancora di più quello che è ovvero il più grande musicista e pensatore del 900.

 

E tu, invece, cosa regali?
Io regalo performance che non sono state né saranno mai deludenti, non vendo flop, non mi è mai capitato di farne. Poi passerò alla storia per le cazzate che dico e che faccio, anzi, per le cazzate che i giornalisti scrivono che io dica e faccia.

 

Pensi che il pubblico non ti comprenda?
Io sono fiero del mio pubblico perché è sempre diverso e non etichettabile, un po' come quello che faccio sul palco. Di solito vengono a vedermi un migliaio di persone ma non sono tutti ragazzini, tutti vecchi, o tutte famiglie. È gente che in genere viene ai miei concerti da sola, per i cazzi propri. Gente disposta all'ascolto. Poi mi rendo conto che sia difficile farsi un'idea di me leggendo ciò che si scrive sul mio conto ma questo non è un problema mio.

 

Probabilmente una buona fetta del tuo pubblico vorrebbe sapere cosa diavolo sia andato storto coi Bluvertigo. C'era stata una reunion sanremese, l'annuncio di un disco...E poi?
E poi io non ho più una band perché credo che i componenti di quella band siano stati completamente privi di rispetto nei miei confronti. Fui io ad avere l'idea della reunion, ho scritto il disco, un disco che c'è tuttora. Loro hanno perso la stima verso di me. Forse per rabbia e frustrazione. Questi mi odiano, non posso far altro che prenderne atto. Anche se da parte mia non è così, non puoi stare con gente che ti odia. Si sono comportati davvero da pezzi di merda.

 

Perché?
Non ne ho idea.

 

Alla luce di tutto ciò che stai dicendo finora, una buona soluzione potrebbe essere parlare meno e suonare di più.
Sei tu che mi stai facendo parlare, io sto preparando un live e sono presissimo dalla mia musica.

 

Ti stiamo facendo parlare appunto perché crediamo che molte persone vogliano saperne di più della tua musica, a prescindere dalle polemiche e dai tapiri. A proposito, c'è ancora, la tua musica? 
Quando usciranno le mie cose cambierà tutto. Si tratta della visione del musicista più libero che c'è. È musica esplosiva, a chi vorrà ascoltarla potrebbe esplodere la testa come succede al protagonista di Videodrome. Per adesso posso dirti che sto lavorando a un doppio disco.

 

Nel 2016 eri arrivato a postare su Facebook la tracklist di un nuovo album di cui poi non si è saputo più nulla. E non è la prima volta che annunci novità discografiche che poi non vedono mai luce. Ora dobbiamo fidarci? 
Sì.

 

Cosa direbbe il Morgan degli esordi al Morgan di oggi? 
Smettila di farti crescere il naso!

 

Ovvero "Smettila di raccontare balle"?
No, non in quel senso. Collodi non c'entra. È che davvero sto invecchiando male, è evidente se guardi il mio naso. Praticamente ho la caduta di Varsavia sulla faccia, da un paio d'anni non mi riconosco più nelle foto. Mio padre aveva il naso più lungo di quello di Battiato e diceva sempre che le belle chiese hanno il campanile alto. Ma a me non me ne frega niente, io voglio il naso di James Dean, mica quello di Lando Buzzanca! Piuttosto resto povero ma devo assolutamente contattare un chirurgo, uno bravo. Anche perché oltretutto fa malissimo: si sfalda la cartilagine, sembra che il naso ti cada, un'agonia...

 

Bene, ora si staranno sprecando doppi sensi nella mente di chi sta leggendo...
No, ecco, precisiamolo: non mi sta cadendo il naso perché pippo cocaina. È solo per via di un processo di invecchiamento che capita a tutti, anche a voi che state leggendo. Godetevi il vostro naso perfetto dai 16 ai 25 anni poi non potrà che andare sempre peggio. Però, davvero, io non pippo cocaina. Ho solo il nasone. Ma a quanto pare il nasone in tv funziona.

 

E ti interessa ancora la tv? A parte la mera questione economica, sembra davvero ai limiti del masochismo il fatto che tu ci torni ogni volta. Finisce sempre allo stesso modo...
In tv ci sono degli aspetti che mi affascinano, molte volte ci ritorno perché sono incuriosito da quegli ambienti, intravedo prosettive sempre molto belle e interessanti dal punto di vista creativo anche se sono tutti un po' troppo ansiogeni e io sono più frikketone. Se io avessi la possibilità di essere un po' più autonomo, di fare delle scelte, credo che le persone potrebbero vedere qualcosa in equilibrio tra arte alta e l'arte popolare. Il problema è un cortocircuito di base, a livello di comprensione: il pubblico è lì che aspetta di vedere delle belle cose, mentre chi fa tv pensa che i telespettatori siano di basse pretese. Personalmente mi scontro con questa idea perché è sbagliata e perché io stesso sono parte del pubblico e vado rispettato in quanto tale. Quando mi metto davanti alla tv e vedo solo schifezze mi incazzo perché non me lo merito. In televisione bisogna smettere di dare perle ai porci. No, ho sbagliato. Bisogna smetterla di dare porci alle perle.

 

E questo tu lo credevi davvero possibile in un programma come Amici? 
Sì.

 

Perché?
Perché ritengo Maria De Filippi una persona davvero illuminata, colta e assetata di cultura. Umanamente, mi spiace molto per come è andata a finire. Le premesse erano davvero ottime tanto che, a giudicare da quanto mi era stato promesso sulla carta dal punto di vista creativo, rifirmerei al volo anche oggi. Poi però quelle condizioni non si sono verificate, non potevo saperlo prima. Tra le altre cose, avevo pure il pubblico contro in studio.

 

Sì, un pubblico di ragazzine, però.
Va bene, sarà pur stato un pubblico di ragazzine. Ma allora perché non insultavano Saviano? Io parlavo di Endrigo, lui di Anna Achmatova. Almeno Endrigo ha scritto Per fare un albero ci vuole un fiore che chiunque ha sentito fin dall'asilo. Anna Achmatova è una poetessa che conosciamo in quattro, figurati quanto gliene potesse fregare alla ragazzine. Però quando parlava Saviano lì era cultura, quindi tutti zitti ad ascoltare. Io non facevo in tempo ad aprir bocca che subito mi fischiavano. Senza contare che questo Saviano parla col gobbo. Io dentro di me dicevo, volevo gridargli: "Levategli il gobbo! Levategli il gobbo!". Chissà che cavolo avrebbe detto senza gobbo. Io non ho mai avuto il gobbo perché so sempre di cosa parlo. Al massimo ho la gobba, quella sì. Ma il gobbo almeno no.

