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A Roma, nell'omonima piazza alla Magliana

 

MorganROMA – Ci sarà Morgan. E questa è già una notizia. L’altra è che canterà dei brani del primissimo De Andrè. «Ci sto pensando: mi piacerebbe suonare ‘Per i tuoi larghi occhi’, o ‘Valzer per un amore’, ma non avendole provate, andrò incontro a degli errori: è il prezzo da pagare, quando non si vuole essere ripetitivi o banali», dice il cantante, a un passo dal ritorno in televisione, il 1° ottobre, all’interno de «Le invasioni barbariche» su La7, in veste di narratore dei grandi della musica italiana; e l’anno prossimo con Faletti per «Delitti rock».

IL PREMIO - Ma prima, sul palco del premio «Fabrizio De André. Parlare musica» - a cura di Monna Lisa srl e diretto da Massimo Cotto e Luisa Melis - il 24 e 25 settembre a Roma, nella piazza dedicata proprio a De André, nel quartiere della Magliana, Morgan, venerdì alle 21, sarà premiato direttamente da Dori Ghezzi, moglie di Fabrizio e presidente della nona edizione del premio dedicato a quelle forme di espressione, poesia e canzone, tanto care al cantautore genovese.

LA MOTIVAZIONE - Nella motivazione della targa-premio - che sarà consegnata anche a Roberto Vecchioni - si legge: «Per aver riletto con delicatezza e grandezza l’album di Fabrizio, "Non al denaro, non all’amore, né al cielo"; ma anche per aver sempre schivato, nell’arte e nella vita privata, l’ipocrisia, la parola scontata e il non detto». Si riconosce, Morgan? «Beh, come prima cosa, tra quelle righe ci vedo lo zampino di Dori Ghezzi, una donna da sempre attenta al concetto di tolleranza, agli incanti della vita. Che dire? E’ una bella soddisfazione».

PERSONAGGI SCOMODI - Con buona pace dei puristi, quelli che se ti permetti di ricantare De André, infrangi un mito; ma lui, Morgan, dice che «della gente da museo, di chi non osa penetrare nelle opere, mettendoci del suo, non so che farmene: ma sono in buona compagnia, perché anche Fabrizio era un personaggio scomodo». Si riferisce a Sanremo e alla sua esclusione? «Ma quella è una storia passata, dove ho raccolto ciò che c’era da raccogliere: abbiamo eseguito tre volte il mio brano La sera, con gli orchestrali di Sanremo, in piedi e commossi alla fine del pezzo». «Prendendo spunto dalle parole di Dori Ghezzi, ecco, bisognerebbe parlarsi di più, essere più tolleranti: l’ho capito anche nella quérelle col sindaco di Verona, Flavio Tosi». Il primo cittadino di Verona aveva infatti vietato il concerto di Morgan all’Arena; poi si sono incontrati, chiariti e stetti la mano. «Alla fine del concerto, Tosi è venuto in camerino per ringraziarmi della bellissima serata; ma per fortuna, spesso, per comprendersi, si può stare in silenzio, rispettandosi», aggiunge Morgan.

L'INCONTRO - Come quella volta in cui si incontrarono lui e il mito. «Fabrizio De Andrè nel 96’ stava eseguendo le orchestrazioni di "Anime Salve", in studio, dove mi trovavo io, con i Bluvertigo: lui era di fronte a me, fumava, ascoltava quegli stupendi archi messi giù da Piero Milesi, continuando a leggere Anna Karenina. Nessuno scambio tra noi, era impossibile interrompere quella piccola liturgia di un momento».

LE DUE SERATE - La location della serata, poi, nel quartiere la Magliana, è quella giusta. «Se nel quartiere della Magliana, intitolano una piazza a De André, non a caso il cantore degli umili e dei semplici, ci sarà più di un motivo», dice Morgan. In sintonia con lui, Gianni Paris, presidente del XV Municipio di Roma: «Le due serate del premio sono anche una possibilità per il quartiere di riaffermarsi come location ideale per ospitare musiche e parole in ricordo del grande cantautore». Ma anche una grande chance per artisti come Silvia Caracristi, Giovanna Dazzi, Gianluca Massaroni (alcuni dei finalisti per la canzone) e per Luigi Neuroni, Tiziana Gabrielli, Luigi Negroni e molti altri ancora, in gara nella sezione «poesia». Il premio Fabrizio de André sarà aperto da Andrea Epifani, vincitore della scorsa edizione mentre, alla serata conclusiva di sabato 25, saliranno sul palco: Tonino Carotone, Marco Fabi, Dario Salvatori, la band Khorakhané, e la musica di domani, Orchestralunata, 20 ragazzi, dai 7 ai 17 anni, diretti da Maurizio Gregori.

