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11 marzo 2011 SENIGALLIA – Teatro La Fenice

Morgan al Teatro La Fenice di Senigallia (11 marzo 2011)Romantico ed impegnato, Rock e divertente. Al piano e al mandolino, al basso elettrico o con l'iPad. Un vero e proprio trasformista della musica. Morgan venerdì sera ha letteralmente ammaliato ed incantato il pubblico senigalliese.

Noto per la sue eccentricità Marco Castoldi, per una sera sul palco della Fenice, si è subito fatto riconoscere dai suoi fan, presentandosi con una lattina di Coca Cola ed una sigaretta accesa ("Faccio concerti solo dove si può fumare" ha sottolineato). Il concerto si è diviso in due parti. La prima, più breve, in cui l'ex leader dei Bluvertigo ha dato dimostrazione di poter suonare qualsiasi oggetto a portata di mano. La seconda, assieme al gruppo spalla "Versus", più concentrata sulle canzoni e sulla parte melodica.

Ad aprire la serata ci hanno pensato proprio i Versus, gustoso antipasto musicale prima della portata principale. Munito di iPad e sigaretta, Morgan si è fatto vivo attorno alle 22 (come raccontato nella diretta tweet) e per oltre 35 minuti ha cantato e suonato da solo. Prima il piano, poi una sorta di mandolino, si è cimentato anche con una specie di armonica a fiato fino ad esibirsi con il basso elettrico.

Nella seconda parte del concerto, alternato da battute sulla sua infanzia e sulla recente intervista in cui il cantante ha ammesso di far uso di droghe, Morgan è stato accompagnato dai Versus. Oltre un'ora di buona musica, con un filo conduttore evidente i Pink Floyd, alternato a David Bowie e ai pezzi scritti dallo stesso Morgan. Un tuffo in una "sala prove" dove la sorpresa è dietro l'angolo. Ciliegina sulla torta è stata "Lontano Lontano" di Luigi Tenco con cui il cantante ha salutato tutti.

di Riccardo Silvi
vivere.biz/riccardosilvi

 

Fonte: viveresenigallia.it


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BUSSOLENGO. In oltre due ore di show, il musicista canta pochissimi brani suoi per spaziare da Tenco ai Pink Floyd. Tra contaminazioni e citazioni il genio musicale c'è e si sente tutto

Cosa si va a vedere, quando si assiste a un concerto di Morgan? Il dubbio sorge spontaneo al termine dell'annunciato spettacolo Piano solo, in programa al Palatenda di Bussolengo. In oltre due ore di show, infatti, tra pause, battute, interruzioni, confessioni e schermaglie con il pubblico (oltre 800 i paganti) sono appena tre o quattro (o meno?) i brani di Morgan eseguiti dal musicista milanese.
In scaletta finiscono invece canzoni di Tenco in inglese, traduzioni di brani dei Pink Floyd, cover dei Doors e di Umberto Bindi, rielaborazioni in versione hawaiana di classici di David Bowie, ricalchi "carta carbone" di hit come Another brick in the wall. Tutto è frullato insieme a contaminazioni funk disco electro swing, in mezzo a citazioni di War di Edwyn Star, Fame di Bowie e A day in the life dei Beatles.
Per l'artista conosciuto anche come Marco Castoldi un concerto "normale" (come rendere la sua assoluta, cioè slegata, fantasia esecutiva e creativa?) comprende Vivisunamela dei Bluvertigo, Suspicious minds di Elvis Presley e Starman di Bowie, magari precedute dalla Colomba di Nilla Pizzi in versione english, come la volle Tenco.
E visto che la scritta Piano solo era solo… sui manifesti, ecco il leader dei Bluvertigo impegnato, in successione, con: basso, chitarra acustica, melodica, ukulele, percussioni varie, organo, pianoforte e iPad («Ho rotto sette computer», confessa, e ci crediamo, vista la la foga con cui abbranca il microfono e percuote il nuovo gioiellino della Apple…). Ad aiutarlo arrivano il polistrumentista Megahertz e la sua band, i Versus, che hanno aperto il concerto con un set psichedelico.
«Dai, Megahertz», provoca l'autore de La sera, «suoniamo un disco dei Pink Floyd per intero, chessò The wall oppure Dark side of the moon. Oppure il primo, The piper…». A qualcuno potrà sembrare una battuta ma scommettiamo che Morgan e gli altri conoscono, nota per nota, tutta la discografia dei Pink Floyd. Gli applausi e le ovazioni («Alziamoci in piedi per Morgan», grida una fan) non mancano, anche perché il genio musicale c'è, e si vede tutto. Ascoltare per credere la trasposizione in italiano di If, ancora della band di Waters & Gilmour.
Sì, ci siamo divertiti, Marco. Ma la prossima volta il tuo concerto, se vuoi un suggerimento, chiamalo "The Morgan inevitable experience show".

