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25 gen. – In Italia avanza il degrado sociale, culturale e politico? Nasce il “Manifesto dei Concordi”, una singolare iniziativa del filosofo Stefano Bonaga, dell’astrofisica Margherita Hack, del regista Mimmo Calopresti e dello showman Morgan.

Cos’è? “Un sasso buttato in uno stagno” che, secondo Bonaga, forse produrrà dei “cerchi”. Un tentativo di alzare il livello culturale “come quando c’era Pasolini” e valorizzare la vita nei suoi aspetti migliori, un invito a migliorare che sia contagioso, uno stimolo verso l’alto.

Secondo Morgan la società italiana “potrebbe fare di meglio e c’è qualcosa o qualcuno che sta contribuendo ad abbassarne il livello, il valore e le potenzialità”. L’obiettivo del suo attacco è Berlusconi, definito esempio di immoralità politica, sociale, artistica e rappresentazione dello standard prevalente.

Nel giorno dell’annuncio delle dimissioni del sindaco Delbono, Bonaga non resiste e lancia una battuta anche al Pd: “Come fa De Maria a dire che i bolognesi hanno già deciso su Delbono? E’ quello che dice Berlusconi da sempre su se stesso”.

Per ora non ci sono in programma iniziative o incontri dei “Concordi”, solo un sito internet in costruzione www.concordi.org. Poi, secondo il docente bolognese, se funzionerà, bene, “altrimenti sarà uno dei tanti tentativi falliti che  persone di buona volontà hanno provato a mettere in piedi”.

 

Fonte: radio.rcdc.it

 

 

Il cantante escluso da Sanremo rientra nel programma di Faletti Liofredi: «Ha grande cultura ma non farà più l'opinionista»

 

Morgan (2010)TORINO
E alla fine il perdono della Rai è arrivato. Cacciato via da Sanremo dopo la sua intervista choc al mensile Max, Morgan rientra in tv, anche se dalla porta secondaria, con una presenza in "Delitti rock", il programma che dall'inizio del 2011 in seconda serata racconterà i gialli che hanno segnato la storia della musica. Sotto la lente di Giorgio Faletti, conduttore della trasmissione, le scomparse di Jim Morrison, John Lennon e Michael Jackson.

«Si tratta - ha spiegato il direttore di Raidue a Torino per Prix Italia- di una decina circa di puntate, seguendo la filosofia dell'autore del libro "Delitti rock", Ezio Guaitamacchi. Un progetto che si sposa alla filosofia di Raidue, aperta alla musica». Nessun accenno alle polemiche sullo strappo con l'ex leader dei Bluvertigo, Liofredi ha detto che «Morgan è un cantante e va usato come cantante. Come opinionista può essere male interpretato. Lui racconterà il personaggio. Lui ha una cultura musicale straordinaria. Fece un omaggio a Modugno straordinario, è bravo, un cantante con una grande cultura musicale che si può permettere di raccontarci John Lennon».

"Delitti rock", ha detto Liofredi, sarà la punta di diamante dell'intera serata che Raidue dedicherà alle storie nere e al giallo. «Su Raidue nel 2011 faremo una volta alla settimana la serata Crime, tutta dedicata al crimine. Inizieremo con "Criminal minds", poi "Delitti rock" con Morgan e per concludere un nuovo programma, "Sbarre", girato nelle carceri».

L'annuncio di Liofredi arriva nel giorno in cui Morgan è tornato a vestire i panni del giudice di un talent show nel nuovo programma radiofonico "Chiedo asilo" di Gaetano Cappa & Marco Drago, su Radio 24. Una presenza ironica nel surreale Kid Factor, gara di canto e parodia del talent show televisivo. Il direttore di Rai due ha annunciato novità anche per l'Isola dei famosi: «Ne parleremo al momento opportuno, perchè ora è prematuro, con Simona Ventura e con Gori. Dobbiamo cercare di trovare qualcosa per continuare a mantenere il pubblico. Stiamo cercando nuovi filoni ma è presto per parlarne. Di certo ogni prodotto ha bisogno di rinnovarsi, anche l'Isola».. E ripartirà anche il programma in diretta dedicato alle riunioni di direzione dei quotidiani, con un nuovo format curato da Marco Giudici, uno dei vice di Liofredi.

La musica resta comunque un asset chiave della rete, e dunque riecco «2», scritto dallo stesso Liofredi con la collaborazione di Gianmarco Mazzi, con il progetto di mettere insieme Mina e Biagio Antonacci, e forse anche Zucchero con Sting, «quindi anche un respiro internazionale per questo programma», ha commentato Liofredi, aggiungendo che dai contatti avuti finora «tutti i grandi cantanti interpellati si sono detti disponibili a partecipare alla trasmissione, ora vediamo come procedere». Un dubbio c'è, e riguarda Adriano Celentano: «Magari ci fosse!», ha risposto il direttore alla domanda sull'ipotesi che anche il molleggiato sia della partita.

 

Fonte: lastampa.it



 

“Bisogna avere un caos dentro di sé
per generare una stella danzante”

Il “furor” e il “pathos” sono due momenti fondamentali del processo creativo.
Ma essi sono proficui solo se vanno a scontrarsi con la “ratio”.
Questo scontro porta inevitabilmente ad una crisi ovvero la separazione di due fenomeni (uno razionale, l’altro passionale) che alla fine si sintetizzano in quello che è il prodotto finale della psiche.
Quindi il processo creativo sembra rispondere alla dialettica hegeliana di tesi-antitesi-sintesi.
Ma il procedimento non è affatto immediato; solo un uomo dotato di particolare intelletto e dal forte sentire (ergo genio) può accordare passione e ragione.
Una mente geniale è una mente fuori dal comune, dunque folle!

Marco Castoldi, in arte Morgan, è un cultore della musica e del lirismo. Artista estroso ed istrionico che in Italia ha fatto della vera e propria maieutica del pensiero musicale.
Ora Morgan porta in giro una tournèe che egli stesso definisce la migliore di quelle fin ora presentate.
Grazie alla Ensemble Symphony Orchestra di Massa Carrara (diretta dal maestro Carlo Carcano), a Daniele Dupuis al basso e Sergio Carnevale alla batteria, Morgan ci presenta le sue canzoni nel loro arrangiamento studio originale. Inoltre ci sarà spazio per la musica classica con il “Concerto in Sol Maggiore” di Ravel e la sua straordinaria dicotomia fra tonalità (che sembra richiamare quel rapporto dicotomico fra passione e ragione), ma anche Vivaldi e le sue composizioni per clavicembalo. Infine, l’omaggio ai grandi della musica italiana riletti e reinterpretati (e mai dissacrati, tutt’altro!portati a nuovo vigore.): da Modugno a Bindi, da Tenco a Ciampi, da Endrigo a Paoli e anche Faber con “Non al denaro, non all’amore né al cielo” che Morgan riscopre e fa rivivere agli ascoltatori con il suo remake integrale.

Il genio ribelle di Morgan si muove lucidamente fra pathos e ratio lasciandoci meravigliosa traccia della crisi attraversata.

recensione di: Mattia Argieri sul concerto a Rende

Fonte: settembrerendese.it




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