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MorganTORINO

Si recupera domani al bioparco Zoom Torino di Cumiana il concerto di Morgan, rinviato a luglio per maltempo. L’artista milanese si esibisce alle 21,30, il biglietto costa 25 euro (acquistabili su ticketone, vivaticket e su www.zoomtorino.it). 

Che spettacolo propone in questa fine estate? 

«Il mio live con la band, gruppo formidabile che si chiama “Le Sagome”, pieno di musicisti importanti, legati a gruppi rock come Le Vibrazioni ma pure all’Orchestra Filarmonica di Massa Carrara - è uno show psichedelico, in cui si affacciano anche alcuni brani nuovi che saranno inseriti nel disco di inediti che sta per uscire». 

La affascina la location esotica?  

«Altroché, so che c’è pure un rinoceronte e non vedo l’ora di conoscerlo. È il posto ideale per riprendere una mia vecchia canzone, “Gli animali familiari”, un inno a sostegno dei poveri maschi che in tante specie vengono usati dalle femmine per l’inseminazione e poi sbattuti via. Purtroppo capita anche tra esseri umani. E poi un pensiero andrà a Emilio Salgari, un grande torinese d’adozione». 

Coincidenze: mentre lei canterà a Cumiana il suo vecchio compagno d’arme nel rock alternativo, Manuel Agnelli, guiderà la serata del Traffic. Le fa effetto?  

«Io vengo da lì, e non sono mai cambiato. Se i tempi lo consentissero dopo il mio show correrei a Torino per salire un momento sul palco ad abbracciare Manuel, lo merita per quello che sta facendo. Amo anche il Traffic, due anni fa ho partecipato per loro alla serata dedicata a Giorgio Gaber al Circolo dei Lettori. Bellissima». 

Lasciò il segno?  

«Eccome. Ora nel team di X Factor il posto di Arisa è stato preso da Mika. Lui è libanese trapiantato a Londra, e per iniziarlo alla canzone italiana gli ho regalato l’opera omnia di Gaber e di De Andrè. Ne è entusiasta». 

Che Torino ricorda ai tempi dei Bluvertigo?  

«Magnifica, eravamo sempre insieme. Noi, i Subsonica, i Sushi. Grandi nottate, giornate intere a Casasonica, i caffè e quel senso di essere al centro della creatività. Ho vissuto Milano e Torino in parallelo, due capitali della musica alternativa; e ancora adesso è così, per quanto i talenti si stiano indirizzando verso l’hip hop». 

Come vive X Factor?  

«Come un bellissimo lavoro. I ragazzi sono puri, noi li aiutiamo a crescere, ma impariamo a nostra volta dalla loro ingenuità. Il talento è una scatola vuota, riempirla con loro è un’esperienza eccitante, che si basa non tanto sul passaggio di conoscenza quanto sullo scambio anche intenso di rapporti umani». 

 

Zoom Torino, Cumiana  

Strada Piscina 36  

Tel: 011 / 907.04.19  

 

Fonte




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