Giulio Brusati


Fonte: larena.it

 

Live Report e Foto a cura di Fabrizio Caperchi

 

Roma, 28 Gennaio 2011 – Marco Castoldi. In Arte : Morgan.

Eh si proprio in Arte, perchè di questo signore se ne sente tanto il bisogno sulla scena musicale italiana.

Quello che si è esibito da solo sul palco della Stazione Birra per oltre 3 ore di concerto è un Artista a tutto tondo, capace di passare dai grandi classici della musica italiana (memorabili le sue interpretazioni delle canzoni di Tenco) a motivetti assolutamente irriverenti come la storia di quel tarlo che morì quando volle assomigliare agli uomini, con dei passaggi ai suo grandi classici come l’Assenzio.

L’eterna sigaretta in bocca, che ricorda i concerti del grande Faber e quel modo tutto suo di stare su un palco, alle prese con giocattoli moderni come l’Ipad con il quale quale, dopo una breve manipolazione è riuscito ad improvvisare suonando l’ukulele una Bad Boys più bella dell’originale, che sembrava essere tornati negli anni 80 con tutto il pubblico a fare il coro.

Ecco, per chi si è stufato di sentire Amici e parenti riempire (per moda) i grandi spazi, l’altro ieri è stato come fare un tuffo nella fontana dell’eterna giovinezza che è la Musica, quella vera, cantata con il cuore e suonata da chi la sa fare, sempre!

 

Vedi anche:

Video: Morgan live a Stazione Birra

 

27 agosto 2010, h. 21.30

La Versiliana Festival – Marina di Pietrasanta

 


“Cade la sera” e la pioggia in questo teatro all’aperto, col tetto di cielo (stavolta nuvoloso) e pareti d’alberi. “La pioggia nel pineto” accoglie Morgan. Lui e la sua sigaretta fumeggiante sono appena entrati in scena. Applauso, intenso. Nel battito delle nostre mani, tutta la stima e l’affetto. Ma il pubblico della platea già si agita per quegli improvvisi e inaspettati goccioloni d’acqua. Sarà la maledizione dannunziana? Benedetta allora questa maledetta pineta. E benedetta questa maledetta pioggia che fa correre noi della tribuna più lontana al riparo proprio sotto al palco. Quelli delle prime file, arrabbiati, gridano “Morgan, mandali a sedere!” e lui “Non posso. Neanch’io riesco a star seduto ai concerti.” Altro applauso, forte. E allora restiamo tutti lì sotto, in piedi, a cantare insieme “Altrove”, soddisfatti di svincolarci almeno un pochino “dalle convinzioni, dalle pose, dalle posizioni”.  Fortuna che è piovuto. Il conto degli applausi… già perso.

L’Ensemble Symphony Orchestra di Massa e Carrara, composta da 25 elementi e diretta con grinta gentile dal Maestro Carlo Carcano, e poi Daniele Dupuis al basso e Sergio Carnevale alla batteria, accompagnano Marco Castoldi (in p-arte Morgan) in questo tanto desiderato (non dai cattivi) CON CERTO.

morgan locandina 2010Per Morgan, cantante e musicista iper-eclettico (al pianoforte, al clavicembalo, alla chitarra e chitarrina(?), e a tutti gli altri curiosi strumenti di cui – perdonatemi – ignoro il nome) anche l’iPad, che tiene davanti a sè sopra il pianoforte a coda nero, può servire a suonare. Ogni nota prodotta da corde o tastiere che tocca è un parto di sudore, carisma e passione estremi. E l’orchestra, per niente invadente, osserva attenta ogni sua mossa, mentre con il Maestro Carcano si scambia sguardi sorridenti di intesa, competenza e curiosità. Curiosità di vedere cosa farà e dirà Morgan l’attimo successivo. Perchè l’atmosfera, sopra e sotto al palco, vive anche d’improvvisazione. Niente è scontato o banale. Morgan, sorprende. Conoscenza e imprevedibilità. Intelligenza e sregolatezza. In una parola, creatività. E tanta tanta bella musica. Dalle sue canzoni a quelle di De André e Tenco. Dal suo “Amore Assurdo” a “Life on Mars” di David Bowie (l’unica cantata senza l’orchestra, qui solo lui a pianoforte) e infine a “Il nostro concerto” di Umberto Bindi. «Uno dei padri della canzone italiana. - Dice Morgan,  introducendo l’ultima canzone di questo grande repertorio. – Uno che negli anni ’60 venne “esiliato” perchè aveva detto cose un po’ troppo stravaganti per quell’epoca. Io non farò la sua stessa fine. O meglio: artisticamente, MAGARI; economicamente, CHISSENEFREGA; umanamente, NO.»


