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di Ilaria Pellegrino

 

Morgan a Città del Libro 2012Marco Castoldi, in arte Morgan, ha chiuso la XVIII edizione della “Città del Libro”, con un live che in pochi si aspettavano. L’auditorium Nostra Signora dei Turchi, era visibilmente divisa tra gli aficionados del Morgan cantautore e frontman dei rimpianti Bluvertigo, quelli super – elettronici della trilogia chimica, e tra i fan del Morgan giudice di “X – Factor”.
La sala, quasi sold – out, ha atteso in silenzio l’ingresso dell’artista, che ha fatto il suo ingresso accompagnato dalla voce recitante ed inconfondibile di Carmelo Bene, il cui volto accigliato campeggiava, immenso, sulla parete stessa dell’auditorium. Pochi minuti e Morgan è seduto al suo pianoforte, inizia a suonare e il suono delle sue mani sulla tastiera e inconfondibile ed emozionante, arriva dritto al cuore di ciascun spettatore. Ci vuole un po’ prima che inizino a risuonare le note di uno dei suo brani, ma quando chitarra e basso danno il via al riff di “Altrove”, prima traccia dell’album solista Canzoni dell’Appartamento, il pubblico tutto vorrebbe alzarsi dalle sedie ed accompagnarlo cantando con lui tutte le parole. Emozioni che si rincorrono durante tutto il resto della scaletta, a tratti probabilmente anche un po’ improvvisata, che da’ spazio a cover di ogni genere, questo grazie anche alla band che accompagna il cantautore milanese. Loro sono i Lombroso, duo meneghino composto da Dario Ciffi – ex violinista deli Afterhours – e Agostino Nascimbeni. Ma non finisce qui perché sul palco Morgan ci ha messo anche Gaetano Cappa, regista, conduttore, produttore e da quest’anno vocal coach ad X – Factor.

Quattro musicisti polistrumentisti che per oltre due ore si sono scambiati strumenti e battute, animali da palcoscenico che hanno divertito e si sono divertiti a riprendere pezzi storici del rock’n’roll, facendone quasi un excursus storico: da Elvis Presley con la splendida SuspiciousMind, a David Bowie. Bellissima la cover di The ChrystalShip dei Doors, con le note del primo Jim Morrison che hanno risuonato per tutto il padiglione. Divertente e cantata a squarciagola dal pubblico Psycho Killer dei Talking Heads.
Poi Morgan ritorna al piano e Dario passa la chitarra ad Agostino che inizia ad intonare uno dei brani più commoventi dei Beatles, scritto e cantato da George Harrison: Something in the way.

Concerto di Morgan a "Notte Lido Blu 2012" - Lido di Camaiore (Lucca) del 2 Agosto 2012

 

07:11 Vevenerdì 3 Agosto 2012 - Marco Pomella

Morgan a Notte Lido Blu, Lido di Camaiore (Foto di Andrea Zani)LIDO DI CAMAIORE. Così tanta gente non s’era mai vista, neanche per le edizioni precedenti. La Notte Lido Blu 2012 ha fatto registrare qualcosa come 60 mila presenze.

Un vero e proprio successo, con tutta la passeggiata a mare letteralmente invasa da turisti, villeggianti e residenti, per il grande spettacolo offerto da Camaiore e dal sui Consorzio di Promiozione Turistica.

La festa del resto era iniziata alle 18. Con esibizioni sportive e piccoli concerti, con animazione per i più piccoli e informazioni sulla sicurezza in strada, con estemporanee d’arte in piazza.

Ma il clou, ovviamente, è stata la sera. Dalle 21 in poi anche solo camminare era complicato, vista la gran mole di gente che si è riversata sul lungomare. Per Paolo Ruffini, che sul palco ha fatto divertire i tanti giovani accalcati sotto il palco. Ma soprattutto per Morgan: l’ex Blu Vertigo non ha deluso durante il suo concerto che lo ha visto alla voce, alla chitarra e alle tastiere. Un tripudio per i suoi fan accorsi da mezza Toscana e non solo.

Ma tutte le piazze ecologiche della Notte Lido Blu 2012 sono state un successo. Quella della moda, con la sfilata di capi eco-sostenibili, la piazza dell’arte e quella della cultura, la piazza dello sport e quella della vita. Soddisfatti sicuramente anche le attività commerciali di Lido, aperte fino a tarda notte. Bar e ristoranti, in particolare, erano pieni fino all’orlo. Da sottolineare che i commercianti della passeggiata, rispetto agli altri anni, sono parsi più attivi durante la festa: tanti ristoranti avevano cameriere e cuoche “camuffate” con parrucche blu. E qualcuno si è anche divertito ad improvvisare un divertente balletto per i propri clienti.

