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                                                                                                                         di Giusy Lazzarano

Debora Pagano realizza una sua tecnica con gli acrilici per tessuto, disegnando in stile "fumetto" Morgan su maglie unicolor. Una delle sue creazioni è questa.

 

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(retro T-Shirt)

 

 

Debora incontra Morgan il 12 Gennaio 2013 all'Arenile di Napoli dove gli consegna personalmente la T-Shirt che indosserà subito!

 

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SULLA LUNA IN ALTALENA


Nella luna mi rifletto,
si riflette ogni mio passo,
e se al mondo non abbocco
lancio l'amo e tiro il sasso
So nascondere la mano
provocare e poi tacere
Corro forte, vado piano
poi non riesco a rimanere
Nella luna si riflette
la mia voglia di afferrara
tra parole e cose dette
dentro è tutto da rifare
E giocando con gli accordi
d'una vita a squarciagola 
io dipingo a tinte forti
tutto ciò che mi consola
Sulla luna ho stretto i nodi
di due corde all'avanguardia
dondolando in altalena
col musetto guardo in aria
E sospesa tra due cieli
ogni tanto osservo in giù
tante mani fettolose
che però non tocco più
Ci sarà l'eclissi un giorno
mentre dondolo di schiena
ma due mani, solo quelle
muoveranno l'altalena



di Beatrice Pulsoni - Tutti i diritti riservati all'autore -

 

COME UN GATTO

 

Da un ramo ti miro e ti rimiro,

come un felino germisce un cardellino,
bramo di possedere ogni tuo respiro,
e di graffiare il tuo bel viso,
Provando ad annichilire il paradiso.
L'animale vibra dentro, non si accorge che
tra le mie grinfie preda non sarai mai.
Così primordiale nell' istinto io, così metafisica la tua aura,
ripiego, fuggendo, repente come un gatto
cercando di dimenticare
l'odore della preda che mi ha attratto.

 

 

Tutti i diritti riservati all'autore - di Dario Secondi -

RIFLESSI DI OMBRE

Con lo spasimo
in gola e
la forza dei nervi
ormai sfiniti,
ho cavalcato la mia
carcassa di ferro
e son venuta alla tua porta.
Vetri sporchi di nebbia
e stracci
colorati alle finestre.
Ho salito le scale a perdifiato
svegliato il vicinato,
col campanello che squillava a vuoto.
Ho forzato
la serratura,
preso a spallate
quelle quattro assi di legno
ormai marcio.
Nulla.
Poi ho seguito
le tue orme,
spiato le tue ombre,
ed eri lì.
Coi miei occhi ustionati di lacrime,
hai alzato la testa e
mi hai detto:
"Va tutto bene.".

 

Tutti i diritti riservati all'autore - di Alessia Morselli

DEDICATO AD UN MUSICISTA E ALLA MUSICA

 

La prigione delle tue dita
che per l'anima danno alla mente
la mia divina essenza
è elegante e sovrannaturale conforto. 
 
Mi serve la Luna però
per cantare di te.
 
Tutti i diritti riservati all'autore - Alice Dominici  - 
 



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