 

 

Cade la sera
e il cuore s'ispira
mentre che il cielo si oscura
buio a regalar le stelle - no, non questa sera. Ma -
belle illusioni, sogni lontani
sì, qui questa sera, bagnati dal cielo. E li cercheremo ancora nella tua musica, ancora “in un concerto dedicato a te” e a noi. Ovunque. Noi ti cercheremo sempre in un’altra poetica elegante Sera.

 

Fonte: cct-seecity.com

 

Musica, teatro, letteratura, arte e altro in ogni angolo, via, piazza e qualche chiesa per i tre giorni di ‘Collisioni 2010 – Vite parallele’ chiuso domenica sera a Novello. Un piccolo paese poco sopra Barolo, un panorama fantastico sulle Langhe, un castello da fiaba diventato albergo, viuzze, piccole case e diverse chiese trasformato in un grande universo culturale. A seguire le innumerevoli manifestazioni, una folla di giovani ma non solo. Ci sono diversi nonni, molte famiglie con bambini e neonati al seguito, gente seduta per terra, su scalini, su muretti, dove capita perché le sedie ci sono, ma non bastano per tutti. Noi ci siamo l’ultimo giorno. Quando arriviamo davanti alle due chiese di Piazza Vittorio Emanuele c’è Hari Kunzru autore del best-seller ‘L’Imitatore’ (Einaudi, 2002), Kunzru è uno degli scrittori britannici più apprezzati dell’ultima generazione a Novello in dialogo con Sergio Dogliani, direttore degli ‘Idea Store’ di Londra e Federica De Maria. La folla è tanta ma il pienone si registra verso le 17, in Piazza Oreste Tarditi per Morgan (Marco Castoldi).

Il cantante dei Bluvertigo e giudice di ‘X Factor’ arriva scortato dai Carabinieri e accolto da una folla in delirio. La star sale sul palco, si accomoda al pianoforte ed inizia a parlare sostenendo “L’artista ha un ruolo sociale, deve comunicare il bello, il buono ed il giusto moralmente”. Sembra quasi voler dimostrare la lezione imparata dopo le sue esternazioni sull'uso personale di droghe costategli la partecipazione al Festival di Sanremo 2010. Mentre mangia una mela raccattata in un vassoio della scenografia, l’artista parla del ruolo da genitori e dei genitori. Difficile essere dei buoni maestri ma io ne ho trovati molti fuori dalla famiglia, dice Morgan. Poi suona qualche brano di Fabrizio De Andrè e Luigi Tenco. Dall’altro lato del tendone intravede le ‘Yavanna’, il gruppo formato da tre ragazze della Provincia di Cuneo che ha partecipato a ‘X Factor’. Le invita a salire sul palco. Improvvisato il gruppo ed è musica e canzoni. Lo spettacolo finisce ed arriva sullo stesso palco Abraham Yehoshua. Il grande scrittore israeliano entra nella mente e nell’anima di Anna Karenina, la protagonista del romanzo di Lev Tolstoj. Spiega perché si è suicidata trascinando gli innumerevoli spettatori nelle righe più sottili del lungo racconto.

Dopo il tempo di cenare velocemente, tutti in Piazza Monviso per partecipare all’incontro con il procuratore capo di Torino Gian Carlo Caselli ed i Modena City Ramblers. Ogni generazione ad ascoltare le parole del magistrato e del gruppo contro le mafie. La stessa folla non si schioda per assistere allo spettacolo dei Modena City Rambles tornati dal tour ‘Onda Libera’, i concerti gratuiti sui terreni confiscati alle mafie. Prima da seduti, poi le fila si rompono e si salta sulla musica della band rock-folk. Non tutti entrano sotto il tendone. Quelli rimasti fuori ballano per strada. E’ già tardi, ma poco importa se domani è lunedì e bisogna alzarsi presto per andare lavorare. ‘Collisioni’ si segue fino alla fine. E’ un successo per la direzione artistica guidata da Filippo Taricco cui molti riconoscono il grande merito di aver creato da queste parti una manifestazione culturale di straordinario valore.

Gisella Divino

Fonte: targatocn.it

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Recensione del quotidiano "La Provincia" di Cremona del 18 luglio 2009, sul concerto di Morgan all'Arena Giardino (Cremona) del 17 luglio 2009

 

In delirio per il prof. Morgan

Moltissimi al debutto della Back to School Band! 2009

 

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Articolo inserito da: Mariagrazia Mari97




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