Non è certo mancata la promozione. Per l’intero territorio di Camaiore, che sicuramente ha sfruttato questa occasione come importante vetrina. Ma anche, in particolare, per una manifestazione che di solito i turisti estivi non conoscono, quella dei tappeti di segatura. L’associazione camaiorese ha infatti regalato una sua opera alla festa: un tappeto con una novità mai vista, alcuni volti realizzati a rilievo. Promozione – per chi l’ha notati – anche per la vicina Viareggio, visto che esposta in passeggiata c’era un’intera mascherata di gruppo del Carnevale di Viareggio.

Insomma un successo da tutti i punti di vista. Unica nota dolente: qualche protesta per la mancanza di posti auto e per le multe fioccate al mattino. Per il resto una bella festa, che ha sicuramente lasciato soddisfatto chi ha scelto Lido per passare una serata-nottata.

 

Fonte: www.versiliatoday.it

martedì 10 luglio 2012

di Marco Colombo

 

Marco Castoldi in arte Morgan, frontman dei Bluvertigo conosciuto dai più per la sua partecipazione in qualità di giudice della trasmissione X-Factor, ha sostanzialmente tormentato la mia infanzia. Mia sorella, infatti, aveva una vera e propria venerazione per quel ragazzo coi capelli rossi che cantava: “è praticamente ovvio… che esistano altre forme di vita!”.
Come spesso accade quando da piccini si è obbligati a guardare MTV anziché Bim Bum Bam, sviluppai una sorta di avversione per i Bluvertigo e quanto orbitava attorno a loro.
Non riuscivo a capire un testo come “Altre forme di vita”, era destabilizzante:

In terza media scopro che i regni sono cinque
Fatti a loro volta
da generi molto diversi tra loro


Per me, che nel ’97 avevo appena iniziato quell’iter di studi che a quindici anni di distanza (per fortuna o purtroppo) non ha tuttora accennato ad arrestarsi, era pura eresia; Marco Castoldi diventava il mio Galileo personale (pur non sapendo ancora chi fosse Galilei).
Crescendo non mi accostai più alla sua musica, sino a quando nel 2005 uscì “Non al denaro, non all’amore né al cielo”, cover dell’omonimo album di Fabrizio De Andrè.
Sono passati ormai sette anni eppure non sono ancora riuscito a decidere se sia migliore l’originale o il tributo.
Iniziai dunque a ripercorrere passo-passo la sua carriera dalla “trilogia chimica” (Acidi e basi, Metallo non metallo, Zero) all’ “epoca dello straniamento” (Italian Songbook Volume 1 – 2).
Tuttavia, nonostante questa evoluzione nei rapporti tra me e l'opera del musicista monzese, non avevo mai avuto occasione di sentirlo dal vivo.

 

 

 

Tralasciando la questione “Miss T-shirt bagnata” che non credo vi interessi: ci eravamo intesi. 

 

Ieri, dopo aver cenato, verso le 21.20 ci avviammo verso Misinto (MB). 
L’orario d’inizio indicato sulle locandine era 21.30, ma, avendo il mio amico già sperimentato lo scorso anno l’attesa per un suo spettacolo nella medesima location, sapevamo che sarebbe slittato. 
Di fatti il concerto tarda di circa mezz’ora, un’attesa resa però maggiormente sopportabile dall’ottima birra e dal fatto che l'ingresso fosse gratuito
Un plauso agli organizzatori. 
Allo scoccare delle 22, Morgan fa il suo ingresso sul palco: consueto capello grigio, basso color rovere al collo, giacchetta e pantalone di jeans; “fin troppo sobrio” penso. 
Nella passata edizione il suo era stato un “one-man show”, questa volta, invece, è affiancato dai Lombroso
Il gruppo mi era sconosciuto, ma prendo appunti per potermi poi documentare (stamani ho scoperto che il chitarrista-cantante è Dario Ciffo, ex violinista degli Afterhours). 
Un rapido gioco di luci si parte con “Altrove”, open track del suo primo album da solista: “Canzoni dell’appartamento” (2003). 
Dopo anni passati a non ascoltarla la credevo ormai dimenticata; tuttavia, le parole sbocciano una dopo l’altra con un’isospettabile naturalezza. 
… e ora La Notte… ma non quella di Arisa, quella non è LA NOTTE, quella di Adamo”, il pubblico (per quanto eterogeneo) sembra spaesato; Teo mi spiega che Adamo è “un cantante degli anni ’60, uno alla Little Tony per intenderci”; sta volta non ci siamo intesi affatto. 

