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MACERATA - Morgan regala emozioni, anche a distanza. In cinquemila ieri sera hanno affollato piazza Vittorio Veneteo, nel centro storico di Macerata, per vedere Marco Castoldi, in arte Morgan, il suo stile e la sua musica. Tanti giovani e giovanissimi, e tante ragazzine in prima fila, sotto il palco, a incitare l'ex dei Bluvertigo. Che ha saputo dispenare emozioni e spensieratezza anche via cellulare. Un ragazzo ha puntato il telefonino contro il palco ed ha fatto vedere alla sua ragazza, costretta a casa, il concerto per intero. Lei che si sbracciava e modellava di capelli con le mani nel modo inconfondibile di Morgan, felice come se fosse sotto il palco, e il cantante che suonava, cantava e ballava al centro della piazza. Anche così, nel tempo del virtuale, si trasferiscono emozioni e gioia.


Le oltre 5mila persone, in piazza Vittorio Veneto, hanno assistito eballato con il dj set a tema sportivo del cantautore, stelal polare di X Factor. E' stato uno degli appuntamenti di Overtime, il festival del racconto e dell’etica sportiva, più apprezzati e affollati. Impressionante il fiume di persone che ha inondato corso della Repubblica e tutta la piazza.

«Un successo oltre a tutte le nostre aspettative più ottimistiche - ha affermato Michele Spagnuolo, organizzatore del festival, presidente della Pindaro Eventi - Gli incontri di questa settimana hanno registrato delle buone presenze, ma con Morgan abbiamo toccato davvero una punta massima. Ripartiamo con grande slancio per la realizzazione della prossima edizione nel 2014».

 

Morgan - Overtime Festival (Macerata)

 

Fonte: ilmessaggero.it

MorganTORINO

Si recupera domani al bioparco Zoom Torino di Cumiana il concerto di Morgan, rinviato a luglio per maltempo. L’artista milanese si esibisce alle 21,30, il biglietto costa 25 euro (acquistabili su ticketone, vivaticket e su www.zoomtorino.it). 

Che spettacolo propone in questa fine estate? 

«Il mio live con la band, gruppo formidabile che si chiama “Le Sagome”, pieno di musicisti importanti, legati a gruppi rock come Le Vibrazioni ma pure all’Orchestra Filarmonica di Massa Carrara - è uno show psichedelico, in cui si affacciano anche alcuni brani nuovi che saranno inseriti nel disco di inediti che sta per uscire». 

La affascina la location esotica?  

«Altroché, so che c’è pure un rinoceronte e non vedo l’ora di conoscerlo. È il posto ideale per riprendere una mia vecchia canzone, “Gli animali familiari”, un inno a sostegno dei poveri maschi che in tante specie vengono usati dalle femmine per l’inseminazione e poi sbattuti via. Purtroppo capita anche tra esseri umani. E poi un pensiero andrà a Emilio Salgari, un grande torinese d’adozione». 

Coincidenze: mentre lei canterà a Cumiana il suo vecchio compagno d’arme nel rock alternativo, Manuel Agnelli, guiderà la serata del Traffic. Le fa effetto?  

«Io vengo da lì, e non sono mai cambiato. Se i tempi lo consentissero dopo il mio show correrei a Torino per salire un momento sul palco ad abbracciare Manuel, lo merita per quello che sta facendo. Amo anche il Traffic, due anni fa ho partecipato per loro alla serata dedicata a Giorgio Gaber al Circolo dei Lettori. Bellissima». 

Lasciò il segno?  

«Eccome. Ora nel team di X Factor il posto di Arisa è stato preso da Mika. Lui è libanese trapiantato a Londra, e per iniziarlo alla canzone italiana gli ho regalato l’opera omnia di Gaber e di De Andrè. Ne è entusiasta». 

Che Torino ricorda ai tempi dei Bluvertigo?  

«Magnifica, eravamo sempre insieme. Noi, i Subsonica, i Sushi. Grandi nottate, giornate intere a Casasonica, i caffè e quel senso di essere al centro della creatività. Ho vissuto Milano e Torino in parallelo, due capitali della musica alternativa; e ancora adesso è così, per quanto i talenti si stiano indirizzando verso l’hip hop». 

Come vive X Factor?  

«Come un bellissimo lavoro. I ragazzi sono puri, noi li aiutiamo a crescere, ma impariamo a nostra volta dalla loro ingenuità. Il talento è una scatola vuota, riempirla con loro è un’esperienza eccitante, che si basa non tanto sul passaggio di conoscenza quanto sullo scambio anche intenso di rapporti umani». 