 

Peppe Aquaro

 

Fonte: roma.corriere.it

 

Premio De André 2010Si terranno a Roma il prossimo week-end, venerdì 24 e sabato 25 settembre, le due serate conclusive della nona edizione del PREMIO FABRIZIO DE ANDRÉ 2010 "Parlare Musica".
La location non potrà che essere Piazza Fabrizio De André, nel quartiere Magliana.
 
Il Premio è organizzato dalla società Monna Lisa srl, con la direzione artistica del giornalista Massimo Cotto e di Luisa Melis.
Dori Ghezzi, vedova di Fabrizio, parteciperà alle due serate in veste di Presidente della Giuria.
 
Venerdì 24 settembre: ospiti Roberto  Vecchioni, Morgan e Andrea Rivera. Aprirà la serata Andrea Epifani, vincitore del Premio de Andrè 2009, sezione "Canzone d'Autore".
 
Alla serata conclusiva di sabato 25, Tonino Carotone, Marco Fabi, il giornalista Dario Salvatori,la band Khorakhanè, e Orchestralunata, composta da 20 elementi (bambini e ragazzi dai 7 ai 17 anni diretti dal Maestro Maurizio Gregori).
 
Roberto Vecchioni e Morgan riceveranno da Dori Ghezzi le targhe del Premio De Andrè.
Per il cantautore milanese sarà un riconoscimento "per aver saputo permeare con quella sensibilità che era propria di Fabrizio De Andrè, la canzone di poesia, quella che è figlia di riferimenti letterari e quella che respira la gente comune. Per aver saputo fotografare le debolezze dei grandi personaggi, perché dietro a ogni dominatore c'è un soffio di fragilità che può diventare vento di tempesta. E per aver, inoltre, saputo cantare e trattare la vita e la morte con lo stesso incanto, con il medesimo disincanto".
 
Per Morgan, invece, un premio "per aver riletto con delicatezza e grandezza un album di Fabrizio, "Non al denaro non all'amore nè al cielo", ma anche e soprattutto -  aggiungono gli organizzatori del Premio, in merito alla targa che verrà conferita - per aver sempre fuggito, nell'arte e nella vita privata, l'ipocrisia, la parola scontata o il non detto. Per essere insomma stato uomo vero in un mondo spesso abitato da replicanti, anche nei suoi innegabili errori e nelle sue debolezze umane, in questo simile a uno dei personaggi cantati da Fabrizio, che anche quando sbagliano mantengono la loro dignità, perché solo chi striscia non inciampa".
 
Massimo Cotto e Luisa Melis sono fieri di attribuire il Premio De Andrè a Roberto Vecchioni e a Morgan e colgono l'occasione per stigmatizzare la gogna mediatica che è stata allestita contro Morgan negli ultimi mesi. "A Fabrizio De Andrè non sarebbe importato nulla sapere se qualcuno si drogava o meno, perché nessuno ha il diritto di farsi giudice, se non Dio o la coscienza di ognuno di noi, senza considerare che la forma più sublime dell'amore, come ricordava sempre, è il perdono. Morgan ha sbagliato e l'ha ammesso. Il resto è ipocrisia".
 
Per la sezione "Musica" di seguito i nomi dei finalisti che si esibiranno nelle 2 serate.
 
Il 24 settembre saliranno sul palco: Allerija con "Canzone sottovoce", Silvia Caracristi con "Pezzi di cielo", Maurizio Chisari con "Da grande", Michele Marchi con "Così lontano", Costanza Paternò con "Rude", Carmine Torchia con "Quest'amore". Sabato 25, Giovanna Dazzi con "Il sicario innamorato", Humus con "Cenere al vento", JFK & La Sua Bella Bionda con "Un certo tipo di silenzio", Lalla Into The Garden "Da quando elisa se n'è andata", Alfredo Marasti con "Happy Birthday" e Gianluca Massaroni, artista selezionato dalla trasmissione "Liberi Gruppi" di Popolare Network.
 
Questi invece i finalisti della sezione "Poesia": Luigi Negroni, "Il Futuro"; Tiziana Gabrielli, " I Giusti"; Adriana Vendemini, "Come una strada"; Ivano Sallusti, "Mezzo Secolo"; Antonio Manca "L'uomo cieco"; Alberto Canfora, "Chitarra"; Imma di Nardo, "Il politeismo dei valori"; Paolo Maria Cristalli, "Ma ti pare niente il mare?"; Dario Tornago, " Quand che baze 'l zel"; Giulio Croce, "Nella cinquecento" di Alessio"; Liliana Zinetti, "A Luca, alla tenerezza di un bimbo speciale"; Enza Di Cola, "Se ci penso è così".
 
