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Intervista a Morgan

 

Castelfranco di Sotto (PI)
di Alessandro Pollio 28/02/1998

Fonte: www.rockit.it/band/allarticoli.php?x=108

 

Dopo un grande concerto, Morgan, leader e cantante del gruppo, si concede alle domande di Rockit...

Rockit: Domanda di routine: quali sono le tue influenze musicali e cosa consiglieresti ai lettori di Rockit?

Morgan: Consiglierei innanzitutto l'ascolto di alcuna musica classica che trovo da un punto di vista espressivo un mezzo molto potente, raggiungendo talvolta delle vette superiori al rock e al punk. Nella fattispecie Bach, Beethoven, sonate e sinfonie, Wagner, Tristano e Isotta, ...ci sono un sacco di cose di musica classica che gli amanti del rock potrebbero apprezzare. Per quanto riguarda il rock consiglierei l'ascolto di rock contaminato, quindi non dogmatico: territori di confine come Bowie, King Crimson, Talking Heads, Japan. Questi sono quelli che piacciono a me particolarmente, poi ci sono un sacco di altre belle cose come Stereolab, ...alcune cose dei Blur, mi piacciono più degli Oasis, e così via. Le influenze musicali sono state degli anni '80 perché è l'epoca in cui sono cresciuto e sono stato particolarmente attento.

Rockit: La scena musicale italiana pullula di gruppi che vengono spesso definiti in maniera riduttiva "alternativi". Sono cambiati i gusti del pubblico o è una diversa manovra delle case discografiche?

Morgan: Le case discografiche si adeguano a quello che la gente vuole e poi tentano di reinterpretarlo creando dei prodotti un po' fasulli, un po' costruiti. Diciamo che il rock italiano è sempre stato piuttosto imitatore, poco azzardato; un po' per colpa dei musicisti, un po' per colpa della discografia che in Italia non è mai stata specialistica, ma "parastatale". Non dimentichiamoci che la musica italiana è la musica del mandolino e della pizza e questa deve rimanere; voglio dire, in Grecia si fa molta musica rock, ma quella tradizionale è il Sirtaki. Ma ciò non vuol dire nulla, altrimenti gli inglesi dovrebbero suonare la cornamusa e gli americani fare solo country. Visto che così non è, cioè io posso ascoltare la radio, guardare MTV, comprare i dischi degli Spiritualized proprio come uno di Londra, evidentemente sta a me fare della musica di rottura, devo essere originale, creare un terreno di base su cui poggiare.

Rockit: Il rapporto dei Bluvertigo con Internet

Morgan: E' come chiedere quello con la televisione o col telefono: come tutti i rapporti è un conflitto.

Rockit: La critica vi definisce molto spesso eclettici e qualche volta privi di uno stile preciso: qual è il vostro atteggiamento a riguardo?

Morgan: Lo stile è nell'anima delle persone: evidentemente se una persona come me e come gli altri ragazzi ha urgenza di fare musica, la fa attraverso il filtro della propria personalità, che indubbiamente esiste. Quindi se non si riesce a comprenderlo è perché queste persone hanno un universo molto ristretto.

Rockit: Qualche tempo fa voi indiceste un campagna d'odio contro Red Ronnie: come è andata a finire?

Morgan: Noi non l'abbiamo fatto assolutamente per creare uno scoop: abbiamo seguito i nostri rumori, i nostri turbamenti, siamo sempre pronti ad un nuovo confronto. Diciamo che non pratichiamo le cose che ci annoiano!

Rockit: Antonella Ruggiero, Scisma e altre collaborazioni: come la vedi questa fratellanza fra i nuovi gruppi italiani?

