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Trovo che i loro insulti siano la cifra del livello basso che rappresentano. A quelli rispondo dicendo che quella macchina in Italia si è quasi interamente retta sulle mie idee e sulla mia competenza, possono demolirmi o cercare di farlo quanto a loro pare, come è avvenuto per tutta l'estenuante scorsa edizione. Possono costruire una mia immagine pubblica deviata e sgradevole, possono rovinarmi la reputazione quanto vogliono e lo fanno e continuano, si chiama mobbing. Quello che conta è che la realtà e le tracce concrete del mio lavoro sono sufficienti per smontare qualsiasi tentativo di discredito. E comunque sia queste cose riguardano personalmente il sottoscritto e sinceramente nei panni di uno spettatore direi: chissene...

La cosa che invece voglio sia chiara è che la decadenza di quel format ormai irrecuperabile usa dei giovani artisti prendendoli in giro da subito, castrando loro qualsiasi iniziativa di carattere artistico costringendoli ad eseguire come soldatini qualsiasi imposizione senza diritto di replica allo scopo di un preordinato progetto di usa e getta e il 99,9% dei casi più 'getta' che 'usa'.

Dico: se avete la sensazione di possedere un briciolo di talento sappiate che li' metterete la parola fine alla vostra potenzialità, se proprio non resistete, almeno munitevi di avvocato (da subito) e fate valere i vostri diritti, non dico di artisti, ma almeno di persone comuni, perché altrimenti vi prendono per il c...

 

Morgan

Oggi è il mio compleanno voglio regalare al sito una versione di "Destino cattivo" scaricabile gratis. Una diversa ogni ora fino allo scadere del mio dì genetliaco a cominciare dalle 12.

Grazie a tutti per gli auguri che sto ricevendo!

Morgan


IL DESTINO CATTIVO (Adult Mix) è il primo file dei dodici che regalerò oggi in occasione del mio quarantaduesimo compleanno. Si tratta di alcuni files che appartengono al progetto aperto 'Morgan von Beethoven' la cui origine è stata la composizione della colonna sonora per la rappresentazione teatrale del testo Arancia Meccanica commissionatami dal Teatro Bellini di Napoli che ho continuato a sviluppare dopo la messa in scena elaborando così in una prospettiva Pop/Elettronica/Rock musiche di Beethoven qua e là aggiungendo parti vocali e testi oppure dando forma di 'canzone' a brani tratti da sonate pianistiche.

 

Siccome credo che questo mio appassionato e meticoloso lavoro di elaborazione,analisi e trasformazione del materiale classico non sia destinato ad una 'commercializzazione' o ad una 'riduzione allo standard' ma piuttosto al puro piacere personale del farlo e comunque se mai avrà una finalizzazione non sarà certo a breve termine, mi sembrava bello farvi partecipare a quello che è il mio lavoro quotidiano (compreso il giorno, appunto , del compleanno) e condividerlo almeno in parte proprio perchè un compleanno è un giorno gioioso, che porta slancio, e soprattutto perchè vi sono grato per la dedizione che in questi anni avete dimostrato nei miei confronti, l'attenzione e la curiosità verso i miei lavori, il rispetto e quando necessaria anche la difesa della mia persona, insomma vi sono riconoscente davvero e come dico proprio nel testo della canzone che potete scaricare in dodici versioni diverse, una ogni ora, fino allo scoccare della mezzanotte:

 

Sento che qualcuno al mondo c'è

Che capisce e reagisce perché

Ancora si stupisce

Libertà non è per nascita

Ma si conquista col talento l'invenzione

Lo studio e la fatica

 

Per me una bella vita è:

1- esprimersi

2- (se si è capaci) trovare un senso al dolore

3- riconoscersi allo specchio

4- trovar diversi simili

5- unirsi con-dividere

6- perdersi dentro gli altri, nelle storie, nelle idee (rintracciarsi) che è il contrario di sentirsi persi.

Ci fa disperare non vedere quel che ci assomiglia.