 

Il nasone e pure la gobba, un mostro, praticamente. Se questo mostro fosse rimasto ad Amici, la finale l'avrebbe vinta un ballerino?
No, l'avrei vinta io. Con Thomas. Ma non dico che l'avrei vinta. Dico che l'avrei stravinta.

 

Però...

Però non sono mainstream, come mi è stato rinfacciato da un ragazzo di Amici. Quando me l'ha detto, in senso squisitamente dispregiativo, io ho osservato un secondo di silenzio e poi sono scoppiato a ridere.

 

Se non sei mainstream, Morgan, non sei nulla. Arrenditi. 
Non mi arrendo perché so di non essere nulla. Sono un nonnulla. Quindi, alla fine, qualcosa.

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Rassegna Stampa Fri, 09 Jun 2017 09:41:12 +0000
La vita d'artista di Morgan: "Io, un genio contro tutti" (Il Giorno, 08/06/2017) https://www.inartemorgan.it/rassegna-stampa/interviste/228-interviste-2017/1442-la-vita-d-artista-di-morgan-io-un-genio-contro-tutti-il-giorno-08-06-2017 https://www.inartemorgan.it/rassegna-stampa/interviste/228-interviste-2017/1442-la-vita-d-artista-di-morgan-io-un-genio-contro-tutti-il-giorno-08-06-2017 Il cantante milanese ha debuttato come giudice di talent show a X Factor nel 2008. Quest’anno è stato licenziato da “Amici”

 

di Andrea Spinelli

 

Milano, 8 giugno 2017 - Vita d'artsita. Alle una e mezza di mattina, al ristorante, Morgan sembra pacificato con il demone che si porta dentro e finalmente padrone di quei fantasmi che gli tengono stretto il cuore. Sul palco del Teatro Romano, per il Festival della Bellezza, ha omaggiato David Bowie mettendoci i suoi incubi, le sue aspirazioni, il suo vissuto.

 

Morgan, qual è stato il suo imprinting bowiano?

«“Lodger”. Mia madre ascoltava soprattutto quel terzo capitolo della trilogia berlinese e “Aftermath” dei Rolling Stones, mica Morandi o Al Bano…”.

 

Scusi, cosa le ha fatto Morandi?

«Quando era al timone di Sanremo assieme a Gianmarco Mazzi, mi candidai con un pezzo veramente bello; un lavoro sulla Sonata in si minore di Liszt. Glielo feci ascoltare e mi riempirono di complimenti, dopo qualche giorno, però, mi mandarono un messaggio in cui dicevano di aver preso altre decisioni. Gli risposi: stronzi».

 

Li ha più risentiti?

«Dopo un paio d’anni incontrai Morandi che mi chiese se lo consideravo ancora in quel modo poco onorevole. Risposi: certo».

 

Ma com’è la musica oggi?

«Quella che va in radio è bella. E quella che va nei talent show è bella solo se ci sono io».

Valutazione un po’ soggettiva…

«No, assoluta. Da giudice, sono l’unico ad aver vinto sei talent su sette, parola del Guinness dei primati. E ad averlo fatto col mio intuito, con la mia preparazione e con la mia sincerità. Sa cosa diceva Moravia di Pasolini? “Pensa di dire la verità; e quando si pensa di dire la verità c’è qualcosa che ce la fa dire veramente”».

 

Lei pensa di dire la verità?

«No. Ma c’è qualcosa che me la fa dire lo stesso».

 

E cos’è questo qualcosa?

«Ho un senso di giustizia innato».

 

E cos’è il talento?

«Per alcuni talento è solo un mezzo con cui raggiungere profitto e ricchezza. Per altri è la bellezza. Il musicista esibendosi dà pienezza all’arte e bellezza alla vita. Ecco perché l’artista autentico è verità, mentre quello malato di guadagni, il suo contrario».

 

Bowie, però, ha sfruttato il suo talento.

«Ha sempre fatto dischi dissonanti, fuori dal coro.Mica come quelli che hanno la paranoia di ripetere il successo dell’album precedente e l’ossessione di andare in classifica. Secondo lei Ramazzotti pensa a fare il disco o andare in classifica? Esistono dischi di Emma Marrone che non siano fatti con lo stesso obiettivo?».

 

Beh pure “Let’s dance” era un disco strutturato per…

«Sì, ma con la sua anima pop completamente diverso dal predecessore new wave “Scary monsters” e questo bastava già da sola a metterlo a rischio. Si sa, infatti, che l’effetto Dire Straits funziona sempre. Knopfler e compagni hanno mai fatto un disco diverso da quello che la gente voleva da loro? Tutti bellissimi, tutti uguali. Come quelli di Bob Dylan, che sui testi fa una ricerca meravigliosa, ma musicalmente ’ndo sta? Mica è Peter Gabriel. Del suono, dell’arrangiamento, dell’armonia non gliene frega niente».

 

Un esempio di artista puro?

«George Michael. Era il più grande cantante della nostra epoca».

 

E di musica pura?

«Oggi il talent show s’è un po’ mangiato tutto. I ragazzi nascono in cattività; vengono al mondo e pensano che il talent show sia sempre esistito e che la musica è quella cosa là, come il tg è le notizie e lo sport è lo sport. Ma quella non è la musica. Quello è business, soldi. Punto».

 

Dove sta il problema?

«Nell’ignoranza. Nel vuoto. Nella vanità. Io l’ho vissuto sulla mia pelle: un’esperienza horror».

 

Dispiaciuto per com’è finita ad “Amici”?

«Amareggiato, direi. La parola giusta per descrivere la mia disavventura? Mobbing. Più che suonare Bach, parlare di Endrigo, cantare George Michael, cosa potevo fare?».

 

In questa situazione, come vede il futuro?