Morgan: La vedo molto male: io sono un individualista, non egoista, generoso però individualista: credo nelle forza dell'individuo. Spesso mi dà molta più soddisfazione collaborare con una persona che esce dal mio campo perché mi dà degli stimoli che posso trasformare secondo il mio linguaggio. Fra musicisti è troppo competitivo, ho trovato poca gente che ha voglia di imparare, di scambiare realmente; preferisco frequentare poeti, pittori, registi, comunque sempre artisti perché ho una grande stima delle persone che creano, che cercano un miglioramento producendo, tirando fuori da sé le cose (che penso sia l'atteggiamento di maggior chiarezza nei confronti della vita)

Rockit: Hai preferenze per quanto riguarda queste ultime categorie che hai citato?

Morgan: Il cinema è un'arte che amo profondamente: a me piace molto Nanni Moretti e non a caso è una persona molto criticata, spesso attaccato dai più perché sembra presuntuoso, sembra altezzoso e snob: lo è, ha dei buoni motivi per esserlo; è troppo logico quello che fa, è inconfutabile.

Rockit: Progetti per il futuro?

Morgan: Il terzo capitolo della trilogia chimica, che finalmente mi libererà...

Rockit: perché dici mi libererà?

Morgan: Perché come tutte le cose che nascono come un'intuizione, passano attraverso la pratica per distruggersi. In progetto poi c'è l'uscita di un disco che io sto producendo dei Soerba, musica elettronica di altissima sperimentazione linguistica, sia come testo che nell'utilizzo di strutture molto chiare formalmente al livello di canzone, ed una precisa idea del suono. Quindi un duo elettronico che ha delle idee molto chiare, io non ho mai visto idee più chiare: trovo che derivino da quello che ho fatto io con i miei dischi ed è giusto che io serva a loro nelle misura in cui loro un giorno serviranno a me. Sto lavorando con Battiato per l'uscita del suo nuovo album che è previta per settembre e poi c'è la tournè con i Bluvertigo che continuerà fino a fine Agosto.

Rockit: Un qualche consiglio ai lettori di Rockit, di qualsiasi genere...

Morgan: Conservare bottiglie vuote. (n.d.r. frase di Woody Allen)

 

 

Intervista ai Bluvertigo effettuata il 28/02/98 all'Easy Rider di Castelfranco di sotto, Pisa.

Dopo un grande concerto, Morgan, leader e cantante del gruppo, si concede alle domande di Rockit...

Rockit: Domanda di routine: quali sono le tue influenze musicali e cosa consiglieresti ai lettori di Rockit?
Morgan: Consiglierei innanzitutto l'ascolto di alcuna musica classica che trovo da un punto di vista espressivo un mezzo molto potente, raggiungendo talvolta delle vette superiori al rock e al punk. Nella fattispecie Bach, Beethoven, sonate e sinfonie, Wagner, Tristano e Isotta, ...ci sono un sacco di cose di musica classica che gli amanti del rock potrebbero apprezzare. Per quanto riguarda il rock consiglierei l'ascolto di rock contaminato, quindi non dogmatico: territori di confine come Bowie, King Crimson, Talking Heads, Japan. Questi sono quelli che piacciono a me particolarmente, poi ci sono un sacco di altre belle cose come Stereolab, ...alcune cose dei Blur, mi piacciono più degli Oasis, e così via. Le influenze musicali sono state degli anni '80 perché è l'epoca in cui sono cresciuto e sono stato particolarmente attento.

Rockit: La scena musicale italiana pullula di gruppi che vengono spesso definiti in maniera riduttiva "alternativi". Sono cambiati i gusti del pubblico o è una diversa manovra delle case discografiche?
Morgan: Le case discografiche si adeguano a quello che la gente vuole e poi tentano di reinterpretarlo creando dei prodotti un po' fasulli, un po' costruiti. Diciamo che il rock italiano è sempre stato piuttosto imitatore, poco azzardato; un po' per colpa dei musicisti, un po' per colpa della discografia che in Italia non è mai stata specialistica, ma "parastatale". Non dimentichiamoci che la musica italiana è la musica del mandolino e della pizza e questa deve rimanere; voglio dire, in Grecia si fa molta musica rock, ma quella tradizionale è il Sirtaki. Ma ciò non vuol dire nulla, altrimenti gli inglesi dovrebbero suonare la cornamusa e gli americani fare solo country. Visto che così non è, cioè io posso ascoltare la radio, guardare MTV, comprare i dischi degli Spiritualized proprio come uno di Londra, evidentemente sta a me fare della musica di rottura, devo essere originale, creare un terreno di base su cui poggiare.

