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Morgan e Massimo Ranieri

Un lungo ed intenso momento musicale che ha visto protagonisti Morgan e Massimo Ranieri ha chiuso la serata finale di Sogno e son desto, il one man show dell’artista partenopeo in onda su Rai1.
Dopo tre puntate di spettacoli, recital e canzoni che hanno visto alternarsi ospiti italiani ed internazionali, Ranieri ha scelto l’amico Morgan per quella che ha definito una “supersorpresa finale“: “Abbiamo provato per sei ore in una sala qui a Roma e lui mi ha rivulozionato questo mito della musica mondiale”, che è il brano O’ Sole Mio, spiega Ranieri. “La più bella canzone del mondo” dirà poi Morgan.

Un classico della tradizione napoletana eseguito da Ranieri con l’accompagnamento di Morgan al piano in un arrangiamento originale e davvero sorprendente, ispirato alla Danza Ungherese di Brahms. (In video dal minuto 02:35).

 

Un momento di musica eccezionale, una scelta che conferma ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, la straordinaria cultura musicale di Morgan: “Con Marco abbiamo scoperto che questa canzone è stata scritta a Odessa, tra le lande di neve – spiega Ranieri – quindi abbiamo pensato di riproporla in questa versione“. Sintonia straordinaria tra i due e un’esecuzione magistrale da parte del recordman di X Factor, che si conferma un musicista eccellente. Raramente lo si è visto così ispirato.

 

I due si sono poi cimentati in un vero e proprio show sulle note dei grandi classici del cantautorato italiano anni ’50 e dintorni, con Ranieri a riproporre la versione originale e Morgan ad innestarsi con quella inglese in brani come Resta cu’ mme, di Domenico Modugno, Io che non vivo (senza te) di Pino Donaggio, Il mio mondo di Umberto Bindi eLontano dagli occhi di Sergio Endrigo. Infine Ritornerai, omaggio a Bruno Lauzi. Anche in questo caso scelte raffinatissime, in cui il gusto di Ranieri e quello di Morgan si sono fusi alla perfezione.

Impossibile non notare quanto il timbro di Morgan sia cambiato negli anni (certamente non è più quello che ascoltavamo ai tempi dei Bluvertigo), ma la sua performance è stata davvero ineccepibile, intensa e suggestiva. Uno grande momento di musica in tv.

 

 

Fonte 

In occasione della partecipazione di Morgan alla trasmissione “Sogno e son desto” questa sera sabato 25 gennaio 2014, in diretta su Raiuno a partire dalle 21:10, vi segnaliamo “Senza ‘na ragione”, l’ultimo album di Massimo Ranieri nel quale il cantante interpreta 18 canzoni degli artisti più rappresentativi del nuovo corso cantautorale napoletano, tra i quali Pino Daniele, Enzo Avitabile, Edoardo Bennato. Tra le varie collaborazioni, oltre a Stefano Bollani, Enrico Rava e Ares Tavolazzi, anche quella di Morgan al pianoforte in ‘O sole mio.

 

Massimo Ranieri - Senza 'na ragione (2013)


 

 

Tutta la Discografia delle collaborazioni di Morgan qui: Collaborazioni

Guinness World Records 2014

Morgan è entrato nel libro del Guinness World Records 2014 (il Guinness dei primati) in quanto è il giudice che ha vinto più volte tra tutti quelli delle edizioni di X Factor nel mondo.

 

Most winners mentored

Morgan, aka Marco Castoldi (Italy), has mentored four winners of the Italian version of The X Factor: Aram Quartet, Matteo Becucci, Marco Mengoni and, most recently, Chiara Galiazzo in the 2012 series.

 

Traduzione:

Morgan, alias Marco Castoldi (Italia), è stato il mentore per quattro vincitori della versione italiana di X Factor: Aram Quartet, Matteo Becucci, Marco Mengoni e, più recentemente, Chiara Galiazzo nell'edizione del 2012.

 

Dal libro del Guinness World Records 2014:

Morgan - X Factor - Guinness World Records 2014

 

 

Aggiornamento del 12 dicembre 2013:

Morgan ha vinto per la quinta volta X Factor con Michele Bravi nell'edizione del 2013 superando il suo stesso record.

Morgan e Mika - duetto alla finale di X Factor 7

 

Almeno due milioni di spettatori per lo show Sky che incorona il ragazzo umbro

 

La settima edizione di X Factor segna il trionfo dell’«M Factor». M come Michele, vincitore con la canzone La vita e la felicità, M come Morgan, che per la quinta volta su sette edizioni porta alla vittoria un suo pupillo, e M come Mika che, nuovo entrato tra i giudici, ha segnato il corso di questo talent, con la sua simpatia, una biografia importante e l’uso divertente della lingua italiana farcita di neologismi. Grandi ascolti, anzi grandissimi: 2 milioni di spettatori medi e 8,8% di share per il supershow su Sky uno e Cielo. Record assoluto per Sky uno e per il talent targato Sky.  