«Portiamo la politica dove deve stare: nei talent-show. Facciamo votare la classe politica attraverso la formula del talent. Il futuro è questo. Ben oltre la P2. Sono convinto che vincerebbe Berlusconi».

 

Fonte: ilgiorno.it/milano/cronaca/morgan-1.3182444

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Rassegna Stampa Fri, 09 Jun 2017 09:32:30 +0000
Morgan al Brianza Rock Festival Celebrating Party - 06 giugno 2017 https://www.inartemorgan.it/rassegna-stampa/articoli/229-articoli-2017/1441-morgan-al-brianza-rock-festival-celebrating-party-06-giugno-2017 https://www.inartemorgan.it/rassegna-stampa/articoli/229-articoli-2017/1441-morgan-al-brianza-rock-festival-celebrating-party-06-giugno-2017 Morgan al Brianza Rock Festival Celebrating Party al Legend Club in viale Enrico Fermi 98, Milano

 

Brianza rock festival celebrating party

 

Comunicato stampa di Brianza Rock Festival:


6 giugno 2016 - Legend Club Milano

#Brfcontest sbarca agli I-Days con il CELEBRATING PARTY

Ospiti live
Morgan
Santa Margaret
Killin' Baudelaire

Showcase con le sedici band vincitrici del
#BRIANZAROCKFESTIVAL
Arriva il CELEBRATING PARTY, la festa organizzata da BRIANZA ROCK FESTIVAL e dedicata alle sedici band vincitrici del #Brfcontest che Martedi 6 giugno dalle ore 19:00 si esibiranno al LEGEND CLUB MILANO di viale Enrico Fermi, 98 a Milano.
BRIANZA ROCK FESTIVAL, in collaborazione con Regione Lombardia, grazie alla sua identità strettamente connessa alle realtà locali si unisce all’I-DAYS dando visibilità ai suoi contenuti, con la musica italiana qui rappresentata attraverso i gruppi emergenti e le realtà espressive e sociali del luogo.
Martedì 6 giugno dalle ore 19:00 le sedici band vincitrici del BRFContest, saliranno sul palco per il loro showcase in versione acustica. BRFContest è il concorso dedicato ai musicisti che quest’anno con le oltre 600 band e giovani artisti iscritti, ha visto accrescere la partecipazione e il riscontro nell’ambito del territorio.
Durante la prima parte della serata DARIO LESSA, lo scrittore ed co-ideatore insieme a Roberto Masi della manifestazione culturale Brianza Book Festival, racconterà le novità letterarie dell’edizione 2017 dove sono intervenuti ospiti di rilievo e scrittori esordienti alternando i loro racconti ai libri.

 

Dalle 22:00 i concerti di:

MORGAN
Per l’occasione il poliedrico artista - direttore artistico in due passate edizioni del BRIANZAROCKFESTIVAL - sarà sul palco accompagnato dai Lombroso e Daniele Dupuis, per un live interamente dedicato a David Bowie.
Nell’edizione del 2015, lo abbiamo visto sul palco con i Bluvertigo in alcuni straordinari momenti con Eugenio Finardi e con i Subsonica riuscendo a far ballare ed emozionare migliaia di persone trasformando l’Autodromo Nazionale Monza in una gigantesca immensa discoteca.

 

SANTA MARGARET
Ospiti quest’anno di I-DAYS, li abbiamo visti sul palco del BRF in una delle precedenti edizioni dove aprirono il live dei Bluvertigo
I Santa Margaret nascono a Milano dall’incontro della cantautrice Angelica Schiatti, con il chitarrista delle Vibrazioni, Stefano Verderi. Negli ultimi due anni si sono dedicati alla composizione di brani originali, chiamando a sè amici e musicisti di lunga esperienza nella scena milanese, per dare vita a un sound che affonda le radici nel blues e nel rock, per poi perdersi in sonorità più psichedeliche, e ritrovare infine la strada di casa con melodie tipiche della canzone d’autore italiana degli anni ’60.

 

KILLIN' BAUDELAIRE
La band emergente tutta al femminile, tra le più interessanti del panorama rock italiano, porterà sul palco uno show grintoso e carico di energia.
INGRESSO GRATUITO
L’ACCESSO ALLA SERATA SARA’ FINO AD ESAURIMENTO POSTI,
TRAMITE RITIRO DI UN BRACCIALETTO DISTRIBUITO IL GIORNO STESSO DELL'EVENTO IN BIGLIETTERIA DALLE ORE 19:00.
Ti Aspettiamo!

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Rassegna Stampa Thu, 01 Jun 2017 12:01:42 +0000
Masterclass Musica “Cog in the machine” con Morgan (dal 10 al 18 giugno 2017) https://www.inartemorgan.it/rassegna-stampa/articoli/229-articoli-2017/1440-masterclass-musica-cog-in-the-machine-con-morgan-dal-10-al-18-giugno-2017 https://www.inartemorgan.it/rassegna-stampa/articoli/229-articoli-2017/1440-masterclass-musica-cog-in-the-machine-con-morgan-dal-10-al-18-giugno-2017 Sei un sound designer? Puoi candidarti per frequentare una masterclass GRATUITA dal 10 al 18 giugno 2017 con Morgan! A Trezzo D'Adda, nella Centrale Taccani, capolavoro dell'archeologia indistriale. Non aspettare, invia la tua candidatura perché i posti sono limitati...

 

Masterclass Musica “Cog in the machine” (10-18/06)

Morgan, con l’aiuto tecnico di Raffaele Stefani, condurrà i 20 allievi in un percorso formativo di produzione musicale, lavorando sui suoni “industriali” registrati presso la centrale Taccani e altri spazi del patrimonio industriale e reperiti in archivi digitali, mescolando sistemi di registrazione su nastro magnetico a DAW di ultima generazione, virtual instruments a synth modulari, MIDI, CV, OSC, controller e strumenti acustici in un continuo incontro di tecnologie obsolete e nuovissime. Alternandosi in sei postazioni di lavoro, gli allievi verranno guidati nella produzione di musiche che saranno presentate nel corso dello spettacolo finale presso la centrale Taccani, che prevede anche un concerto di Morgan accompagnato dagli allievi stessi.