Rockit: Il rapporto dei Bluvertigo con Internet
Morgan: E' come chiedere quello con la televisione o col telefono: come tutti i rapporti è un conflitto.

Rockit: La critica vi definisce molto spesso eclettici e qualche volta privi di uno stile preciso: qual è il vostro atteggiamento a riguardo?
Morgan: Lo stile è nell'anima delle persone: evidentemente se una persona come me e come gli altri ragazzi ha urgenza di fare musica, la fa attraverso il filtro della propria personalità, che indubbiamente esiste. Quindi se non si riesce a comprenderlo è perché queste persone hanno un universo molto ristretto.

Rockit: Qualche tempo fa voi indiceste un campagna d'odio contro Red Ronnie: come è andata a finire?
Morgan: Noi non l'abbiamo fatto assolutamente per creare uno scoop: abbiamo seguito i nostri rumori, i nostri turbamenti, siamo sempre pronti ad un nuovo confronto. Diciamo che non pratichiamo le cose che ci annoiano!

Rockit: Antonella Ruggiero, Scisma e altre collaborazioni: come la vedi questa fratellanza fra i nuovi gruppi italiani?
Morgan: La vedo molto male: io sono un individualista, non egoista, generoso però individualista: credo nelle forza dell'individuo. Spesso mi dà molta più soddisfazione collaborare con una persona che esce dal mio campo perché mi dà degli stimoli che posso trasformare secondo il mio linguaggio. Fra musicisti è troppo competitivo, ho trovato poca gente che ha voglia di imparare, di scambiare realmente; preferisco frequentare poeti, pittori, registi, comunque sempre artisti perché ho una grande stima delle persone che creano, che cercano un miglioramento producendo, tirando fuori da sé le cose (che penso sia l'atteggiamento di maggior chiarezza nei confronti della vita).

Rockit: Hai preferenze per quanto riguarda queste ultime categorie che hai citato?
Morgan: Il cinema è un'arte che amo profondamente: a me piace molto Nanni Moretti e non a caso è una persona molto criticata, spesso attaccato dai più perché sembra presuntuoso, sembra altezzoso e snob: lo è, ha dei buoni motivi per esserlo; è troppo logico quello che fa, è inconfutabile.

Rockit: Progetti per il futuro?
Morgan: Il terzo capitolo della trilogia chimica, che finalmente mi libererà...

Rockit: Perché dici mi libererà?
Morgan: Perché come tutte le cose che nascono come un'intuizione, passano attraverso la pratica per distruggersi. In progetto poi c'è l'uscita di un disco che io sto producendo dei Soerba, musica elettronica di altissima sperimentazione linguistica, sia come testo che nell'utilizzo di strutture molto chiare formalmente al livello di canzone, ed una precisa idea del suono. Quindi un duo elettronico che ha delle idee molto chiare, io non ho mai visto idee più chiare: trovo che derivino da quello che ho fatto io con i miei dischi ed è giusto che io serva a loro nelle misura in cui loro un giorno serviranno a me. Sto lavorando con Battiato per l'uscita del suo nuovo album che è previta per settembre e poi c'è la tournè con i Bluvertigo che continuerà fino a fine Agosto.

Rockit: Un qualche consiglio ai lettori di Rockit, di qualsiasi genere...
Morgan: Conservare bottiglie vuote. (n.d.r. frase di Woody Allen)

a cura di Alessandro Pollio

Fonte: http://web.tiscali.it/vertigoblu





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