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My hands are trembling
my heart is bleeding
my chest is weak
my mouth is dry
my skin is thin
my will is dying
and my eyes need to stop crying
and this is for you

23 roses
are you happy to see me?
are you happy to share?
are you ready to talk to me?
do you think you could really care, for me?

Your hair is new
my tie is blue
you're not the one I used to know
your body is cold
as I was told
your heart is deceitful above all things
and this is for you:

23 roses
are you happy to see me?
do you think you could really care, for me?

Assurdo cosa accadde quando ti vidi per la prima volta
portavo un cuore entrando nella stanza
ma uscendo non lo avevo più:
Amore, come vetro, lo infranse al primo colpo.

Quanto tempo è passato da quel temporale,
un rimedio ti avevo dato per le corde vocali
e tu mi hai disegnato una libellula che dice: "vola da solo"
l'avrei dovuta prendere in parola ma io non seguo mai la prima strada
poi un numero di cellulare sul quale ancora, sei anni dopo, ti fai chiamare.
E da lì mille peripezie, traversate atlantiche ultracontinentali
case- nelle- valigie e valigie- nei- corridoi,
belle scatole da conservare, stivare per ricordare,
accumulare nastri, carte, fotografie, passamanerie .

E adesso ho voglia di contatto, di scriverti e parlarti,
volgermi a te e ritornar nella tua vita,
restituirti quello che mi hai dato
e nonostante il cuore infranto, da lontano, ho voglia d'esser grato.

Ieri sono stato sotto dove ora c'è un enorme specchio
e finalmente ho ritrovato il disco dei Black Sabbath (45 giri fatale)
etichetta a spirale, se lo guardi girare ti può ipnotizzare
diventa un cono che sale, sale, sale, tridimensionale.

Era una notte golosa di musa, una candela devo avere accesa
nell'illusione di rimaterializzare il nostro disordine speciale
di abbigliamenti sbagliati casuali, odori eterosessuali,
una vasca da bagno io noi immersi nel vino rosso, brindare.

Assurdo cosa accadde una volta uscito da quella stanza
Trasformazione radicale di tutto il mio universo.
il cuore in pezzi separati nel petto conservati
Come i frammenti degli specchi su cui rifletto mille volti
Che possono scegliere, desiderare, idolatrare, venerare
Provare piacere carnale
Ma dopo un tale amore non possono più amare

Gli animali di questa casa sono di quattro specie
ce ne sono di molto piccoli ma non si lasciano vedere
quelli medi, tranne me, li han portati via,
di grandi non ce n'è, ma se vuoi li puoi pensare
poi quelli fantastici come la gorgone e l'arpia
l'ippogrifo, l'idra, l’unicorno e il basilisco,
i musicanti di Brema, Elephant Man e anche molti altri
I maschi delle formiche sono utilizzati
con il solo fine della riproduzione
poi non resta a loro altra occupazione
che il poter morire tenendosi le ali,
posson morire con le loro ali.
Tra le api esiste il fuco che non svolge alcun mestiere
e oltre a fecondare l'unica regina,
e chi non lo può fare oppure non gli va
è scacciato via dall'alveare a svolazzare,
conoscerà la fame e avrà l'umiliazione
di non avere più nemmeno il pungiglione.
L'inseparabile pappagallo che si fa chiamare Agapornis
è così affettuoso con la sua consorte
che dopo averla scelta non la lascia più,
da quando l'ha trovata, stretta l'ha tenuta,
tanto l'ha voluta che ora non la lascia più.
La foca è un migratore che vive sui ghiacci
si spinge verso sud quando arriva primavera
“monaca” si chiama ma non è feroce,
sono altre invece che hanno denti molto aguzzi
e per procurarsi il cibo, fanno strage di pinguini.
Il leone va a cacciare con la sua compagna,
il Sire spaventa la preda che poi la femmina ucciderà.
Il maschio del gorilla è talmente premuroso
che non può dormire con sua moglie e i figli,
per dare protezione alla famiglia tanto amata
la guardia deve fare e per terra deve stare,
se vuole salvare la famiglia adorata per terra dormirà.
E io mi porto sempre fuori e dentro un animale
che ti vuole che ti viene a cercare