 

Sfoglia la brochure

 

Tutte le info: www.zoneatrafficoculturale.it

 

ZTC

 

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Rassegna Stampa Mon, 22 May 2017 08:24:57 +0000
Amici 16 serale: Morgan divide il pubblico, lui ci spiega perché (Tv Sorrisi e Canzoni, 11/04/2017) https://www.inartemorgan.it/rassegna-stampa/interviste/228-interviste-2017/1429-amici-16-serale-morgan-divide-il-pubblico-lui-ci-spiega-perche-tv-sorrisi-e-canzoni-11-04-2017 https://www.inartemorgan.it/rassegna-stampa/interviste/228-interviste-2017/1429-amici-16-serale-morgan-divide-il-pubblico-lui-ci-spiega-perche-tv-sorrisi-e-canzoni-11-04-2017 di Alessandro Alicandri

 

«Quando ero il quarto giudice, era tutto più facile. Mi accendevano e mi spegnevano con un'interruttore. Adesso, è tutta un'altra storia». Abbiamo incontrato Morgan pochi giorni dopo la puntata andata in onda l'8 aprile del serale di «Amici». Nei panni di direttore artistico dei bianchi sta incontrando delle difficoltà: un po' arrivano da parte dei ragazzi che soprattutto all'inizio vedevano con insofferenza le sue scelte («molto diverse da quelle che erano definite nel percorso del pomeridiano» ci ha poi raccontato Mike Bird) e che oggi, più o meno felicemente, stanno imparando ad accettare.

 

La difficoltà maggiore è invece quella con il pubblico dello studio che in più occasioni si è posto in maniera non amichevole e ha risposto con fischi e urla durante le sue narrazioni, quando mostra il suo modo di vivere e spiegare la musica che conosciamo già dai tempi di X Factor. La sua presenza in questo nuovo ruolo ha di certo dato un ritmo diverso al programma, mettendolo molto al centro dell'attenzione. Anche per questo motivo è stato criticato e la polemica che vede Morgan contro il pubblico, non si fermerà nella puntata in onda 15 aprile.

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Rassegna Stampa Tue, 11 Apr 2017 08:43:34 +0000
Morgan: "Che voce George Michael. Un vero soulman ma sottovalutato" (Repubblica, 27/12/2016) https://www.inartemorgan.it/rassegna-stampa/interviste/222-interviste-2016/1421-morgan-che-voce-george-michael-un-vero-soulman-ma-sottovalutato-repubblica-27-12-2016 https://www.inartemorgan.it/rassegna-stampa/interviste/222-interviste-2016/1421-morgan-che-voce-george-michael-un-vero-soulman-ma-sottovalutato-repubblica-27-12-2016  

ROMA - "SONO amareggiato e triste, è un lutto inaspettato. Come molti giovani degli anni Ottanta, come Prince, a 53 anni George Michael non aveva un'età adatta per la morte, mi aspettavo che producesse altre cose belle, perché era il più bravo di tutti. Ma anche sottovalutato. Gli voglio tanto bene, si merita un grande applauso".

 

Cos'è stato per la musica?

"Uno dei più grandi cantanti soul. Il primo disco degli Wham!, Fantastic, è un capolavoro di funky e uno dei primi dischi in cui si rintraccia il rap, una passione di Michael che pur avendo la faccia di un bianco aveva un'attitudine black. L'hanno confuso con la new wave, ma aveva più a che fare con Marvin Gaye che con i Cure".

 

I momenti che lo fotografano meglio.

" Listen without prejudice, uno dei primi venti album del soul. E un pezzo funky degli Wham! quasi commovente, A Ray of Sunshine, che parla di un giro di basso come di un raggio di sole, un ritornello che mi dà i brividi. Dal punto di vista della sua bravura, l'esecuzione di Somebody to love al "Tributo a Freddie Mercury": vedendolo chiunque capisce che era un grande. Di fronte a un portento incredibile come Mercury, Michael l'ha guardato in faccia e gli ha detto: adesso canto io, e lì per un attimo è scomparso Mercury, è diventato il palco di George Michael. David Bowie non c'era riuscito. Lo ricordo bene, perché ero nelle prime file: c'erano anche Elton John, i Metallica, Annie Lennox, Paul Young, gli Who, Michael diede una pista a tutti"

 

A 15 anni la riprese il Tg1 a un concerto di Michael a Milano.

"Era l'87, promuoveva Faith, chiesi a mia mamma di accompagnarmi all'Arena di Milano. Avevo preso i biglietti mesi prima. Conoscevo tutti i suoi pezzi, li suonavo, ho imparato la chitarra sui pezzi degli Wham!. Mi ero vestito in perfetto stile, con la giacca con le marsine. Arrivato lì vedo una troupe del Tg1 e così mi fiondo verso le telecamere e canto tutto Wham rap: si vede la voglia di farmi vedere, l'impegno, la pronuncia perfetta, insomma ero già bravino".

 

Si dice sia stato sottovalutato. Non da lei...

"Nell'83 quando è nata Videomusic avevo 11 anni, fino ad allora avevo guardato Jeeg Robot e Goldrake, quei cantanti erano simili, Nick Rhodes sembrava Actarus, i Thompson Twins con i capelli rossi erano manga, mi facevano tristezza i rockettari seri che venivano dagli anni 70 e che schernivano gli anni 80. Anche Michael sembrava il personaggio di un fumetto, invece dei fumetti cominciai a nutrirmi di album di musica".

 

Michael aveva una personalità complessa.

"Un solitario, una personalità schiva e delicata: negli ultimi dieci anni si è parlato di lui perché veniva trovato addormentato o in situazioni di alterazione chimica mentale, o in situazioni promiscue perché aveva perso il controllo. Mi faceva simpatia la sua voglia di mischiarsi, come Michel Foucault, Andy Warhol, come Pasolini".

 

Mick Jagger disse che era "un parrucchiere con velleità canore".

"Detto da un ragioniere sembra davvero il colmo. Jagger è stupido, andava con la coda tra le gambe a vedere le registrazioni dei Beatles per capire come facessero a fare cose così belle".