 

Zoom Torino, Cumiana  

Strada Piscina 36  

Tel: 011 / 907.04.19  

 

Fonte

Intervista di Morgan su "Più" del 17 luglio 2009 in occasione del concerto per il progetto "Back to School!" all'Arena Giardino di Cremona

 

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Il musicista si scopre ottimista e teorizza anche l’utilità della sofferenza. E qui parla di molto altro: dal timore degli insetti al “segreto del cuore”. Svelando perché, al funerale di Jannacci, ha fatto la comunione due volte... Le immagini

di Maria Laura Giovagnini - 18 giugno 2013

 

Marco Castoldi in arte MorganIn ordine di apparizione: Fernando Pessoa, Carlo Michelstaedter, Hanif Kureishi, Franco Battiato, Thomas Stearns Eliot, Walt Whitman, Epicuro, Umberto Saba. E non è finita. Citazioni a pioggia in un’ora e mezzo di chiacchierata. Ah, che tentazione batterlo sul suo terreno con una frase di Oscar Wilde («Mi piace sentirmi parlare, sono così intelligente che a volte non capisco nemmeno una parola di quello che dico»). Ma proprio non si può: Marco Castoldi, in arte Morgan, sa perfettamente quel che dice.
Nel suo nuovo studio a Monza, l’unica cosa che al momento lo infastidisce è una zan- zara («Ho timore degli insetti, esseri piccolini e cattivi»). In questo rifugio lungo il Lambro, lontano dall’invadenza di Twitter (Selvaggia Lucarelli due mesi fa “cinguettò” che era stato ricoverato per mix di farmaci) e di Facebook (l’ex compagna Jessica Mazzoli ha annunciato lì la separazione), è tutto concentrato sul lavoro. I concerti estivi, il prossimo disco, un nuovo libro, la partecipazione alla Milanesiana.
«Ho già deciso il programma della serata: registrerò il discorso di Nicholson Baker, lo scrittore che mi precederà sul palco, per poi musicarlo in tempo reale. Da un po’ faccio ricerca sulla voce sintetica, campionata. Ho lavorato su Carmelo Bene, Buzzati, Moravia, Calvino, Ungaretti, Pasolini e altri, tutti scelti per il carisma: ho una banca dati con i loro fonemi. Posso assemblarli per costruire discorsi, farli cantare... Creo dei Frankenstein».

 

Ci ha preso gusto a “creare”, dopo i talenti forgiati a X Factor.

Nella prossima edizione (partirà su Sky in autunno, ndr) mi dedicherò a esperimenti sullo psicodramma: le canzoni come fossero pezzi teatrali. Nel pop non si è mai pensato al metodo Stanislavskij, l’uso di tecniche psicoanalitiche nella recitazione.

 

Poveri ragazzi. 

Macché poveri ragazzi, sarà come se andassero in terapia. Scioglieranno quei nodi rimossi che hanno provocato in loro blocchi, dolori, angosce... Ha presente Festen? Ecco, qualcosa di simile.

 

Mamma mia: il film dove un ragazzo, al compleanno del padre, lo accusa di aver abusato di lui e della sorella, morta suicida? 

Esatto! Lo spettatore partecipa ed è contento dello smascheramento del cattivo. Il dolore c’era, perché tenerlo coperto? Per continuare a vivere nell’inconsapevolezza? Se ci risveglia- mo soffriamo, ma tanto stavamo soffrendo lo stesso. La sofferenza è un passaggio fondamentale per arrivare alla felicità. io stesso molte volte - di fronte alla mia verità - fatico a sopportarla: pago il prezzo, però l’ho messo in conto.

 

Se l’ha messo in conto, significa che - potendo tornare indietro - si comporterebbe in maniera identica. 

Eh, Nietszsche insegna che il superuomo rivivrebbe tutto, io - sinceramente - modificherei i miei molti sbagli. Ergo: non sono un superuomo.

 

Il tema della Milanesiana, quest’anno, è il segreto. 

Ha visto Hugo Cabret? C’è una bellissima metafora: la chiave del segreto, del mistero, è a forma di cuore. Perché la chiave di tutto è nel cuore.

 

Parliamo del futuro. 

Citerò Cioran: è più interessante l’infinità del passato che quella del futuro

 

Non so se l’ho capita.

Il futuro non c’è: guardare avanti è guardare nel nulla. E il presente esiste solo perché c’è stato il passato: se quello che c’è dietro è buono, allora quel che verrà sarà buono. La vita edifica palazzi, chiese con guglie meravigliose: non sono scorie quel che ti lasci alle spalle.

 

I suoi “edifici” più importanti? 

In campo artistico quel che ho realizzato mi piace molto, in campo umano... Non credo di essere un modello di vita, però ho costruito due esseri fantastici (Anna Lou, 12 anni, avuta da Asia Argento, e Lara, 6 mesi, dalla Mazzoli, ndr): sono contento di queste due bambine, particolarmente belle. ho appena assistito al saggio di fine anno di Anna Lou, Alice nel paese delle meraviglie. È già la seconda volta che si guadagna - con un provino, sia chiaro - la parte di protagonista. Bravissima: sa a memoria tutto il testo - in inglese - di Lewis Carroll. io invece sto imparando la Divina Commedia, sono arrivato a due canti... Come sosteneva Jannacci: la memoria ha risvolti curiosi, più dentro ci vai, più niente viene fuori.