 

Misinto Bierfest 2012

 

 

Il palco si trasforma in una ricchissima biblioteca di cover, come Moonage DayDream di Bowie, che danzano con pezzi dei Lombroso e di musica leggere italiana (Battisti in primis), il tutto riproposto in chiave rock; questo sino ad arrivare a Billie Jean: Morgan si toglie il giubbetto (sfoggiando con orgoglio una maglietta con spalline incorporate) e si parte col giro di basso… poi la batteria… qualche scossa di chitarra e… si scarica l’ I-pad con le parole del testo.
But the show must go on! Ed ecco che, nell’attesa di un ritorno di quell’artificio tecnologico, è il più istintivo dei medley a prendere vita: Queen, Duran Duran e Stones tutti nella stessa nota.
Giunge poi l’ora della tanto attesa “Altre forme di vita” mentre sul finale, il live assume i tratti della jam session di websteriana memoria sino a concludersi con un tributo ai Beatles (Oh! Darling con seconda voce fatta da Agostino Nascimbeni, batterista dei Lombroso, merita di essere ricordata) e con Morgan che lancia il basso per fare una simpatica imitazione dell’Elvis di Sospicious Mind.

Tra le note positive della serata:

- L'eclettico Castoldi si conferma “animale da palco”, abbinando a una carismatica presenza un’ottima voce, migliore dal vivo (sporcata a tratti da alcune imperfezioni) che non su disco (spesso controllata e pulita)
- Finalmente un concerto in cui alla dicitura “ARTISTA FAMOSO + GRUPPO ‘MENO FAMOSO” corrisponde una reale simmetria scenica con l’uno che non prevarica mai sull’altro (anche se Marco Castoldi, facendo “un passo indietro” a favore dei Lombroso, finisce involontariamente per attirare ancor più l’attenzione sulla sua figura tra bassi e tastiere)
- Scoperta dei Lombroso: notevolissime capacità vocali di Dario Ciffo e un Agostino Nascimbeni batterista vero

In una splendida serata di musica, purtroppo, bisogna segnalare la presenza di alcuni ragazzini accorsi unicamente per vedere “quello che non ha fatto Sanremo perché pippa coca e che si veste strano”; resta però la speranza che la performance di ieri sera sia per loro ciò che nel 2005 fu per me quella rilettura di “Non al denaro, non all’amore né al cielo”.
E se anche così non dovesse essere… che ci potremmo fare?
Del resto “è praticamente ovvio che esistano altre forme di Vita”.

 

 

Fonte: lanonimo-blog.blogspot.it

 

 

 

Vedi anche:

- Foto: Morgan + Lombroso al Misinto Bierfest (MB) (09/07/2012)

21/03/2012 - 01:17


Morgan, Milano, Concerto, Foto. Abbandoniamo per una sera il Marco Castoldi personaggio televisivo e il Marco Castoldi protagonista delle pagine di riviste dedite principalmente a gossip e affini. Prendiamo dunque il Marco Castoldi cantante, cantautore e musicista, quello noto al grande pubblico come Morgan e mettiamolo dentro ad un teatro, nello specifico lo Smeraldo di Milano. Il risultato è davvero magico, quasi perfetto perché Morgan, piaccia o non piaccia, è un musicista con la “emme” maiuscola, un interprete di spessore oltre che un grande cultore della buona musica.

Il suo ultimo album, Italian Songbook vol. 2, è uscito circa due mesi fa, facendo seguito al primo volume: una rilettura personale ed originale di alcuni capolavori della musica italiana, tra cui alcune canzoni non propriamente famose, meritevoli però di una nuova possibilità di ascolto presso  il grande pubblico.

Morgan si presenta sul palco del Teatro Smeraldo del capoluogo lombardo poco dopo le 21. Ha una band intorno a sè, i MemorandOm: Daniele Dupuis, noto come Megahertz nonchè compagno di viaggio del Castoldi in molte altre esperienze, Lele Battista, ex La sintesi e ottimo e purtroppo sottovalutato cantautore, Gaetano Cappa "alle sezioni ritmiche invisibili" come lo presenta Morgan, Giovanni Ferrario e Mauro Vignera. Parte con "Da A ad A" e di lì in poi propone brani del proprio repertorio e brani tratti dal suo ultimo album. Rilegge capolavori della musica italiana in modo nuovo, fresco, originale. Bellissima la sua gaberiana "Non insegnate ai bambini" e si improvvisa anche in un'inaspettato "Quel mazzolin dei fiori".