 

Fonte: repubblica.it

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Rassegna Stampa Tue, 27 Dec 2016 13:22:11 +0000
Poetica 2016. Le cose nascoste – Gile-Bae-plays-Bach-plays-Morgan https://www.inartemorgan.it/rassegna-stampa/comunicati/1419-poetica-2016-le-cose-nascoste-gile-bae-plays-bach-plays-morgan https://www.inartemorgan.it/rassegna-stampa/comunicati/1419-poetica-2016-le-cose-nascoste-gile-bae-plays-bach-plays-morgan POETICA 2016. LE COSE NASCOSTE

Festival di Poesia della Città di Alba

Arti Scienze Culture

17-18-19-20 novembre 2016

Direzione Artistica: Roberta Castoldi e Alessandra Morra

 

Poetica 2016

 

Scarica il Comunicato

 

 

La nuova edizione di POETICA è stata pensata come ancora più intimamente legata al mondo del tartufo e ad esso ispirata. LE COSE NASCOSTE, titolo di POETICA 2016, è nato da due ispirazioni: quella dell'ALBERO - tema della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba - e quella del TAGLIO - segno del progetto sviluppato con Alessi, legato all’azione fisica sul Tartufo.

Il taglio del tartufo mostra prima di tutto il disegno di un interno complesso, articolato in tracce circonvolute, in mappe nascoste, dagli infinitesimali camminamenti. POETICA 2016 porterà sulle proprie scene occasioni di svelamento delle mappe interiori, pronte subito a ri-chiudersi e a ri-velarsi. Taglio è apertura e messa sulla scena – svelamento della mappa interiore - che immediatamente è pronta a ritornare nel profondo, non senza però lasciare la traccia indelebile della sua pienezza. Il taglio ri-vela le cose nascoste. Gli ospiti saranno invitati a relazionarsi con il tema, ad accoglierlo ed esprimerlo nella loro poetica.

Proprio il nucleo tematico del taglio e della rivelazione del nascosto sarà al centro del convegno internazionale “de Truffles”, frutto della collaborazione tra POETICA, l’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, la Città di Alba e l’azienda Alessi - ospite lo scorso anno proprio a POETICA – che hanno deciso di promuovere la realizzazione di un innovativo Kit per il Tartufo Bianco d’Alba, composto da taglia-tartufo, espositore e contenitore. Per realizzare il Kit è stato bandito un workshop per progettisti di livello internazionale, il cui esito sarà messo in produzione dall’azienda Alessi.

Domenica 20 novembre 2016 al convegno “de Truffles”, archistar e Alberto Alessi si confronteranno sul tema della poetica dell'oggetto e del processo della creazione. Alcuni dei prestigiosi autori partecipanti al concorso progettuale in data odierna sono: Michel Boucquillon e Donia Maaoui, Odile Decq, Monica Förster, Doriana e Massimiliano Fuksas, Gian Franco Gasparini, Giulio Iacchetti, Sakura Adachi, Valerio Sommella, Ben van Berkel, Piero Lissoni, Will Alsop, Gabriele Chiave, Martí Guixè, Patricia Urquiola, Michele De Lucchi.

CONDIVISIONI

Viene confermata la collaborazione tra POETICA e la Wall Of Sound Gallery, già iniziata lo scorso anno con la presentazione del volume di Guido Harari, dedicato a Pier Paolo Pasolini. A tale collaborazione si aggiunge la sinergia con la Libreria Luxembourg di Torino, inaugurata presso lo Spazio Babel del Salone Internazionale del Libro di Torino 2016.

Il coinvolgimento delle realtà universitarie della nostra regione ambisce a definire POETICA come un progetto che mette in movimento il territorio e così, i progetti legati alle Università, indagheranno sulla definizione di paesaggio culturale, tema della recente candidatura della Cultura del Tartufo a Patrimonio Immateriale dell'Umanità UNESCO.

POETICA collaborerà con UPO-Università del Piemonte Orientale e con il Comitato Giovani CNI UNESCO, sulla definizione del Paesaggio Culturale, realizzando due incontri: il primo, il 31 ottobre, dal titolo Il paesaggio come rifugio di una nazione - prospettive di diritto costituzionale che sarà una tavola rotonda con insigni studiosi, come Piercarlo Grimaldi, Massimo Cavino, Jörg Luther, l’architetto Paolo Pejrone; il secondo, durante i giorni di POETICA (dal 17 al 20 novembre), sarà intitolato La canzone come paesaggio e affronterà il paesaggio culturale italiano nella storia della canzone.

I grandi traduttori che furono Cesare Pavese e Beppe Fenoglio giocheranno un ruolo fondamentale nel fornire spunti per il coinvolgimento di tutte le maestranze culturali, come per esempio l’Associazione Centro Studi di Letteratura, Storia, Arte e Cultura "Beppe Fenoglio" e la Fondazione Cesare Pavese. Quest’anno è il cinquantenario della traduzione di Spoon River ad opera di Fernanda Pivano e attraverso il tema della traduzione si esprime il concetto di un interno, cioè di uno spaccato linguistico, che è scoperto e portato fuori, attraverso un’altra lingua, quella in cui viene appunto tradotta; inoltre traduzione significa anche taglio nel senso della separazione di una lingua, per raggiungerne un’altra, forse tradendola.

POETICA rinnova la collaborazione con l’Associazione Centro Studi di Letteratura, Storia, Arte e Cultura "Beppe Fenoglio" attraverso la mostra Da Fontana a Dorfles. I Manifesti d’autore per la Fiera del Tartufo, patrimonio della città, cui si è aggiunto il segno di Gillo Dorfles; inoltre, attraverso la regia della performance talentuosa di Peppe Servillo, accompagnato da Javier Girotto e Fabio Giachino, dedicata a Fenoglio, sarà restituito il ritratto intimo dell'uomo oltre che dello scrittore.

Con la Fondazione Cesare Pavese e la Fondazione Fabrizio De André, POETICA celebrerà i 70 anni della pubblicazione di Spoon River in Italiano e l'anniversario della morte di Guido Gozzano. Alla figura di Cesare Pavese sarà dedicata una performance vibrante dedicata alla poetessa turca Tezer Özlü che dichiarò il suo amore verso Cesare Pavese in un commovente viaggio postumo verso le Langhe e Torino: la performance coinvolgerà i collettivi teatrali e di performance del territorio.                                