Michele 

Finito lo show, vezzo tipicamente italiano, il salto sul carro del vincitore è lo sport preferito dei politici: «Il trionfo di Michele Bravi - dice l’assessore alla Cultura della Regione Umbria, Fabrizio Bracco - ci riempie di soddisfazione e orgoglio poiché il ragazzo è figlio dell’Umbria e sarà uno dei nuovi talenti della canzone italiana». In realtà Michele dice che si aspetterebbe che le istituzioni facessero di più per una regione dove accade ben poco. In ogni caso il cantantino è felice ma meno eccitato di quanto ci si aspetterebbe dalla sua età (compie 19 anni il 19 dicembre». «Quando sono arrivato a X Factor - dice - pensavo che la paura mi avrebbe bloccato. Spero che questa vittoria sia solo l’inizio. Ho alcuni brani miei da proporre ma è tutto da vedere:

 

vorrei raggiungere un suono tutto mio, senza rincorrere nessuna somiglianza».Naturalmente non può mancare la riconoscenza verso il giudice che lo ha fatto vincere: «Devo tutto a Morgan, anche se ci siamo scontrati su alcune scelte, che temevo potessero penalizzarmi. Il momento più difficile è stato quando ho dovuto cantare Jimi Hendrix, Morgan ha voluto sperimentare e alla fine devo ammettere che aveva ragione lui». 

 

Morgan

Per la quinta volta su sette edizioni l’ex Bluvertigo porta un suo concorrente alla vittoria. Il talent-coach più vincente di sempre ha trionfato tra la delusione di chi avrebbe voluto vedere l’affermazione di uno qualsiasi fra Simona Ventura, Elio o Mika. Una delusione alleviata dalla percentuale delle scommesse che si sono registrate ieri. Per qualcuno era impossibile vincesse ancora un allievo di Morgan e addirittura l’agenzia di bookmaker «Paddy Power» ha fatto sapere che rimborserà chi ha puntato su Violetta, Aba o gli Ape Escape. L’agenzia sin dall’inizio aveva bancato a quota più bassa la vittoria di Michele e aveva proposto una piccola provocazione. «Se davvero vincerà Morgan, rimborseremo tutte le scommesse perdenti sullo show». 

 

Succederà? «Io ho l’X Factor – dice Marco Castoldi in arte Morgan interrogato sull’ennesimo successo – e questo ormai è acclarato. Mi piace, adoro prendere per mano un artista, quando ne ravviso le capacità e portarlo alla finale. Fino a questo momento mi è andata bene e sono arrivato spesso sul podio più alto. Adesso però devo occuparmi della mia carriera. Continuare a guardare gli altri, sebbene giovani e pieni di volontà, non solo mi incentiva a fare di più per la mia musica ma fa nascere dentro un’energia pazzesca che devo sfogare davanti al mio pubblico».  

 

Mika 

«Una delle più belle esperienze, umane e professionali della mia vita». Le prime parole di Mika, stanco ma felice, anche se avrebbe voluto vedere vincere la «sua» Violetta, sono di plauso per chi ha lavorato con lui. «Violetta è stata eccezionale e poi non capita spesso di trovarsi così bene con dei colleghi come Elio, Morgan e Simona. Tutti in questo programma sono stati eccezionali». Lo rifarà anche l’anno prossimo? «Un anno è lungo, c’è tanto tempo per pensarci e nel mio futuro succederanno tante cose. Dovrò lavorare al nuovo disco di inediti ma questo è stato un bel gioco». Chissà, intanto questa sera Mika sarà da Fazio a Che tempo che fa e il gioco continua. 

 

Fonte: lastampa.it

di Alice Dominici

Morgan - Spirito e Virtù

(Acquistabile da iTunes e da Google Play)

 

Era dai tempi bui de La sera, il brano dello scandalo squalificato da Sanremo nel 2010, che Morgan non regalava ai suoi fans un inedito: l’ultimo album di inediti è infatti Da A ad A, pubblicato nel 2007 e seguito da Italian Songbook (vol. 1 e 2), ineccepibile opera di riarrangiamento e reinterpretazione di alcune tra le canzoni più famose della tradizione italiana

 

Un cantautore eclettico e multiforme, una funzione dalle forti oscillazioni la cui variabile indipendente è l’evidente connotazione autobiografica dei testi, accompagnata abilmente da un alto livello di ricerca musicale a partire dalla fase della composizione per arrivare fino all’arrangiamento e all’interpretazione, apprezzabili fin dai tempi di Iodio, il primo singolo con i Bluvertigo.