Sento che qualcuno, come me, ha un destino cattivo perché

Ha tutto tranne sé

E il destino è cattivo con chi

Ama tutto tranne sé

 

(Scritto da Beethoven)

 

Sento che qualcuno al mondo c'è

Anche se il destino è cattivo non so perché

Ma sono ancora vivo

Eccomi qua, ancora solo alla mia età

E' un mistero, è un dolore, ma se si scrive

Poi si sopravvive

Come amare e' un mistero è un dolore

Ma se si scrive "amore", amore sopravvive

Se si scrive Amore

L'amore, forse, arriva.

 

Morgan

 

  • IL DESTINO CATTIVO (Adult Mix)

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voce solista (rari interventi di armonizzazione)

Cordofoni: Pianoforte Clavicembalo Arpicordo (Acustici).

Orchestra Elettrosinfonica MIDI programmata con Reason 7.0.1.

Mellotron Strings/Choirs/Winds live performance.

iPadOboe e iPadFagotto eseguiti con applicazione ThumbJam.

Celesta e Organo Roland C30 serie classic.

Cantata Eseguita Realizzata Arrangiata Mixata da Marco Castoldi in arte Morgan nell'autunno 2014

 

  • IL DESTINO CATTIVO (Versione cantautore)

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  • IL DESTINO CATTIVO (Sixties Pop)

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  • IL DESTINO CATTIVO (strumentale stile Classico Elettro-Sinfonico)

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4 Voci.

Pianoforte Yamaha 1/4 di coda.

Orchestra d'Archi con predominanza Contrabbassi/Celli MIDI programmata con Reason 7.0.1.

Mellotron Strings/Choirs/Winds live performance.

iPadOboe e iPadFagotto eseguiti con applicazione ThumbJam.

Celesta e Organo Roland C30 serie classic.

  • IL DESTINO CATTIVO (per ogni tipo di strumento a tastiera) 

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Morgan Suona

Pianoforte verticale, Glockenspiel, Spinetta, Celesta, Wurlitzer, Fender Rhodes, Mini Moog Voyager,

Clavicembalo, Organo Tiger, Korg Ms 20, Stylophone

  • CHE SUCCEDERA' (suite)

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(Testo: Antony Burgess [Arancia Meccanica] / Musica: Morgan von Beethoven)

citazioni: Adagio Sostenuto Sonata chiaro di luna. Scary Monsters-David Bowie.

 

Che succederà, eh? 

Che succederà, eh?

 

Arcobaleno di invenzioni magiche.

 

Che succederà, eh? 

Che succederà, eh?

 

Male teologico, cinebrivido

Coktail diviniMilk gonfiato a speed, vellocet e anfetamine.

Tutto, tutto per lokkare più chiaro, 

per sentire più vicino. 

Il punteruolo nella farina della vita 

il diavolo dilaga per strade

 

Tolchocki, risse e calci nelle yarballe,

scricchi al bastardo millicente

cazzotti nello stomaco

pugni nel gulliver,,

e la salsa che gli esce dalla bocca.

 

Pepite, fighette e vecchie bakukke 

Una legnata nelle budella è davvero davvero cinebrivido

Dategliela, dategliela, dategliela

che lo vogliano o no.

 

eh?

Che succederà, eh? 

per lokkare più chiaro, rasoi per tagliare

 

non c’è bisogno di crastare denghi dalle sue tasche. 

Fare a tolchocki in un vicolo 20 contro 1, 

Parlare bene, ma non c’è ma che tenga

 

Mentre si chiude una porta, se ne chiude anche un’altra

Sei avvisato piccolo alex

 

Che succederà, eh? 

Che succederà, eh? 

Arcobaleno di invenzioni magiche.

 

Che succederà, eh? 

Che succederà, eh? 

Il punteruolo nella farina della vita 

il diavolo dilaga per strade per sentire più vicino

 

Parlare bene, ma non c’è ma che tenga 

Rukki per fare a pugni rasoi per tagliare 

calci nelle yarballe, e pugni nel gulliver,,.

 

MDMA MDMA MDMA’

 

  • ALLEGRO MOLTO E VIVACE IN DO MINORE (sonata quasi una fantasia, Op. 27 Nr. 1)

 

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  • IL DESTINO CATTIVO (quasi Inno Rock)

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Pianoforte canale sinistro: mezza coda mio (registrato con iPad 1 in RecTools)

Pianoforte canale destro: verticale di Angelica Schiatti (registrato con iPhone 5 in Garageband)

Batteria: rielaborazione della sessione appartenente al brano 'La Sera' eseguita nel 2005 da Sergio Carnevale.