POETICA e i Licei Classico e Artistico di Alba collaboreranno in un progetto di studio e di performance durante i giorni di POETICA: una sinergia preziosa che l’anno scorso ha visto gli studenti albesi relazionarsi con il pubblico e il visitatore della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e di POETICA attraverso il gesto emozionale della poesia.

ALLESTIMENTI

POETICA vuole essere un cantiere poetico partecipato e questo si conferma grazie alla rinnovata presenza dei poeti di passaggio, dei menù poetici e dei negozi che diventano palcoscenico di pièce teatrali, letture, improvvisazioni; ma quest’anno si aggiunge il bar delle analogie, luogo reale-metaforico per dire che la creatività si esercita quotidianamente in ogni momento del giorno e della notte e che funziona ad analogie, cioè attraverso percezioni rapidissime e illuminanti, di importanti, ma spesso nascosti, elementi comuni tra due situazioni, concetti, strutture.

Tutti gli allestimenti sono concepiti come atti poetici trasversali, in grado di connettere le arti tra loro. Intimamente legate ai temi del Festival le fotografie di Michele De Vita saranno protagoniste di un allestimento curato da Alessandra Morra nel centro storico di Alba, coniugato alla scelta poetica di Roberta Castoldi di poesia italiana dell'Ottocento e Novecento.

La Casa Rossa, in piazzetta Gioberti e sede dell'Associazione l’Asso di Coppe sarà la casa di POETICA, il quartier generale dove chiunque dei poeti coinvolti potrà leggere, ascoltare musica, ritrovarsi, invitare amici e conversare. Anche la Libreria Milton di via Pertinace sarà fulcro delle attività culturali e registro coordinatore Festival.

ALESSANDRA MORRA E ROBERTA CASTOLDI, direttrici artistiche di Poetica

«Siamo particolarmente felici di presentare Poetica 2016, Le cose nascoste, come un festival fatto di condivisione, attività, partecipazione e inclusione. Quest’anno raccogliamo un frutto prezioso della scorsa edizione, de Truffles, nato dalla condivisione e collaborazione tra Poetica e l’azienda Alessi che hanno deciso di promuovere la realizzazione di un innovativo Kit per il Tartufo Bianco d’Alba. Ma le condivisioni non si fermano qui, perché coinvolgono tutte le principali realtà culturali del territorio, che ringraziamo per il supporto e la collaborazione. Il carattere performativo e attivo di Poetica trasforma in palcoscenici le vie e i negozi di Alba, invita a fare e a condividere, a partecipare senza escludere grazie alla presenza dei Poeti di Passaggio, i Menù Poetici, e quest’anno, il Bar delle Analogie, ristoro della creatività di ogni giorno. Gli ospiti di Poetica 2016 saranno molti, notevoli artisti ed intellettuali, che riempiranno di eventi i giorni dal 17 al 20 novembre e condurranno il pubblico in un percorso appassionante».  

LILIANA ALLENA, presidente dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba

«La Fiera accoglie con piacere il ricco programma di Poetica che anche quest’anno sarà intimamente legato al Tartufo Bianco d’Alba, declinando il suo mistero sotterraneo in poesia, letteratura, musica e importanti incontri con intellettuali, poeti e scrittori del panorama italiano e internazionale. Poetica è narrazione del gusto, racconto poetico del nostro ricco bagaglio enogastronomico che è fatto di ricette, ingredienti di qualità e tradizioni, ma anche di grande cultura, che deve essere valorizzata come una delle eccellenze del territorio. La Fiera continua ad essere un grande contenitore di eventi d’eccezione, dove il Tartufo Bianco d’Alba incontra a 360 gradi tutti i settori: la moda, il design, la musica, il folclore, lo sport, la cucina, la letteratura e la cultura».

FABIO TRIPALDI, assessore alla Cultura e al Turismo della Città di Alba

«Poetica quest’anno avrà un intenso programma su quattro giorni, ma anche interessanti anticipazioni durante gli eventi della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. La città verrà coinvolta nei suoi luoghi simbolici, come il Teatro Sociale, la Sala Beppe Fenoglio e il Coro della Chiesa della Maddalena. Ma, grazie alle “incursioni poetiche”, verranno coinvolti spazi nuovi, solitamente non adibiti a manifestazioni culturali, che renderanno la manifestazione affascinante e inedita».

 

 


 

 

PROGRAMMA

 

21 OTTOBRE E 4 NOVEMBRE

AFTER OMEROS di Francesco Clemente - presso il Coro della Chiesa della Maddalena di Alba – per la quale POETICA ha accolto con onore l'invito della famiglia Ceretto a collaborare all’inaugurazione e a fornire, il 21 ottobre e il 4 novembre, due performance dedicate. Le opere di Clemente, ispirate al poema epico After Omeros del premio Nobel Derek Walcott, saranno lo spunto per le performance di Roberta Castoldi e Alessandra Morra, accompagnate da maestri e virtuosi di fama internazionale, come Manuel Zigante al violoncello e Giacomo Agazzini al violino, Massimo Pitzianti alla fisarmonica; con la partecipazione di attori e danzatori.

31 OTTOBRE

15.00. Sala Beppe Fenoglio - Cortile della Maddalena di Alba. Il paesaggio come rifugio di una nazione - prospettive di diritto costituzionale in collaborazione con UPO-Università del Piemonte Orientale e Comitato Giovani CNI UNESCO. Tavola rotonda con i professori Piercarlo Grimaldi, Massimo Cavino, Jörg Luther e l’architetto Paolo Pejrone introdotti da Mauro Carbone.

6 - 27 NOVEMBRE

LA STANZA BAROCCA. Tra Piemonte e Sicilia – presso il Palazzo Banca d’Alba in via Cavour. Gli allestimenti e il catalogo saranno curati, oltre che da Alessandra Morra, anche da Alessandra Coppa, critica internazionale e da Caterina Barioglio, architetto e dottoressa di ricerca in storia dell'architettura e dell'urbanistica - Torino. Anche in questo caso la mostra sarà animata da performance che attraverso letteratura, musica e allestimento racconteranno la venuta di Filippo Juvarra in Piemonte, e le analogie tra genius loci delle due terre. Più che una mostra, un racconto per suggerire un'idea di barocco che accomuni Piemonte e Sicilia, terre di sommamente timidi, sommamente temerari. Opere allestite: Beppe Pepe, Armando Rotoletti.

