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Essere Morgan. La casa gialla edito da La nave di Teseo, dal 14 maggio 2020 nelle librerie e online.

Introduzione di Vittorio Sgarbi, pp. 312, 20 euro, illustrato


Un libro-confessione in cui Morgan racconta la propria esistenza attraverso gli oggetti di una casa che è stato costretto ad abbandonare. Un invito al dibattito, ma anche un lungo viaggio nella storia di un artista e della sua arte, illustrato con tavole e fotografie e curate dall’autore che ci guida in un tour emozionante nella sua casa, nella sua vita.

Essere Morgan. La casa gialla

 

L’opera di ogni artista, il frutto del suo talento e della sua ricerca, è un patrimonio universale: emoziona, fa riflettere, sfida il sentire comune proponendo nuove strade, incide sul pensiero di un’epoca e ispira le generazioni che verranno. Per questo un artista è un bene raro e prezioso, da riconoscere, sostenere e, quando necessario, proteggere. A partire dalla sua esperienza personale, Marco Castoldi, in arte Morgan, ci conduce nel suo atelier d’artista in un racconto autobiografico che è anche una riflessione intelligente e provocatoria. Morgan ripercorre il travagliato percorso che l’ha portato a perdere la sua casa-laboratorio di Monza, in cui custodiva strumenti musicali, abiti di scena, canzoni inedite, manoscritti e ricordi di una vita intera dedicata alla musica. Una casa sempre vissuta come un museo aperto e dedicato al bello, luogo di creazione e ispirazione non solo musicale. Nel nostro ordinamento esistono già leggi e provvedimenti che tutelano in certe forme personalità illustri, ma nessuna comprende quella naturale estensione della fantasia dell’artista che è la sua casa. Questo libro è quindi un invito al dibattito, ma è anche e soprattutto un lungo viaggio nella storia di un artista e della sua arte, illustrato con tavole e fotografie e curato dall’autore che ci guida in un tour nella sua casa, nella sua vita.

 

Disponibile anche negli store online:

Utopia, fascino e pericoli della canzone fai-da-te

di Gino Castaldo - la Repubblica del 27 settembre 2018

 

Che il mondo della canzone, per forma e contenuto, abbia bisogno di stimoli e tanta immaginazione, non v'è dubbio. E che sia Morgan l'uomo della fantasia? Nella sua inarrestabile veemenza ne ha inventata una che va contro ogni regola. Ha scritto una canzone e l'ha intitolata tautologicamente Cantautore, titolo identico a un vecchissimo devastante pezzo di Edoardo Bennato che già nel 1976 osava deridere il mondo dei suoi colleghi con frasi tipo: "tu sei forte tu sei bello, tu sei imbattibile, sei incorruttibile, tu sei, ah ah un cantautore, tu sei saggio, tu porti la verità, tu non sei un comune mortale a te non è concesso barare", prendendo in giro se stesso e il ruolo quasi messianico che il mestiere stava assumendo. Morgan dal suo canto non vuole fare dell'ironia, ma destabilizzare sì, almeno a giudicare dalla folle e originale idea di prendere la sua canzone, andarsene in giro a bussare letteralmente alla porta dei suoi amici cantautori, “senza passare attraverso i manager" ci ha tenuto molto a specificare, col risultato assolutamente straordinario di aver incassato una quarantina di versioni diverse della sua canzone.

Tra quelli che hanno aderito ci sono Guccini, Vecchioni, Paoli, Calcutta, Ruggeri, Zampaglione, tra quelli che hanno detto no ci sono De Gregori, Venditti e Baglioni. Ora al di là del fatto che il metodo è a dir poco spiazzante e aggira in blocco limiti e paletti che di solito generano ostacoli e difficoltà alla collaborazione tra musicisti, la novità è che a un certo punto tutto questo materiale verrà messo sul sito di Morgan e ognuno di noi potrà scegliere liberamente quale versione ascoltare. E non è finita. A sentire Morgan, sarà anche possibile “montarsi” una versione personalizzata: la prima strofa di Guccini, il bridge di Daniele Silvestri e il finale di Eugenio Finardi.

Si profila dunque un sorta di “fai da te” che sbriciola l'intoccabilità dei pezzi che vengono messi a disposizione del pubblico, idea ovviamente pericolosissima perché se il pubblico dovesse apprezzare la possibilità offerta da Morgan, non si accontenterebbe più di musica chiusa e definita, forse un domani, chissà, arriverebbe a pretendere versioni multiformi, possibilmente personalizzate o, meglio ancora, la possibilità di decidere, di intervenire sul prodotto dei propri beniamini, come già in parte succede coi multitracce dei capolavori passati che si trovano in rete con la possibilità di remixarli a piacimento. Fantascienza? Forse, ma intanto Morgan lancia il suo sasso e chissà quanto arriverà lontano.

 

la Repubblica - "Cantautore" di Morgan

sporting club monza 23022018

 

 SOLD OUT

 Venerdì 23 febbraio, alle ore 21.00, allo Sporting Club Monza, si terrà “Un dopocena con Morgan” .

Una dopocena di chiacchiere con il cantautore e polistrumentista Morgan e molti ospiti a sorpresa del mondo della cultura, della musica e dello spettacolo, per condividere e portare alla realizzazione un sogno dedicato a Monza.
Da diversi anni Morgan ha in animo di realizzare un evento dove la musica di grandi artisti internazionali faccia risuonare i luoghi straordinari della sua città, ma vorrebbe che il sogno non fosse soltanto suo.
L’evento è organizzato da Sporting Club Monza, con il patrocinio gratuito del Comune di Monza.




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