 

A proposito: al funerale di Jannacci ha fatto la comunione...

...due volte.

 

Due? E perché?

Per farla stereo (ride). Diciamo che ho sentito particolarmente la cosa... Ero affezionato a Enzo, è una perdita dolorosa. Due è il minimo: avrei dovuto farla cento volte!

 

Questo è un anno difficile, se ne sono andati tanti grandi.

Anno strano, ma ci saranno cose belle.

 

E se raggiunto il fondo si dovesse scavare, tanto per citare Freak Antoni?

Se tocchi il fondo è meglio, vedi che non sei annegato. Anzi: sai misurare quanto è alta l’acqua e scopri - senza ansie - che sai respirare.

 

E questa chi l’ha detta?

Io. Sono ottimista, sì. Sorpresa?

 

 

Fonte: iodonna.it - "Io donna" in edicola dal 22 giugno 2013

di Renato Franco

 

Morgan: «Mi è stato detto Berlusconi conferma Allegri, io non so chi sia Allegri, però invece so chi è Berlusconi, e so che è un fratello perché anche lui viene dal piano bar, infatti rinnovo il mio invito a Silvio Berlusconi alla trasmissione, come cantante eh, se non altro. Perché lui è una delle più grandi voci che abbiamo in giro secondo me.»

 

RF: Però tu sei sceso in campo per il PD prima?

Morgan: «Non è il PD inteso come Partito Democratico, assolutamente, c’è stato un fraintendimento, il mio acrostico P.D. è “psicodramma”, che è un po’ la parola chiave di questo X Factor.
L’anno scorso avevo ideato il cleam “la voce della musica” perché credo che la parola chiave nella scorsa edizione fosse “voce”, tra l’altro, molto interessante un giochino mentale, che la parola è una voce in sé, nel dizionario l'insieme delle parole sono le “voci”, no?
Quindi la voce un po' come un centro nevralgico della comunicazione moderna, “la voce”.

Ho ampliato il concetto di voce sono arrivato per un'assonanza al concetto di “luce” invece, “la luce della musica” è molto più… comprende anche la voce, ma qual è tutto il resto, la parte in più? È la persona, non solo la voce che canta, ma è la persona, con tutto quello che si porta dietro!

E allora tutti questi elementi, cioé la pienezza totale dell'artista, verranno messi in scena in questa nuova edizione di X Factor ma per fare questo bisogna ricorrere un metodo che si chiama Stanislavskij, che ha inventato proprio per far recitare gli attori, quindi il metodo Stanislavskij per la prima volta verrà applicato anche all'interpretazione vocale cosa che non si è mai vista fino ad oggi, ma a livello proprio globale.
Metodo Stanislavskij applicato all'interpretazione vocale, ne vedremo delle belle.
Il tutto credo che sarà molto luminoso perché esploderà, quindi brillare nel senso di bomba chimica, che brillerà tutto questo.
Infatti ieri c'è stata una concorrente molto brava…»

 

RF:A proposito ieri dov’eri?

Morgan: «Ieri ero a fare i provini.»

 

RF:Un pezzo, e l’altro pezzo?
Morgan: «E l’altro pezzo tentavo di arrivare ai provini.
E poi era iniziato lo psicodramma ieri, perché lo psicodramma coinvolge soprattutto… cioé parte da me, e si estende al mondo esterno e a quelli che hanno la sfortuna o fortuna di capitare nel mio karma, cioè di avvicinarsi a me.
Bhé lì in realtà lo psicodramma è garantito, ieri è stata fatta una sceneggiatura di questa cosa, cioè tutti assolutamente d’accordo a far si che se Morgan non arriverà ritardo non è Morgan! Quindi ho dovuto per forza interpretare “Morgan”, ancora una volta».

[...]

«Tengo molto a questo programma» dice. «C’è freschezza e verità nei ragazzi. Da grande appassionato di rap considero il freestyle l’esatto centro tra la poesia, il gioco enigmistico e lo sfoggio culturale. Qui dentro ci sono l’intelligenza e la prontezza di analisi della realtà che non trovo altrove. “Mtv Spit” mi diverte tanto» conclude Morgan. «Il livello è altissimo, questi duelli mi hanno totalmente conquistato».

 

"MTV Spit" in onda mercoledì 8 maggio 2013 alle 23:00 su MTV

 

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Fonte: Tv Sorrisi e Canzoni n.17 del 23 aprile 2013

 




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