GIOVEDÌ 17 NOVEMBRE

17.30.    Sala Beppe Fenoglio. VITTORIO FELTRI

                LA POETICA DELL’ELEGANZA

19.00.    Coro della Chiesa della Maddalena di Alba. PIETRANGELO BUTTAFUOCO

                L’ASSENZA

Una nevralgica e appassionata riflessione sul tema dell'assenza e della poesia da parte di uno dei giornalisti e scrittori più importanti del panorama italiano che da sempre coniuga teatro e parola scritta in performance.

20.30.    Coro della Chiesa della Maddalena di Alba. ELISABETTA SGARBI e EUGENIO LIO

                LOTTA SILENZIOSA

Nel film, davanti al monumentale trittico Testa nuda (esposto nel Padiglione Italia alla Biennale d’Arte di Venezia), il suo autore Andrea Martinelli dialoga con lo scrittore Edoardo Nesi che lo ha segnalato per l’esposizione veneziana. Nello studio dell’artista, nascosto dalle colline del Chianti, a San Polo, il confronto spazia a tutto campo: la curiosità di Nesi stana la ritrosia del pittore, così che il dialogo si snoda dagli aspetti più tecnici del lavoro di Martinelli (come nasce l’opera, come ci lavora, i suoi maestri, l’arte contemporanea) a quelli della sua poetica e visione del mondo (la vecchiaia, le donne, la fede in Dio, la verità e la maschera).

VENERDÌ 18 NOVEMBRE

11.30.    Sala Beppe Fenoglio - Cortile della Maddalena di Alba. FABRIANO FABBRI

                L'ARTE IN VITA, L'ARTE INVITA

Uno dei massimi esperti di Storia dell'Arte Contemporanea, docente all'Università di Bologna, in una lectio magistralis aperta a tutte le scuole e agli ospiti di POETICA, dedicata ad arte, letteratura, musica e moda. Fabbri esplorerà la contemporaneità attraverso la trasversalità delle arti.

17.00.    Centro storico di Alba. LUCA SCARLINI

                FORBICI D’ARTISTA. La moda provocatoria di Pinot Gallizio

Luca Scarlini, regista, saggista e drammaturgo indagherà sull’impossibilità di separare la poetica di un artista dalla vita quotidiana, dall'espressione di sé, dal fare di tutti i giorni. Ricorderà le serate di Alba dove Fenoglio e Gallizio leggevano e recitavano versi, riservando alla poesia l’azione concreta del fare.

19.00.    Coro della Chiesa della Maddalena di Alba. CARLO PESTELLI

                ALDA

Monologo a metà tra epitaffi, nonsense e canzoni e sentiamo che ne dice il pubblico. Se il pubblico non dice e tace, pace. Carlo prosegue, soffermandosi su come il linguaggio, nel suo mutare ci stia cambiando abbastanza velocemente. C'entrano i progetti ad alta capacità, la violenza subdola e gli adolescenziali amori a distanza.

21.00.    Coro della Chiesa della Maddalena di Alba. PATRIZIA VALDUGA

                VALDUGA LEGGE VALDUGA. Piccola antologia 1981-2012

Introdotta dal Prof. Giovanni Tesio, Premio Poesia Comune di Roddi e da Roberta Castoldi

Performance appassionata della grande poetessa che interpreta se stessa e i suoi scritti.

SABATO 19 NOVEMBRE

11.00.    Sala Beppe Fenoglio - Cortile della Maddalena di Alba. GIORGIO CONTE, ROY PACI, RENATO MOSCONE

                IL PAESAGGIO COME CANZONE

In collaborazione con UPO e con il Comitato Giovani della CNI UNESCO-Dipartimento Piemonte e Università di Scienza Gastronomiche. La canzone, forma antica e strutturale della poesia, nella forma popolare è uno dei paesaggi della cultura italiana. Con Giorgio Conte, testimone di un’epoca storica e Roy Paci e Renato Moscone, Direttore del Monforte Jazz, che ha avuto il riconoscimento UNESCO.

14.30. Coro della Chiesa della Maddalena di Alba. GILLO DORFLES

                ATTRAVERSO IL TEMPO ATTRAVERSATO DAL TEMPO, UN SECOLO CON GILLO DORFLES

In collaborazione con l’Associazione Centro Studi di Letteratura, Storia, Arte e Cultura "Beppe Fenoglio"

Proiezione del film su Gillo Dorfles con Francesco Leprino e Bianca Roagna.

“Quest’uomo apparentemente freddo, attratto da tutto ciò che è freddo (i gelati, l’acqua da bere quasi ghiacciata, la neve della montagna…) rivela un nucleo di fuoco incandescente, contenuto e dominato senza sforzo con la classe dello schermitore, col distacco del ballerino classico, per il quale anche la più piccola caduta di stile equivale a un affondo di spada, a uno scivolone sul palcoscenico”.

16.00. Centro storico di Alba. PERFORMANCE. Collettivi teatrali della Città dedicata a Tezer Özlü

                La Stanza 305. Storia di un amore da Istanbul a Torino dedicato a Cesare Pavese

In collaborazione con la Fondazione Cesare Pavese.

Collettivo Scirò. Regia di Daniela Febino.

Lavoro dedicato alla poesia, ad una storia d'amore di una grande poetessa turca, al suo viaggio da Istanbul alle Langhe sulle orme di Cesare Pavese. Letture delle poesie di Tezer Özlü e di Cesare Pavese in una performance per le vie di Alba che vedrà coinvolte le compagnie teatrali e performative della città ed i poeti di passaggio.

18.30.    Coro della Chiesa della Maddalena di Alba. GASTÒN FOURNIER-FACIO

                Canti di viaggio Hans Werner Henze                                                                                    

In collaborazione con la Libreria Luxembourg di Torino

Coordinatore e Direttore Artistico delle più prestigiose istituzioni lirico-sinfoniche italiane, tra cui La Scala di Milano e Il Regio di Torino.

21.30.    Coro della Maddalena. MAURIZIO ROSSATO, GIANCARLO CATTANEO, MARIO DE SANTIS (Radio Deejay e Radio Capital)

                PAROLE NOTE

Un avvolgente reading di poesie e testi della letteratura ispirati a POETICA e ai suoi temi, accompagnato da un dj-set decisamente sorprendente e da immagini estremamente evocative ed avvolgenti. 