Si alterna ad un'infinità di strumenti: pianoforte, basso, chitarra, diamonica, tastiere, maracas, tamburelli, qualsiasi oggetto che emetta un suono o un rumore. E' davvero un piacere per il pubblico in sala ammirare il genio e la follia artistica di Morgan. Chi l'ha visto soltanto in televisione non ha mai visto il vero Marco Castoldi. Un artista eclettico, un artista da ammirare, da emozionarsi. Questo è il Castoldi che preferiamo.

Pier Luigi Balzarini

 

Fonte: newnotizie.it


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morgan perfidia viterbo 08-12-2011

Da X Factor al Perfidia con successo. Tripudio di fan ieri sera per Morgan (al secolo Marco Castoldi) giunto a Viterbo da Milano dove aveva appena registrato una puntata del reality musicale più seguito dell’anno, in onda sulla piattaforma di Sky.

Il cantante è arrivato alla discoteca Perfidia, intorno all’1,45 e, dopo una breve pausa in camerino, si è diretto alla postazione del dj per poi prendere in mano la serata spaziando da canzoni techno utilizzando, oltre alle classiche console, anche un semplicissimo ipad con il quale ha seguito il ritmo della musica con batteria e bassi.Poi si è esibito dal vivo per i fan ormai in delirio, cantando alcuni sui brani famosi tra cui “Altrove” per poi inserire qua e là gruppi come i Duran Duran. Una performance nella quale l’artista non si è risparmiato, terminata alle 3,30. Morgan si è reso molto disponibile con il pubblico, stringendo la mano e facendo foto ricordo durante il tragitto alla console. I più fortunati sono entrati con lui nel camerino dove si è creato un clima da lui stesso definito amichevole. Finita la serata Morgan ha dedicato un ultimo saluto i suoi fans e ha  risposto alle domande della  stampa. Poi è risalito in macchina per rimettersi in viaggio in direzione Milano.
Soddisfatti della serata sia i manager dell’artista sia Massimo Scapigliati che, insieme al gruppo del “Seven staff”, da qualche anno si occupa della gestione del “Gate privè” del Perfidia. Morgan, 39 anni, è  polistrumentista, compositore, cantautore, disc jockey e scrittore italiano, fondatore insieme ad Andrea Fumagalli del gruppo musicale dei Bluvertigo. Ha ottenuto grande successo partecipando come giudice alla prima, seconda, terza e quinta edizione del talent show X Factor.

Fonte: tusciamedia.com

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Morgan a Cordenons (Pordenone) in occasione del "Music in Village 2011" il 3 settembre 2011

Morgan al Musicl Village 2011Occhi bistrati, giacca nera in paillettes e t-shirt con l’effige di se stesso. Si presenta così, eclettico anche nel look, Marco Castoldi in arte Morgan davanti al pubblico del “Music in Village” a Cordenons (Pn). Un pubblico davvero di tutte l’età che ha accolto con grande entusiasmo la performance dell’ormai riconfermato giudice di X-Factor.

Dopo lo show di ieri sera, completamente improvvisato, lo si può definire davvero un artista completo, uno di quelli che trasuda musica da tutti i pori e che contagia con la sua euforica energia. Non c’è strumento che non sappia suonare ed è forse per questo che se ne inventa di nuovi, come le lattine delle svariate bibite bevute durante la serata, o come quelli digitali, che magicamente spuntano dai suoi I pad. Il pianoforte la fa però da padrone e sentirlo suonare e reinterpretare alcuni pezzi dei più grandi cantautori, da De Andrè a Bindi, fa venire i brividi. Dà il benvenuto al suo pubblico con “La sera”, il brano escluso da Sanremo, e già inizia la poesia in uno sviscerarsi di parole e note accostate con folle perfezione. L’irrazionale diventa subito razionale, quando la musica esce dalle viscere di un artista, che oltre ad essere cantautore, musicista e vocal couch è anche produttore.foto e video…

A introdurlo e accompagnarlo sul palco i Versus, gruppo padovano amante di sperimentazione pop con interessanti interventi elettronici, che ha completato la magia musicale.

Tra un accenno a “Bohemian Rapsody”e una fantastica esecuzione di “Another brick in the wall” dei Pink Floyd, gruppo molto amato dagli stessi Versus, il concerto si è concluso tra le ovazioni del pubblico, accalcato all’uscita del backstage, per foto e autografi, dai quali Morgan non si è tirato indietro.

Un vero maestro, spesso citato solo per le sue vicende personali, che non rendono onore alla bravura di un artista, che dal palco si definisce “logorroico”, ma che del logos, la parola, ma anche il pensiero, fa un uso spietatamente intrigante, che non può che meritare il plauso di tutti, o quasi.

L'inviato Enrico Matzeu


Fonte: radioincorso.it

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