…e sono contro me stesso
ma quale sopravvivenza,
quale premura o urgenza c'è
nell'aumentare la paura
e non avere cura di sè

spostando ogni giorno più in là
il limite psico-fisico di resistenza
con la sola scusa dell'autocoscienza
io sono l'unico su cui puoi contare
perché son contro me stesso,
ma quale intelligenza,
quale premura o urgenza c'è
a non avere stima di sè

faccio di tutto per impedire il mio successo stesso
perché son contro me stesso,
perché ogni vincitore per natura deve dominare e per forza
comandare e non può nessuno subire
e io mai ti potrei ferire,
a meno che tu non mi voglia amare

io non mi curo non intendo ringiovanire
non ho giorni da dimenticare

fotografie nascoste o ambizioni di perfezione

io non simulo il mio progresso

perché son contro me stesso

Per strade secondarie e tortuose sfreccia la mia smania di evasione
non prima di aver messo in discussione il senso generale delle cose

I punti A ed A sono distanti
da un lato solamente e dall'altro confinanti
ma un'imprevedibile variabile casuale

Da A ad A mi spinge sempre a ritornare
da A ad A sono costretto ad oscillare
da A ad A bisogna ripartire

Per strade secondarie e tortuose
E scopro che la fine ha sempre l'inizio
dal luogo lampeggiante di un conflitto
nel quale il vincitore e lo sconfitto
si scambiano di norma vizio e sfizio

I punti A ed A sono costanti
nate da contrasto e per questo convergenti
ma un incalcolato improvvisare
da A ad A mi spinge sempre a ritornare

da A ad A come un immobile oscillare
da A ad A precipitarsi a risalire
da A ad A pronti a ricadere

Loquace è il taciturno e vivo il morto e mi permetto l'intimo conforto
di praticare la falsa disciplina
l’estrazione che ricava dal veleno - chi produce dal potassio tutti i mondi
il pane quotidiano - che sia poeta o meno
di estrarre dal veleno medicina - l’uguale rende vario
di trasformare il veleno in medicina - e minuscolo l’enorme
di trarre col veleno medicina

finire a ritornare da A ad A
siamo costretti ad oscillare
da A ad A certi di sbagliare/pronti a ricadere
da A ad A dobbiamo ripartire
da A ad A non si può evitare…

Era una notte
Mai ne avevo viste
uguali in precedenza
Dai muri della mia stanza
nascono ombre
che si muovono verso di me

Mi costringono all'immobilità,
ma ho gli occhi aperti
Devo combattere, non devo lasciarmi condizionare
ma fanno un cerchio e iniziano a danzare
Resto a guardare Senza la grazia del meditare
Vedo che appare qualcosa che mai si potrà raccontare

E allora premo l'interruttore
Specchio la faccia nel vetro senza vedere la bocca
Sudo non per stanchezza, pulsa violento il cuore.
Come un tempo io riparlerò a mia madre,lei non sa capire la malinconia
Fingo il distacco dal passato e ne sono invece incatenato

Resto a guardare Senza la grazia del meditare(resto a pensare)
Vedo apparire (senza la lucidità del ragionare) cose talmente vere
Mi sembra quasi di poterle toccare
Qualcosa di infernale scompare

Non ti preoccupare
non ci sono demoni nella notte

Ti dico "i'm not like everybody else!”
io invece "sono come tutti gli altri"
non restare più di tanto senza dormire!
non c'è bisogno d’impazzire, mi dici:
"sai che molti credono che faccio chi sa che cosa?"
Chissà che cosa? TUTTI VOGLIONO LA STESSA COSA!

Chissà cos'è che desideran tutti
L'ostrica che sa di mare messa al centro del piatto
dopo il giro in senso orario si va dalla più corrente alla più speciale.
E allora non c'è neanche bisogno del limone per profumare
è già perfetto il suo odore naturale, non artefare, non arte-fare

Che cazzo dici, chissà che cosa? Che tutti vogliono la stessa cosa
Ma non capisco cosa vuoi dire, giri le parole e la mia testa duole
io e te vogliamo cose-case diverse
Non è più tempo di r'n'r babilonese devo badare alle spese, senza pretese
Ma bisogna evitare di finire banali e riproporsi sempre uguali
Evitare futuro fallimentare - Evitare futuro fallimentare

Ti vedo ti parlo delle ragazze, l'universo femminile
Del mio amore perduto senza il mio volere
E il tentativo di ieri sera che è finito male
Non la credevo una di quelle ecco perché mi ha dovuto mentire
Sennò rischiava di cadere in un vero amore e non è abituata o ne ha paura

Ma tu perché mi dici cose che non voglio sapere io la mia donna mica te la vengo a dire
Perché conservo l'amore come un segreto, m'illudo d'essere amato
le voglio bene timidamente, non te ne parlo poco o niente.
Tu mi spaventi così tu mi violenti col tuo bellissimo cuore spaccato
senza pudore o barriere me lo presenti vorrei
ma non ti posso salvare, vorrei ma non ti posso salvare
Chissà che cosa tutti vogliono la stessa cosa
Chissà che cosa tutti vogliono la stessa cosa.