 

 

  • IL DESTINO CATTIVO (iper-minimal+strings)

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  • TECNO RONDO' (terzo movimento sonata 'Patetica' Op. 13

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No MIDI. No Sequencer.
Il suono del tema 1 è iPad applicazione SoundPrism by AUDANIKA
Pianoforte Live+Arp Odissey= Morgan

 

  • IL DESTINO CATTIVO (pop)

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  • IL DESTINO CATTIVO (psichedelica buonanotte)

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dal testo di Arancia Meccanica, Alex, il protagonista, durante l'istituzionalizzazione forzata ha uno sprazzo di disperata lucidità, quasi definitivamente piegato, esanime lancia la sua invettiva."Smettetela! Smettetela di trattarmi tutti quanti come se io fossi l'ingranaggio di un orologio. Io non posso essere manipolato da chiunque, lo capite sì o no, banda di stupidi?"

 

 

Buon Ascolto e tanti auguri a me!!!

M’

 

Che succederà (suite) è tra le musiche della rappresentazione teatrale di "ARANCIA MECCANICA"

Scritto da Anthony Burgess

Regia Gabriele Russo

Musiche Morgan

Scene Roberto Crea

Costumi Chiara Aversano

Luci Salvatore Palladino.

 

 


 

(Testo: Antony Burgess [Arancia Meccanica] / Musica: Morgan von Beethoven)

Citazioni: Adagio Sostenuto Sonata chiaro di luna. Scary Monsters-David Bowie.

 

Che succederà, eh? 

Che succederà, eh?

Arcobaleno di invenzioni magiche.

Che succederà, eh? 

Che succederà, eh?

 

Male teologico, cinebrivido

Coktail diviniMilk gonfiato a speed, vellocet e anfetamine.

Tutto, tutto per lokkare più chiaro, 

per sentire più vicino. 

Il punteruolo nella farina della vita 

il diavolo dilaga per strade

 

Tolchocki, risse e calci nelle yarballe,

scricchi al bastardo millicente

cazzotti nello stomaco

pugni nel gulliver,,

e la salsa che gli esce dalla bocca.

 

Pepite, fighette e vecchie bakukke 

Una legnata nelle budella è davvero davvero cinebrivido

Dategliela, dategliela, dategliela

che lo vogliano o no.

eh?

Che succederà, eh? 

 

per lokkare più chiaro, rasoi per tagliare

non c’è bisogno di crastare denghi dalle sue tasche. 

Fare a tolchocki in un vicolo 20 contro 1, 

Parlare bene, ma non c’è ma che tenga

Mentre si chiude una porta, se ne chiude anche un’altra

Sei avvisato piccolo alex

 

Che succederà, eh? 

Che succederà, eh? 

Arcobaleno di invenzioni magiche.

Che succederà, eh? 

Che succederà, eh? 

Il punteruolo nella farina della vita 

il diavolo dilaga per strade per sentire più vicino

Parlare bene, ma non c’è ma che tenga 

Rukki per fare a pugni rasoi per tagliare 

calci nelle yarballe, e pugni nel gulliver,,.

MDMA MDMA MDMA’ 

Troppo spesso ormai mi chiedono ossessivamente di fare fotografie prima ancora di dire ciao, questo perché oggi tutti hanno una macchina fotografica nel proprio cellulare e quindi rispetto a qualche tempo fa è diventata un po' eccessiva questa pratica. A mio avviso una fotografia dovrebbe coronare, immortalare un evento memorabile ma se non c'è stato un minimo di relazione che diavolo si vuole immortalare?

Allora io ultimamente preferisco suggerire un’alternativa, cioè quella di scambiare quattro chiacchiere. In questo caso ho letto a queste tre ragazze un racconto tratto dal libro che avevo in mano lasciando loro la possibilità di o ascoltare o registrare avvertendo che qualora avessero registrato non si sarebbero concentrate a pieno. Ed infatti loro non hanno registrato, ma qualcuno che si era perso la mia premessa evidentemente ha fatto delle foto. E queste sono pubblicate.

