Company Logo

Facebook Twitter Google+ YoTube Instagram 


Allora Bugo, io penso che sia una figata fare “Wild Boys” corale e ti dirò di più: bisognerebbe farla, fare un videoclip però identico-identico al videoclip di “Do They Know It's Christmas?”, non “We Are the World”, perché io che ero adolescente all'epoca, nel periodo della British Invasion 1983, impazzivo per quelle band, per quegli artisti. Erano i miei beniamini. Quando uscì “Do They Know It's Christmas?” praticamente raccoglieva tutti quelli che erano i cantanti che ascoltavo in quel periodo. C'erano Sting, gli U2, Simon Le Bon dei Duran Duran, c'erano gli Spandau Ballet, gli Ultravox, Phil Collins alla batteria, gli Status Quo alla chitarra, anche se in realtà non li ascoltavo, c'erano le Bananarama, poi c'era Boy George. Beh fu qualcosa di veramente per me... Ero in estasi di fronte a questa scena musicale tutta riunita. Io penso che, come dice Bugo, forse lui ha fatto il musicista anche grazie a quella passione, a quell'entusiasmo che ha vissuto proprio nella sua adolescenza, io pure, magari chissà adesso se facendo una cosa del genere, noi non scateniamo qualche endorfina, che fa sì che poi dopo qualche ragazzo, qualche “infante”, qualche adolescente di oggi diventi un musicista. Spero!

Quindi io direi: facciamo questo videoclip sulla falsariga del videoclip di “Do They Know It's Christmas?”, poi se vogliamo possiamo anche citare “We Are the World”, però era molto più originale, personalmente sostengo, “Do They Know It's Christmas?”, anche perché è venuto prima. E’ stata la prima idea. “We Are the World” è stata fatta negli Stati Uniti come risposta all’idea dei britannici, però l’idea vera, originale la ebbe Bob Geldof: infatti ci fu anche il “Live Aid” come conseguenza di questa idea di coralità.

Noi possiamo fare una cosa simile, ma mi domando: il ricavato di questa operazione può essere devoluto in beneficenza? Considerando che Simon Le Bon, in un’intervista dove lui stava in una barchetta in mezzo all’oceano - credo l’intervistatore fosse Red Ronnie, se non sbaglio- spiegava cosa voleva dire il testo di “Wild Boys” e diceva che era una canzone che parlava dell'anarchia, che parlava dell’essere dei ragazzi anarchici, parlava dell’anarchia del mondo...
Potrebbero essere devoluti i soldi a qualche… gruppo di anarchici! ahahah no, SCHERZO! (Questa è una battutaccia….).

Io penso che il buon anarchico ama le operazioni umanitarie se ovviamente sono pulite perché l’anarchico ama l’individuo. Amando l’individuo, bisogna fare in modo che l’individuo stia bene e non abbia bisogno di regole costrittive, coercitive, per cui andrebbero devoluti a chi questi soldi? Pensiamoci un attimo. Considerando l’idea di un mondo non coercitivo, a chi si potrebbero dare i soldi? A un gruppo di ricerca? Qualcosa del genere non so… all’Università? Non ho idea, qualcosa di non banale. Facciamo in modo che i soldi vadano all’Università.

 

Morgan

 

Per quanto riguarda questo contest è un’occasione di dibattito, soprattutto anche di scambio, sono contentissimo del risultato che sta avendo. Non ho ancora ascoltato niente, non ho ancora avuto modo di vedere che scelte hanno fatto i gruppi, o comunque gli artisti non mainstream, cioè underground, o comunque alternative, o comunque esordienti o comunque non sotto contratto discografico.