Sembra l'inferno
Mezzogiorno incandescente
Smagliante il sole fonde l'autostrada
Mentre fuori tutto esplode
in un bagliore accecante
Dentro di me non vedo chiaro niente

Torno da te
Ma senza travestimenti
potessi rivelarti il vero volto
dirti ciò che sento
Confessarti un tradimento
e illudermi che poi tu farai altrettanto con me

La verità andrebbe detta con parole semplici
La verità è che così com’ è non va
non mi far domande adesso goditi il presente non cercarla
Che verità si mostra solamente a chi sa sopportarla

Corro, batto il baleno, più rapido del suono
che in fondo alla via dritta vedo già
la vita mia che aspetta, ma più è vicina più è ristretta
sempre più piccina, sconosciuta, aliena
ma è così che mi cattura e mi fa dir:
" no no non per me, ancora non è l'ora"

Menzogna è cosa falsa, che credi vera
E affabulando per il mondo te ne vai,
racconti storie per sentirti amato
ma poi alla memoria che non hai sfuggì un dettaglio dell'imbroglio
e voilà, bell'e giocato il risultato e il posto in società
La verità sta nei discorsi degli altri
La verità è la sola sostanza che potrà salvarci
Tu non dici niente ma solo guardandoti negli occhi sei distante

Che la verità non è nei fatti ma nei sentimenti

Non la credere assoluta, non è pulita e neanche sporca

Forse la verità non appartiene al Diquà

Doors used to be open
But now they've been nailed shut
Lights are on
but no one is at home

What has been, what never will
Mirages of future springs
Always returning, maybe

A sword of Damocles
Is hanging above your head
Will I turn out to be some kind of stranger
To you again

And after this no other love shall exist
After this no other love will, will, will

i'm out, there, somewhere
A ship with its sails, the cold black sea,
unreachable, unavailable
the incarnation of your damnation
a curse you put upon yourself
For the one you'll never have

You will never find another
There will be no more, and no other lover
For you and I forever, And ever

After this no other love shall exist
After this no other lips will ever be kissed
After this no other kiss shall be missed
After this no other love

Tra 5 minuti mi richiamerai
nel frattempo scrivo una canzone
tra 5 minuti spero che mi dirai
che fine abbiamo fatto noi

Ma il futuro proprio non va considerato
chiudo gli occhi e ci sono io
che raccolgo me stesso
e assomiglio ai muri che trattengono i rumori
le parole che aspetto adesso
spero non mi facciano male
anche se fossero vere
È una promessa da mantenere

un'occasione da onorare
Tra 5 minuti silenziosi significati
tra 5 minuti la differenza tra dire e fare
che non si può baciare
da una distanza continentale

Ma lo spazio proprio non va, non va considerato
apro gli occhi e ci sono io e niente è cambiato
tra 5 minuti che oramai non ho contati
pazientemente un attimo si attende eternamente

Tra 5 minuti
tra 5 minuti (dai dai dai dai)
che non sono mai
arrivati

U blue u true
in love me and you
i do really talk to you
doo doo who who
you do and undo
dad is proud of baby blue

Tu che sei blu e guardi il giorno sorridente
Gli angoli della bocca in su
Tra tutte le scatole sorprendenti
Ti attira quella che sta più in alto
E scegli sempre la più luccicante

Chiedimi perché ti rispondo:
“perché è Autunno
che arriva passa e va regolarmente”

Oggi secondo me nella TV non c'è proprio niente
Di così importante
Che ci faccia rinunciare a
giocare o a domandar perché

U blue U true

Lei qui non c'è
Ma tra un po' la
raggiungeremo noi
Chissà come sta e al mattino cosa fa
Poi partirò e ti divertirai con lei
Mentre canterò che mi mancherai
Ma poi sai che tornerò e si ricomincerà a cantare

U blue

Eco, la ninfa più bella del bosco andava spesso tra gli dei a raccontare storie.
Un giorno parlando di sé così cominciò:

 

“Ora voglio cantare
di una storia d'Amore e di Vanità:
Lei si assomiglia
io amo lei,
lei ama solo se stessa.

…E dal pianto la voce
nel bosco svanisce
e si trasforma in un sasso

che muto non tace
il sospiro dovuto a chi, come te
così tanto si piace
Ed è un mortale piacere
che ti trasformerà in fiore.
La mia unica forza
ricordare la voce
d'una storia d'Amore e di Vanità:
La leggenda del non-amore
che si scrive di sera
d'una cosa che sarebbe bella,
ma non è vera,
è che tu, mia Riflessa Creatura
mi guardi negli occhi
per una volta ancora,
per una volta ancora…
prima che giunga Primavera”




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