Il racconto è tratto dal libro “Centuria. Cento piccoli romanzi fiume” di Giorgio Manganelli. Infatti ogni pagina è un romanzo. Ve lo consiglio!

E comunque, visto che a questo punto era successo qualcosa di relazionale, ho chiesto allora a quelle ragazze di fare le foto perché a quel punto avevano una ragione d’essere.

 

Morgan

Morgan legge CenturiaMorgan legge Centuria

Allora Bugo, io penso che sia una figata fare “Wild Boys” corale e ti dirò di più: bisognerebbe farla, fare un videoclip però identico-identico al videoclip di “Do They Know It's Christmas?”, non “We Are the World”, perché io che ero adolescente all'epoca, nel periodo della British Invasion 1983, impazzivo per quelle band, per quegli artisti. Erano i miei beniamini. Quando uscì “Do They Know It's Christmas?” praticamente raccoglieva tutti quelli che erano i cantanti che ascoltavo in quel periodo. C'erano Sting, gli U2, Simon Le Bon dei Duran Duran, c'erano gli Spandau Ballet, gli Ultravox, Phil Collins alla batteria, gli Status Quo alla chitarra, anche se in realtà non li ascoltavo, c'erano le Bananarama, poi c'era Boy George. Beh fu qualcosa di veramente per me... Ero in estasi di fronte a questa scena musicale tutta riunita. Io penso che, come dice Bugo, forse lui ha fatto il musicista anche grazie a quella passione, a quell'entusiasmo che ha vissuto proprio nella sua adolescenza, io pure, magari chissà adesso se facendo una cosa del genere, noi non scateniamo qualche endorfina, che fa sì che poi dopo qualche ragazzo, qualche “infante”, qualche adolescente di oggi diventi un musicista. Spero!

Quindi io direi: facciamo questo videoclip sulla falsariga del videoclip di “Do They Know It's Christmas?”, poi se vogliamo possiamo anche citare “We Are the World”, però era molto più originale, personalmente sostengo, “Do They Know It's Christmas?”, anche perché è venuto prima. E’ stata la prima idea. “We Are the World” è stata fatta negli Stati Uniti come risposta all’idea dei britannici, però l’idea vera, originale la ebbe Bob Geldof: infatti ci fu anche il “Live Aid” come conseguenza di questa idea di coralità.

Noi possiamo fare una cosa simile, ma mi domando: il ricavato di questa operazione può essere devoluto in beneficenza? Considerando che Simon Le Bon, in un’intervista dove lui stava in una barchetta in mezzo all’oceano - credo l’intervistatore fosse Red Ronnie, se non sbaglio- spiegava cosa voleva dire il testo di “Wild Boys” e diceva che era una canzone che parlava dell'anarchia, che parlava dell’essere dei ragazzi anarchici, parlava dell’anarchia del mondo...
Potrebbero essere devoluti i soldi a qualche… gruppo di anarchici! ahahah no, SCHERZO! (Questa è una battutaccia….).

Io penso che il buon anarchico ama le operazioni umanitarie se ovviamente sono pulite perché l’anarchico ama l’individuo. Amando l’individuo, bisogna fare in modo che l’individuo stia bene e non abbia bisogno di regole costrittive, coercitive, per cui andrebbero devoluti a chi questi soldi? Pensiamoci un attimo. Considerando l’idea di un mondo non coercitivo, a chi si potrebbero dare i soldi? A un gruppo di ricerca? Qualcosa del genere non so… all’Università? Non ho idea, qualcosa di non banale. Facciamo in modo che i soldi vadano all’Università.

 

Morgan

 

Per quanto riguarda questo contest è un’occasione di dibattito, soprattutto anche di scambio, sono contentissimo del risultato che sta avendo. Non ho ancora ascoltato niente, non ho ancora avuto modo di vedere che scelte hanno fatto i gruppi, o comunque gli artisti non mainstream, cioè underground, o comunque alternative, o comunque esordienti o comunque non sotto contratto discografico.