Comunque qual è qui il punto…

Vi ricordate che Truffaut ha fatto un’intervista a Hitchcock che poi è stata sbobinata e trascritta in un libro che appunto porta la firma dello stesso Truffaut e si chiama “Il cinema secondo Hitchcock”. Truffaut, che era un grande professore del cinema della Nouvelle Vague francese, stimato e pluridecorato per via dei riconosciuti ed acclarati meriti nell’ambito del cinema d’autore… Truffaut ha fatto questa cosa per amore nei confronti del maestro Hitchcock, il quale non aveva giusto credito presso la cinematografia, presso l’ambiente del cinema e anche presso l’opinione del pop, l’opinione collettiva generale, perché Hitchcock veniva considerato un regista “da cassetta” diremmo oggi. Cioè un regista che faceva cose facili, cose che dovevano per forza incassare, cose che dovevano fare successo e se non avevano successo erano dei flop. 

Ma nessuno mai diceva che nonostante fosse stato un flop, il film di Hitchcock era un capolavoro, perché non c’era stato mai un Truffaut che aveva messo l’aura di Autore con la “A” maiuscola a Hitchcock. Era considerato un regista popolare, commerciale, quindi doveva per forza fare film da incasso. E invece dopo che Truffaut ha fatto sapere anche alle persone che non erano per forza esperte di cinema, quali erano i segreti del cinema di Hitchcock, qual era la raffinatezza, qual era il pensiero dietro ogni film, qual era la complessità, la ricchezza dietro ad ogni singola pellicola di Hitchcock tutti hanno detto “’sti cazzi”!


La cosa è un esempio perché i Duran Duran, secondo me, sono un po’ quello che era Hitchcock prima di Truffaut. Cioè non hanno il giusto riconoscimento, o meglio, i musicisti lo sanno! E infatti a cosa stiamo assistendo? ad una meravigliosa adesione! Il tributo ai Duran Duran sembra una cazzata, è una cosa che potrebbe essere fatta senza alcuna idea dietro, alla base della quale ci potrebbe essere soltanto un’idea commerciale, o semplicemente modaiola, non lo è!

Proprio perché io, personalmente, da musicista nato nel ’72 e che ho cominciato a suonare al conservatorio di musica all’età di 9 anni mi sono accorto, ed era la musica che all’epoca era grandemente diffusa dalla radio, dalla tv di massa, che per i Duran Duran sono stato fortunato un po’ come quando nell’epoca dei miei genitori da quella generazione hanno avuto il fenomeno Beatles a portata di mano… io ho avuto a portata di mano il fenomeno Duran Duran e non c’ho ricavato soltanto fanatismi da appostamento sotto gli alberghi o poster appesi in camera, per dire “quanto è bello Simon Le Bon”, no!

Ho imparato a suonare, ho unito Chopin a Seven and the Ragged Tiger e ho imparato il sintetizzatore, ho iniziato a smanettare il Minimoog, ho cominciato a usare il sequencer, a 14 anni sapevo perfettamente usare l’Atari Midi e scrivevo musica classica, quartetti d’archi costruivo sintetizzatori analogici, grazie anche ai Duran Duran.

Sono maestri di musica per me ma anche per quelli della mia generazione. Infatti vediamo quante risposte ci sono, quanto sta piacendo questa iniziativa ed proprio in merito a questo tema che vorrei sottolineare che se i Duran Duran fossero semplicemente quel fenomeno di massa allora tutti farebbero Save a Prayer e The Wild Boys e invece cosa dovrebbe fare un musicista che è in grado di distinguere la raffinatezza armonica, la qualità di un arrangiamento, la qualità di una linea melodica, la qualità di un’armonizzazione vocale, la qualità di una innovazione timbrica! Tutto quello che c’è nei dischi dei Duran Duran dovrebbe far capire al popolo che non ci sono solo The Wild Boys e Save a Prayer, questo sto dicendo.

Allora Niccolò Fabi, Max Gazzè e Daniele Silvestri, sono dei grandissimi musicisti italiani, e vabbè fanno Save a Prayer… perché sono affettivamente legati. Però anche Federico dei Tiromancino, che è un grande musicista italiano, fa Save a Prayer?

