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Pubblicato il 2013/02/11 da Antonella Tocca

Morgan a Stazione Birra (Roma)

Morgan a Stazione Birra (Roma)Apriamo anche noi volutamente questo report con gli ottimiLads Who Lunch, open act delle 22.30. In quattro (Mariangelo: voice, guitar, Dario: keyboards, synths, Giacomo: bass ed Emiliano: drums, backing vocals),LWL attaccano il pubblico folto che attende l’arrivo diMorgan. Aperta per l’occasione la balconata superiore del bellissimo tempio rock Stazione Birra, da cui é possibile vedere tra i fumi densi la formazione stringata dei quattro ragazzi di Roma. Giá  dal primo pezzo i LWL dimostrano di amare sofisticati effetti e lunghe convulse intro strumentali a cui si sovrappone la voce riverberata di Mariangelo, volto dipinto a colori violenti, che consegna testi anticonformisti, alternativi e pieni di dissenso verso le attuali distorte forme di comunicazione, ree di plasmare automi isolati e privi di valori. Si attinge a piene mani dalle tracks del recente album dall’indicativo titolo Talk, emblematico della forma di ricerca del sound, teso e coerente con il look dei ‘tipi che pranzano’, ovvero… LWL! Controtempi staccati e falsetti su tappeti e muri post-wave sono l’inconfondibile marchio della band romana. Una serie abbondante di pezzi ricchi di effetti e distorsioni per trasmettere efficacemente un messaggio attuale ed a nostro parere valido ed ottimamente confezionato. Today dei Talk Talk è la cover scelta per chiudere, in attesa del 16 marzo venturo che li vedrà al Circolo degli Artisti.

Dai Lads Who Lunch abbiamo ascoltato: 1-monday (intro),2-puppets, 3-news!, 4-brat, 5-cold morning , 6-the gap and the platform, 7-draft,  8-dust, 9-unfair fight, 10-diffraction, 11-mirrors, 12-uncut, 13-today (dei Talk Talk eseguita con Morgan).
 
Morgan a Stazione Birra (Roma)Le 23 e Morgan approda sul palco di Stazione Birra, magari ancora non proprio nel personaggio, ma un paio di battute col presentatore lo scaldano abbastanza per partire con il suo dj set show. Nel nome del padre… una citazione dalla Genesi e Marco Castoldi in arte Morgan é finalmente pronto per lo spettacolo che aspettiamo dallo scorso anno dopo la cancellazione last second del suo show, riprogrammato (e attesissimo) per stasera. Infatti il locale é pieno e molti arrivano anche da cittá lontane.  Batteria scatenata mente i tecnici danno gli ultimi tocchi alla strumentazione e parte l’intro anni ’80. Quando Morgan dichiara che non sa cosa ci sia nel suo Ipad scatta l’applauso. Annuncia un pezzo di David BowieJump, e la dedica a Mario Monicelli, poi ne canta il chorus in duetto con la voce di Bowie, che scrisse il pezzo in memoria del fratello suicidatosi con un salto verso il nulla.
 

Morgan a Stazione Birra (Roma)Morgan aggiunge gli effetti e sfuma, poi ci presenta Riccardo Schippa, mentre si lancia nel rap sulla base di Jump. Davanti ai famosi giochi di luce di Stazione Birra, Morgan fa partire il secondo pezzo e lo sommerge di accordi di piano come in un’improvvisazione jazz. Terzo posto per Hello I love you deiDoors, poi Morgan balza sulla batteria e ci dá dentro con forza, anche se dal pubblico (il sottopalco é stipato) ancora non gli arriva tutta la partecipazione che si aspetta, allora con un pezzo dei Bluvertigo porta movimento e strappa finalmente al pubblico l’entusiasmo che anche noi ci aspettiamo stasera. Pizzetto e capello sale/pepe più disciplinato dello standard a cui ci ha abituati il cantautore, stasera il look di Morgan é decisamente sobrio, in total black vagamente esistenzialista. Balza di nuovo alla consolle e ‘io sono il tipo ideale’,  ci canta intorno ad una sigaretta accesa. Girls on filmdei Duran Duran, eseguita dalla sua voce, e ormai il pubblico balla. Quando imbraccia la chitarra elettrica lasciata sul palco dai LWL il sottopalco si galvanizza, ma niente di fatto perché Morganla rimette giù. Parte Let’s dance, il terzo pezzo di Bowie che ascoltiamo stasera, ed il cantautore mancino, sulla scena dal 1986, si rimette a picchiare sulla batteria. Morgan suona anche il basso, oltre naturalmente alle sue amate tastiere. Wild Boys e la sua famosa rullata di drum machine, ed ora sulla batteria si picchia stando in piedi, per il cantautore polistrumentista che a dicembre 2012 è diventato padre per la seconda volta; le bacchette picchiano il microfono durante un altro pezzo dei Duran DuranItalian Songbook e Bluvertigo offrono il loro doveroso contributo al repertorio di questa serata, finché a ridosso delle due del mattino Morgan richiama sul palco i bravissimi LWL che tornano a dividere  il palco con lui per una ipnotica session strumentale di improvvisazione sulle sue basi che va avanti incredibilmente oltre le 2,  finché Morgan chiude con un bis cantando il tema del Padrino in una lenta ballata e conclude a sorpresa rappando un altro pezzo, Autostima di prima mattina. L’insolito show in bilico tra generi e connotazioni é degno dell’eclettico musicista, ed il pubblico visibilmente apprezza. Le ultime battute che ci regala sono: “… si chiude a caso, e ogni volta ritorna, e si perfeziona”. Morgan é tutto in queste parole.

 
Grazie a Stazione Birra per averci ospitati.
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https://www.facebook.com/stazionebirralive?ref=ts&fref=ts

 

Fonte: www.outsidersmusica.it/recensione/Roma/dj-set-show-per-morgan-acustico-elettrico-e-digitale-in-una-sola-anima/




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