Comunque qual è qui il punto…

Vi ricordate che Truffaut ha fatto un’intervista a Hitchcock che poi è stata sbobinata e trascritta in un libro che appunto porta la firma dello stesso Truffaut e si chiama “Il cinema secondo Hitchcock”. Truffaut, che era un grande professore del cinema della Nouvelle Vague francese, stimato e pluridecorato per via dei riconosciuti ed acclarati meriti nell’ambito del cinema d’autore… Truffaut ha fatto questa cosa per amore nei confronti del maestro Hitchcock, il quale non aveva giusto credito presso la cinematografia, presso l’ambiente del cinema e anche presso l’opinione del pop, l’opinione collettiva generale, perché Hitchcock veniva considerato un regista “da cassetta” diremmo oggi. Cioè un regista che faceva cose facili, cose che dovevano per forza incassare, cose che dovevano fare successo e se non avevano successo erano dei flop. 

Ma nessuno mai diceva che nonostante fosse stato un flop, il film di Hitchcock era un capolavoro, perché non c’era stato mai un Truffaut che aveva messo l’aura di Autore con la “A” maiuscola a Hitchcock. Era considerato un regista popolare, commerciale, quindi doveva per forza fare film da incasso. E invece dopo che Truffaut ha fatto sapere anche alle persone che non erano per forza esperte di cinema, quali erano i segreti del cinema di Hitchcock, qual era la raffinatezza, qual era il pensiero dietro ogni film, qual era la complessità, la ricchezza dietro ad ogni singola pellicola di Hitchcock tutti hanno detto “’sti cazzi”!


La cosa è un esempio perché i Duran Duran, secondo me, sono un po’ quello che era Hitchcock prima di Truffaut. Cioè non hanno il giusto riconoscimento, o meglio, i musicisti lo sanno! E infatti a cosa stiamo assistendo? ad una meravigliosa adesione! Il tributo ai Duran Duran sembra una cazzata, è una cosa che potrebbe essere fatta senza alcuna idea dietro, alla base della quale ci potrebbe essere soltanto un’idea commerciale, o semplicemente modaiola, non lo è!

Proprio perché io, personalmente, da musicista nato nel ’72 e che ho cominciato a suonare al conservatorio di musica all’età di 9 anni mi sono accorto, ed era la musica che all’epoca era grandemente diffusa dalla radio, dalla tv di massa, che per i Duran Duran sono stato fortunato un po’ come quando nell’epoca dei miei genitori da quella generazione hanno avuto il fenomeno Beatles a portata di mano… io ho avuto a portata di mano il fenomeno Duran Duran e non c’ho ricavato soltanto fanatismi da appostamento sotto gli alberghi o poster appesi in camera, per dire “quanto è bello Simon Le Bon”, no!

Ho imparato a suonare, ho unito Chopin a Seven and the Ragged Tiger e ho imparato il sintetizzatore, ho iniziato a smanettare il Minimoog, ho cominciato a usare il sequencer, a 14 anni sapevo perfettamente usare l’Atari Midi e scrivevo musica classica, quartetti d’archi costruivo sintetizzatori analogici, grazie anche ai Duran Duran.

Sono maestri di musica per me ma anche per quelli della mia generazione. Infatti vediamo quante risposte ci sono, quanto sta piacendo questa iniziativa ed proprio in merito a questo tema che vorrei sottolineare che se i Duran Duran fossero semplicemente quel fenomeno di massa allora tutti farebbero Save a Prayer e The Wild Boys e invece cosa dovrebbe fare un musicista che è in grado di distinguere la raffinatezza armonica, la qualità di un arrangiamento, la qualità di una linea melodica, la qualità di un’armonizzazione vocale, la qualità di una innovazione timbrica! Tutto quello che c’è nei dischi dei Duran Duran dovrebbe far capire al popolo che non ci sono solo The Wild Boys e Save a Prayer, questo sto dicendo.

Allora Niccolò Fabi, Max Gazzè e Daniele Silvestri, sono dei grandissimi musicisti italiani, e vabbè fanno Save a Prayer… perché sono affettivamente legati. Però anche Federico dei Tiromancino, che è un grande musicista italiano, fa Save a Prayer?

Save a Prayer facciamogliela fare a Bobo Craxi, noi facciamo qualcosa di diverso da Save a Prayer, per far capire dov’è il punto, dove sta il dunque, che cosa i Duran Duran sono stati: degli ottimi songwriter!


Non possiamo fare una tracklist di tutte Save a Prayer!

 

Morgan

Hitchcock e Truffaut


 

 

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