Save a Prayer facciamogliela fare a Bobo Craxi, noi facciamo qualcosa di diverso da Save a Prayer, per far capire dov’è il punto, dove sta il dunque, che cosa i Duran Duran sono stati: degli ottimi songwriter!


Non possiamo fare una tracklist di tutte Save a Prayer!

 

Morgan

Hitchcock e Truffaut


 

 

Leggi:

Morgan lancia un contest finalizzato a produrre un album tributo ai Duran Duran

Invia la tua cover di una canzone a scelta dei Duran Duran, puoi inviare un tuo video o una registrazione audio fatta in sala prove, da solo o con il tuo gruppo, oppure una tua performance registrata a casa, un brano cantato o anche solo strumentale.

 

Ascolterò attentamente tutti i brani e sceglierò le versioni migliori che verranno inserite in un album di mia produzione chiamato "This Time la Luna".

 

Suggerisco vivamente la partecipazione torinese dei Sushi nella persona di Alessandro Bavo (suggerimento: fase psichedelica, vedi Big Thing/Medazzalande/o dei Subsonica nelle persone di Boosta e Samuel (suggerimento: Funk rock Notorious/Liberty).

Cercasi Bugo disperatamente per realizzare duetto con il sottoscritto di canzoni a sua scelta, preferibilmente qualche B-side o lato B di Rio.

 

Inoltre invito cortesemente al vaglio di questa iniziativa il trio romano che come annunciato calcherà le scene dei concerti estivi, mi riferisco a Daniele Silvestri, Max Gazzè, Niccolò Fabi, a mio modesto avviso sarebbe meravigliosamente impiegato in una ballata strappamutande a loro scelta, in un raggio che va da Save a Prayer a Ordinary World.

Segnalo altri possibili partecipanti: Gaudi dall'Inghilterra e Federico Zampaglione dalla nostra penisola.

 

Per quanto riguarda tutto il resto della scena musicale italiana il concorso è aperto a tutti, grandi e piccini.

Morgan

 


Qui un esempio tratto da un mio live:
“New Religion” suonato con iPad e Basso solo, live a Senigallia (11/03/2011)

 

Come partecipare

Invia il tuo brano in formato mp3 via email a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(se il file è molto pesante puoi utilizzare piattaforme di cloud-based come Dropboxwetransfer o simili)

 

 

Morgan e i Duran Duran

 

Dopo l’improvviso di Schubert, Morgan regala ai suoi fan e a tutti gli appassionati di musica un breve excursus musicale sulle origini e gli utilizzi dell’arpeggiatore. Tali video sono un’anticipazione del materiale inedito che verrà presto caricato su una nuova piattaforma che stiamo realizzando, dedicata esclusivamente a contenuti speciali riguardanti Morgan e le sue molteplici attività

 

00:00 - Morgan parla dell'utilizzo e delle origini dell'arpeggiatore nella musica.
02:15 - Descrive gli arpeggi e l'arpeggiatore al piano e sull'iPad.
07:49 - L'arpeggiatore nella musica classica. Morgan esegue brani della Sonata quasi una fantasia Op. 27 N.1 di Ludwig van Beethoven, Allegro molto vivace

 

  

Morgan lezione sull'arpeggiatore

 

In merito alle ultime dichiarazioni attribuitemi ci tengo a precisare che non ho mai detto, scritto, o anche solo pensato quelle cose. Non sta nè in cielo ne in terra. Sapete benissimo che sono una persona lontanissima da ogni forma di razzismo/fascismo/nazismo/squadrismo/militarismo/e qualsiasi altra forma di discriminazione o oppressione o coercizione tipiche del pensiero reazionario e di destra. Questo da un punto di vista politico-sociale. E poi faccio battute molto più divertenti, quando sfotto.

Morgan




Tutti i diritti sono riservati - © 2010-2013 InArteMorgan.it - Copyright. - Contattaci.