DOMENICA 20 NOVEMBRE

11.00.    Castello di Grinzane Cavour. ALBERTO ALESSI, MASSIMILIANO FUKSAS, ALESSANDRA COPPA, LUISA BOCCHIETTO, ALBERTO IACCHETTI e altri ospiti internazionali.

                CONVEGNO INTERNAZIONALE. de Truffles. Il design incontra il Tartufo Bianco d’Alba

Il design incontra il Tartufo in un progetto vibrante che vedrà lo sviluppo biennale sul nostro territorio. Alberto Alessi, ospite di POETICA 2015, ha scelto lo scenario della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba per un progetto di design prestigioso ed internazionale che si concluderà nel 2017 con la messa in produzione del Kit per il Tartufo Bianco d’Alba.

16.00.    Centro Storico di Alba. EMILIANO DE MARTINO              

MONOLOGO TRA STORIA E VITA

17.30.    Coro della Chiesa della Maddalena di Alba. ERIKA URBAN

                ULTIMA NOTTE MIA

Ritratto di Mia Martini con Erika Urban dal testo di Aldo Nove che introduce lo spettacolo. La poesia, la vita e il dolore nascosto di una delle più grandi interpreti della canzone italiana, nel monologo di Aldo Nove in scena grazie al talento e alla straordinaria empatia di Erika Urban.

20.00.    Teatro Sociale G.Busca di Alba. PEPPE SERVILLO

                DEDICATO AD ALBA

Musica in collaborazione con Alba&Jazz Associazione Culturale

Accompagnato da Javier Girotto e Fabio Giachino.

Peppe Servillo, attore, musicista, interprete della memoria del teatro napoletano in una lettura poetica, accorata, dedicata alle Langhe, al ritratto intimo di Beppe Fenoglio, al genius loci, accompagnato da musicisti di fama internazionale.

21.00.    Teatro Sociale G.Busca di Alba. DORI GHEZZI

In collaborazione con la Fondazione De Andrè. Ospite la Fondazione Cesare Pavese.

22.30.    Teatro Sociale G.Busca di Alba. MORGAN, GILE BAE

                GILE-BAE-PLAYS-BACH-PLAYS-MORGAN

Un concerto per due pianoforti, in cui la giovane pianista olandese di origine coreana Gile Bae, astro nascente della scena internazionale, e l’artista Morgan, si confronteranno contemporaneamente sul repertorio bachiano, ri-velando due prospettive diverse sul genio che li ha stregati molto tempo fa.

Ufficio stampa Ente Fiera Internazionale Tartufo Bianco d’Alba
Well Com - Gabriele Pieroni - ufficiostampa@fieradeltartufo.org
Tel.
0173 362958 - Mob. +39 338 77.18.402

 

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Rassegna Stampa Wed, 19 Oct 2016 07:17:28 +0000
Morgan plays David Bowie - 15 ottobre 2016 a Bologna https://www.inartemorgan.it/rassegna-stampa/comunicati/1418-morgan-plays-david-bowie-15-ottobre-2016-a-bologna https://www.inartemorgan.it/rassegna-stampa/comunicati/1418-morgan-plays-david-bowie-15-ottobre-2016-a-bologna bologna mambo david bowie 15 10 2016

bpm concerti db blackstartre luglio

Presentano una serata speciale:

 

MORGAN PLAYS DAVID BOWIE

Sabato 15 Ottobre 2016 c/o CASSERO, Via Don Minzoni 18, Bologna

per acquistare i biglietti online: www.vivaticket.it 

 

Appuntamento a Bologna il prossimo 15 ottobre, presso il Cassero, dove si terrà una serata speciale in onore di David Bowie: Marco Castoldi, in arte Morgan, renderà omaggio al grande artista inglese riproponendo i suoi classici, senza però dimenticare anche i pezzi più ricercati, donando loro nuove “forme di vita”. La città è diventata ormai il punto di riferimento in Italia per tutti i fan del Duca Bianco: la grande mostra David Bowie Is, presente al MAMbo ancora fino a 13 novembre, sta riscuotendo un grande successo di pubblico e, parallelamente, nascono diverse iniziative ed eventi correlati.

Il cantante dei Bluvertigo non ha mai fatto mistero di essere un grande fan di Bowie, tanto che ha già suonato nelle 4 passate edizioni del David Bowie Bash ed ha spesso riproposto i suoi brani anche in occasioni recenti. L'evento bolognese sarà un'occasione da non perdere per tutti gli appassionati. A seguire dj videoset a cura della neonata Associazione Culturale DB Blackstar e djset a cura di Mario Vox e Fiandrix fino alle 5 del mattino.
Il costo del biglietto Regular sarà euro 16.00. Mentre il biglietto Gold, dal costo di 30 euro, include il braccialetto che permetterà di incontrare l’artista nel backstage dopo il concerto, con la possibilità di farsi autografare il poster della serata. Apertura porte ore 21.30. I biglietti si possono acquistare presso il circuito Vivaticket. Apertura porte ore 21.30, inizio concerto ore 22.30.

 

Morgan, classe 1972, polistrumentista, ha intrapreso la carriera di musicista appena sedicenne, fondando il gruppo dei Bluvertigo, insieme ad Andy Fumagalli e Stefano Panceri. Il loro album Metallo non metallo li porterà nel 1997 alla vittoria dell'MTV Europe Music Awards come miglior gruppo italiano, e alla vendita di 400.000 dischi. Il 15 luglio 2002 hanno aperto il concerto di David Bowie al Lucca Summer Festival. Nello stesso anno, il cantante ha intrapreso anche la carriera solista che lo ha visto ricevere numerosi consensi di critica e pubblico. Negli ultimi anni è stato anche il più popolare giudice delle edizioni italiane di X Factor.

 

Informazioni

www.davidbowieis.it

www.davidbowieblackstar.it

www.bobowie.it

 

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Morgan at the David Bowie Bash – Space Oddity www.youtube.com/watch?v=rshMHyhDDyY

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Rassegna Stampa Tue, 27 Sep 2016 14:49:40 +0000