Il Premio aspira alla ricerca della qualità e dell'originalità, doti richieste ai partecipanti di manifestare liberamente nei vari stili musicali esistenti, dal folklore al rap, dalla ballata tradizionale al rock più sfrenato. Come nelle precedenti edizioni, verrà data pari importanza allo spazio dedicato alla poesia, forma espressiva nella quale Fabrizio De André ci ha lasciato segni indimenticabili.
 
Dichiara il Presidente del XV Municipio Gianni Paris: "E' con viva soddisfazione che riusciamo a garantire anche per quest'anno la tenuta del Premio De André alla Magliana, nel XV Municipio di Roma.
Per i giovani che si esibiscono il Premio rappresenta una grande opportunità per far emergere il proprio talento e per il quartiere una possibilità di riaffermarsi come location ideale per ospitare musiche e parole in ricordo del grande Cantautore scomparso e che qui ha trovato nel 2000 la sua piazza."
 
Appuntamento, tutte le serate, dalle ore 21.00.

 

Monza - Martedì 21, alle 16.45, Morgan torna a vestire i panni del giudice di un talent show nel nuovo programma radiofonico "Chiedo asilo" di Gaetano Cappa & Marco Drago. Si tratta del surreale Kid Factor, parodia del talent show televisivo, in cui Morgan giudicherà Dini e Seba, due "bambini" terribili, uno emo l'altro punk, impegnati in una sfida di canto. Gli arrangiamenti saranno realizzati con strumenti giocattolo e arricchiti dall'improvvisazione di Morgan con il suo i Pad. Appuntamento ogni martedì alle ore 16.45 su Radio 24.

“Chiedo asilo” di Gaetano Cappa & Marco Drago è la striscia satirica di Radio 24 (in onda dal lunedì al venerdì) ambientata in un asilo che assomiglia all'Italia intera.Ogni puntata affronterà uno o più temi di attualità filtrati con una "lente di rimpicciolimento" e i personaggi illustri parleranno come infanti. Cappa & Drago sono stati chiamati a condurre una trasmissione in un asilo surreale in cui i bambini sembrano sinistramente degli adulti regrediti.

Gaetano Cappa, autore, produttore, regista e compositore, ha collaborato dal 1996 al 2009 con RadioRai (Sam Torpedo, Razione K, La fabbrica di polli), ha lavorato per la TV (La7, Italia1, Mtv, Deejay Tv), la carta stampata (La Voce, Topolino, Linus), la pubblicità e il web. Insieme a Drago ha fondato la factory multimediale Istituto Barlumen.
Marco Drago, dopo aver diretto una rivista letteraria e pubblicato quattro libri di narrativa , nel 2000 è passato alla radio come autore e conduttore di Radio3 (Candide, Razione K, La fabbrica di polli). Insieme a Cappa ha fondato la factory multimediale Istituto Barlumen.

 

Fonte: ilcittadinomb.it

morgan 03 2010Lasciamo tutto alle spalle, le polemiche scaturite da un'affermazione che, nella Top 10 delle “frasi che inguaiano una rockstar”, è al secondo posto superato solo da Lennon con “I Beatles sono più famosi di Gesù”. Lasciamo alle spalle anche i tre anni spesi a rendere X Factor una trasmissione dove si trattasse anche di musica oltre che di spettacolo. Indietro anche gli ultimi concerti, minimalissimi, solo voce e pianoforte, non sempre a fuoco. Il nuovo Morgan, che arriverà al Moa di Cernobbio venerdì per incontrare i ragazzi, incalzato dall'amico Davide Van De Sfroos, e per un atteso concerto che lo vedrà con i venticinque professori dell'Ensemble Symphony Orchestra di Massa Carrara diretta dall'inseparabile Carlo Carcano (che, da cernobbiese, gioca in casa). Lasciamo alle spalle certi temi scottanti: per Marco Castoldi, in arte Morgan, l'unica vera droga oggi è la musica: «Mi hanno spiegato questi progetti (Musica in rete e Moa, ndr). Trovo che siano bellissimi, molto utili perché la musica gioca un ruolo anche molto importante e positivo».

Perché?
A livello sociale la musica è aggregazione, a livello individuale è introspezione, crescita, richiede una grandissima concentrazione, ore di studio che, però, rispetto ad altre materie, danno un risultato talmente soddisfacente che fa bene all'anima, fa bene alla persone al contrario di quanto accade con altri studi.

Lì cosa avviene?
È sotto gli occhi di tutti: si può passare una vita a studiare una materia che ci appassiona e ci affascina, ma poi non si trova un lavoro, tutto quello studio viene disperso. È un'idea che mette malinconia. La musica, invece, al di là della possibilità di un lavoro, di un riscontro economico, provoca felicità e benessere, fa bene al cervello, ma anche al cuore. Si dovrebbe insegnare sempre, in tutte le scuole, non solo in quelle apposite, nei licei musicali o nei conservatori che restano delle importanti istituzioni, i luoghi migliori per imparare a suonare bene uno o più strumenti, però...

