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Bluvertigo21 feb 2001 - Gli artisti intervengono sul futuro del videoclip italiano, dopo l’inchiesta di Rockol (vedi news). E lo fanno a modo loro, con i fatti, oltre che con le parole. Il leader dei Bluvertigo Morgan rivela che il clip de “L’assenzio”, canzone con cui il gruppo parteciperà al Festival di Sanremo, verrà diretto e interpretato dalla ‘sua’ Asia Argento. “Non l’abbiamo ancora girato ma lo faremo presto, potrei raccontarvi tutto ma è meglio che non sveli le sorprese”, spiega Morgan, raggiunto telefonicamente da Rockol nella città ligure, dove il gruppo sta provando. Non è il primo clip girato dall’attrice, che già aveva lavorato a tre video con Loredana Berté (“Mercedes Benz”, “Io ballo sola” e “Notti senza luna”) e con il progetto Royalize.
“La verità è che siamo dei feticisti del clip, facciamo musica per fare video”, continua Morgan. Non ci spaventa il cambiamento di scenario di questi giorni: facciamo comunque video low-budget, con pochi soldi e tante idee. Ma il problema è un altro: la discografia è inginocchiata di fronte alla televisione. Nei video bisogna dare più spazio ai musicisti ed alle loro idee. C’è gente come Tom Waits e David Byrne che ha realizzato opere degne dei migliori film”. “Finché mi metteranno a disposizione i mezzi, anche nei video proveremo a fare qualcosa che ci rispetti e ci rispecchi come gruppo, e che possa essere trasmesso in TV”, aggiunge Manuel Agnelli, in questi giorni in studio a produrre il secondo disco dei Verdena. “Bisogna comunque mettersi in gioco, confrontandoti con i limiti che ti vengono imposti”, spiega il leader degli Afterhours, che hanno da poco pubblicato il live “Siam tre piccoli porcellin”.
Entrambi i musicisti concordano nell’analisi del panorama in cui si è collocata la produzione di clip italiani: MTV domina già il mercato, la scomparsa di TMC2 non farà che rinforzare il monopolio: “TMC2 ha dato spazio innanzitutto alle produzioni italiane, poi anche a quelle alternative”, continua Agnelli. “MTV ha imposto standard tecnici più elevati ma anche più piatti. Dell’arrivo della rete tedesca Viva si sa poco, per il momento. Non la prenderei ancora in considerazione come seconda alternativa: intanto c’è MTV, che sta condizionando il mercato”. Continua sulla stessa linea Morgan: “Fino ad ora c’è stata una sorta di par condicio, da un lato c’era qualcosa di più commerciale, rivolto ad un’audience più giovane, dall’altro una rete più votata alla ricerca, soprattutto per l’uso di un archivio molto esteso. Mi auguro che MTV dia più spazio alle produzioni indipendenti. Ma non posso predire il futuro, posso predire il passato, che è molto più difficile…”.
Entrambi i musicisti, infine, concordano sulla difficile situazione culturale che circonda la produzione di clip: “In Italia –spiega Morgan- il clip è sempre andato male così come la musica. Non ha avuto spazi perché la nostra è una cultura poco attenta a queste cose; da questo punto di vista, non credo che la solfa cambierà più di tanto. "Ci sono stati pochi tentativi di sperimentazione", aggiunge Agnelli. "Da noi, il videoclip viene trasmesso se funziona, non se è bello. Si sono privilegiate le caratteristiche commerciali rispetto a quelle estetiche; ci sono anche meno spazi, se gli Afterhours fanno un clip in cui si strappano pezzi della carne, come ha fatto Robbie Williams, non li passa nessuno...”.

Fonte: rockol.it




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