 

Un artista essenzialmente imprevedibile che ha sorpreso tutti lo scorso 5 dicembre aprendo la semifinale di X Factor 7 con l’estatica esibizione di Spirito e Virtù. E se è vero che l’autobiografismo ha in Morgan una rilevanza notevole, è anche vero che a nuovo singolo corrisponde nuova vita: un’apertura in tonalità minore che è esplosa poi in un’atmosfera di gioia e di profondità, chiaramente espressi dai volti di Morgan e di un’Asia Argento visibilmente commossa. Una canzone d’amore e di riepilogo di una vita che sembrava smarrita per quanto maledetta, perfetta, romantica e fallita e che si è rimaterializzata in una nuova, così poco conosciuta, che accosta alla sensibile ripresa della vita lavorativa quella della vita personale: il ritorno di Asia, di una routine impostata maggiormente all’ordine e, dopo la parentesi chiassosa della polemica sulla sua persona oltre che sulla sua immagine di artista, alla responsabilità. Tutti elementi di virtù che il nuovo singolo non nasconde affatto e, anzi, rivendica con forza nella seconda strofa [adesso che possiedo quello che desideravo/il ruolo mi impone solo quello che non voglio/ma non si torna indietro, non si torna indietro/Adesso che mi invitano anche i miei nemici/dicendomi: "mi piace quel che pensi e quel che dici"/ma che ne sanno io da che parte sto?//] e sottolinea in tono chiaramente provocatorio in chiusura, solamente nella versione live in anteprima del 5 dicembre [Adesso che potrei dire le cose/più importanti e belle finalmente,/non accade/

 

perché il contesto è all’insegna del sopruso/e del disonore immotivato/in cui sono gettato//].

 

Le differenze tra l’anteprima live e la versione in studio in vendita da questa settimana però non si fermano qui: nella prima Morgan lascia trasparire l’impeto e il trasporto del testo, nella seconda non si lascia sfuggire l’occasione di approfondire con meticolosità il messaggio sottolineandolo per mezzo dell’arrangiamento. Ascoltiamo così non più una voce, ma la sovrapposizione di più Morgan provenienti da contesti e periodi diversi, sfumati e mescolati tra loro (soprattutto nell’allungare la parola Indietro), e che mantengono lo stesso sospirato, la stessa intenzione velata ma ora più compatta nel dichiarare Dormi? E se sì/allora veglio su di te e ti amo/ma se non dormi/allora non ti sveglio, ti voglio e ti chiamo/. Sovrapposizione che si presta a sostituire la provocazione lanciata nel live imitando l’idea della voce degli spettri, dei giudizi dei “nemici” degli anni appena trascorsi. Al contrario, l’esibizione del 5 dicembre, anche per effetto della magia tutta morganiana di creare atmosfere uniche unendo voce e pianoforte, richiama l’attenzione dei fans più esperti alle interpretazioni di Tenco e dei grandi modelli del passato attraverso uno stile più tradizionalista e lineare le cui uniche tracce nella studio version sono il gusto tipicamente melodico e la semplicità della ritmica, elemento raro nella discografia di Morgan, simbolo forse del ritrovato ordine che viene così trasmesso unitamente da testo e musica.

 

Due versioni profondamente diverse ma unite dalla purezza del messaggio che trasmettono: per usare un’espressione di un altro grande modello di Morgan fin dai primi tempi con i Bluvertigo, Franco Battiato, una nuova alba ancor più preziosa per essere stata trovata dentro l’imbrunire.

 

Fonte: revolart.it

Quello di Michele Bravi è solo l'ultimo trionfo del cantante e giudice del talent. Perché a X Factor vince sempre lui (vi dicono niente Chiara e Mengoni?)

 

di Raffaella Serini

Non c'è niente da fare: a X Factor vince sempre lui. Neppure l'agguerritissimo Mika, giudice-rivelazione di questa settima edizione, è riuscito a strappargli lo scettro da «re del talent». Mika, che sin dall'inizio sembrava il più quotato alla vittoria, un personaggio forte con una squadra «fortissimi», quella under donne, ha invece dovuto cedere ancora una volta il titolo a Morgan, ormai vincitore seriale del programma.

Quella di Michele Bravi è infatti la quinta vittoria del giudice: in pratica, a parte le eccezioni Nathalie (2010) e Francesca Michelin (2011), X Factor Italy se lo è aggiudicato sempre lui (nella gallery in alto tutte le vittorie del cantante, da Chiara Galiazzo a Matteo Becucci). Quasi una «condanna» la sua, visto che appena può non risparmia critiche alla trasmissione: «X Factor è solo un ripiego, mi ha tolto la voglia di fare televisione», solo per stare alle ultime dichiarazioni. Un rapporto di odio-amore, insomma, che però al giudice continua a regalare grandi soddisfazioni. Basteranno a tenerlo ancora legato al bancone del talent?

 

Fonte: vanityfair.it




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