Però?
Ben vengano iniziative come questa, plaudo a una politica a favore della musica, che fa l'interesse di molti invece di quei pochi: la società si sta ripiegando, l'individualismo è esaltato ed esasperato, invece la musica è collaborazione, armonia.

Come avviene con un'orchestra. Un esperimento che nel rock ha qualche precedente illustre...
Sì, ma nel mio caso non vuole essere un appesantimento delle canzoni con la giustapposizione dell'orchestra. Sono pezzi nati così. So che può sembrare strano: quando uno compone in genere parte dall'intimismo della chitarra, del pianoforte. Io, invece, parto già con tantissimi elementi in testa che, finalmente, trovano uno sbocco in questi concerti.


Alessio Brunialti


Fonte: laprovinciadicomo.it

 

 

Puma Social & MorganUn social network per celebrare l'atleta dell'after hour, quello di tutti i giorni, che usa lo sport per divertirsi. L'idea è stata di Puma che sta lanciando in questi giorni "Puma Social", una vera e propria community, di persone e fan del brand, che si incontra nel web, nei social networks, nelle piazze, nei campetti di calcio, nei playground, nei bar, nelle bocciofile, ovunque ci sia del divertimento, della gioia di vivere e condividere con gli altri "atleti" dei momenti di vita intensa con il sorriso e con un drink in mano.

Puma Social vuole ricordare al Mondo che siamo tutti degli atleti e come ambasciatore di questo club, aperto a tutti quelli che scelgono il divertimento puro e sano, Puma ha scelto: Morgan. Vicino allo spirito sempre controcorrente ed innovativo del brand, atleta notturno e arbitro di stile, celebrerà le gesta dei nuovi atleti dell’after hour in un video presto on line e che l'ANSA è in grado di anticipare. La campagna è stata ideata per il brand sportlifestyle da un agenzia statunitense e invaderà sia l’off che l’on line.

Puma Social è stata infatti concepita per essere sviluppata su vari supporti, dal video, alla stampa, passando per l’Ooh, il retail o le mobile comunications. Un progetto di comunicazione a 360 gradi che si prefigge di dare una nuova interpretazione al concetto di sport riportandolo al concetto più puro di divertimento.

 

Fonte: ansa.it

 

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Morgan torna a parlare della famosa intervista a Max dove dichiarò di usare cocaina come antidepressivo. E dell'incontro con il sindaco di Verona per cantare al Teatro Romano

 

Morgan live (2010)Roma. Ero libero e il pubblico stava con me: finché mi hanno cacciato. Se non era la droga, avrebbero trovato un altro motivo». A dichiararlo è l`ex giudice e star di 'X-Factor' Morgan, che parla di sé a 'L'Espresso', dopo l`esclusione da Sanremo prima e dal talent show poi. «Io non faccio apologia della droga. Ho parlato di droghe per una vita - sottolinea - dalla trilogia chimica con i Bluvertigo al remake di 'Un ottico' di De Andrè. Non è cambiato nulla».

Per cantare a Verona però il 15 settembre ha dovuto scrivere al sindaco leghista e proclamarsi contro la droga. «Se dovessi farlo con tutti i sindaci sarebbe un po` laborioso. Comunque, oltre al sindaco, c`era Giovanni Serpelloni, il capo del dipartimento nazionale per le politiche antidroga. Per cui il governo era parte in causa della questione. Ma c'è un altro aspetto. Prima della lettera, mi sono rivolto ai cittadini veronesi dicendo loro che trovo questa cosa strumentale e oscura. Strumentale perché mi usano come una marionetta. E vabbè. Oscura perché, dietro ciò che mi sta capitando, c`è qualcosa che non ho ancora ben capito. Mi sembra di essere finito in una trappola. Ma che se lo dico, ci finisco ancora più dentro», commenta.

«Nella famosa intervista a 'Max' ho ripetuto cose che avevo in parte già detto. Nulla di scandaloso: ne esistessero di antidepressivi come la cocaina. Su 'Repubblica' la pace con Verona è uscita sotto un articolo che affermava la stessa cosa. Uno psichiatra promuoveva l`uso terapeutico dell`Lsd. Non mi pare abbia perso il lavoro. Diedi l`intervista prima di Natale e uscì all`improvviso a febbraio. Non era solo la vigilia di Sanremo, ma pochi giorni dopo che avevo firmato il 'Manifesto dei Concordi' con Margherita Hack, Mimmo Calopresti e Stefano Bonaga. Dice cose forti, che pochi in Italia oggi hanno le 'palle' di dire. E io da quel momento sono in esilio. Creda a me: la droga è un problema. Ma è usato a pretesto. Se non era quello, era un`altra cosa», ribadisce.

 

Fonte: larena.it




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