Aspettando il mondo di Morgan https://www.inartemorgan.it/aspettando-il-mondo-di-morgan Thu, 21 Mar 2019 05:54:36 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it Bohemian Rhapsody. Interpretazione sommaria e traduzione non poetica di Morgan https://www.inartemorgan.it/aspettando-il-mondo-di-morgan/1458-bohemian-rhapsody-queen-freddie-mercury-interpretazione-sommaria-traduzione-non-poetica-morgan https://www.inartemorgan.it/aspettando-il-mondo-di-morgan/1458-bohemian-rhapsody-queen-freddie-mercury-interpretazione-sommaria-traduzione-non-poetica-morgan Bohemian Rhapsody. Interpretazione sommaria e traduzione non poetica di Morgan

La canzone è simbolista nel testo e nella musica è formalmente totalmente libera, costruita con cinque ipotetiche canzoni diverse e quindi contiene vari generi di musica. Vediamola scomposta. 

(una piccola curiosità, prima che me la dimentichi: chissà se i signori della Apple corporation che ogni quattro secondi mi fanno firmare licenze di utilizzo dei loro marchi con divieto assoluto di qualsiasi ‘redistribution’ hanno riconosciuto ai Queen il diritto di proprietà sulle parole THUNDERBOLT & LIGHNING prima di chiamare così i loro nuovi protocolli di connessione informatica? Mi piacerebbe chiederlo a Brian May, ma mi si è spento il telefono, ora prendo un cavo thunderbolt con l’adattatore lightning… Suggerisco per i prossimi cavi Galileo, Magnifico, Scaramouche e Mac Figaro… o iBismillah).

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Aspettando il mondo di Morgan Tue, 22 Jan 2019 21:52:35 +0000
Morgan - In questo modo https://www.inartemorgan.it/aspettando-il-mondo-di-morgan/1456-morgan-in-questo-modo https://www.inartemorgan.it/aspettando-il-mondo-di-morgan/1456-morgan-in-questo-modo Salve, oggi è il mio 46 esimo compleanno, il tempo passa in fretta. Mi è sempre piaciuto compiere gli anni due giorni prima del Natale, mi piacciono ancora oggi i giorni intorno al Natale, c’è una bella atmosfera, e io sono Cristiano, festeggio la nascita di Gesù, lo sento dentro, così come lutteggio la sua assurda morte prematura e ingiusta, ma non oggi. I miei auguri di Natale sono quelli di chi spera che prima o poi i buoni abbiano la meglio.

Detto questo, torniamo al mio compleanno. Faccio un regalo a chi lo vorrà accettare, pubblico una mia nuova canzone inedita, così, senza ragione, fuorché quella d’esser felice di farlo. È un regalo per chi mi apprezza, che è come fare un regalo a me stesso, perché per me nulla è più gratificante di sapere che il mio lavoro è amato da qualcuno. E poi si tratta di una canzone d’amore ma non convenzionale, non è melensa, anzi, direi che è abbastanza acida, ma positiva, non c’è nulla di tragico e disperato in questo pezzo, che è (in una versione molto diversa da questa) contenuto nel primo volume di MS, cioè La Musica Sentimentale, il mio album in attesa di pubblicazione. Il video non è un videoclip ‘ufficiale’ ma semplicemente un montaggio di immagini che ho fatto per l’occasione (e poi che palle i videoclip ‘ufficiali’). Beh, a questo punto vi saluto, statemi bene e vi auguro tante belle cose, tante care cose, tante buone cose, saluti a casa, baci e abbracci.

IN QUESTO MODO è il titolo, musica parole e arrangiamento sono miei, il duetto è con la voce elettronica Apple, ma non vadano in sbattimento i signori delle licenze di utilizzo dei campioni vocali con marchio registrato perché 1. non sto facendo monetizzazione, 2 è modificata. 
IN QUESTO MODO son tutti tranquilli. Buon compleanno a tutti i me stesso che sono in voi.
Morgan, 2018.

 

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Aspettando il mondo di Morgan Sun, 23 Dec 2018 10:22:19 +0000
Morgan - Fine streaming: Puntata 3 https://www.inartemorgan.it/aspettando-il-mondo-di-morgan/1455-morgan-fine-streaming-puntata-3 https://www.inartemorgan.it/aspettando-il-mondo-di-morgan/1455-morgan-fine-streaming-puntata-3 Edizione straordinaria di "Fine streaming" - Puntata 3

Morgan: «Anche un fatto da niente attraversato dalla corrente nello spazio e nel tempo nasce piccolo infinitamente poi diventa troppo importante»

 

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Aspettando il mondo di Morgan Tue, 06 Nov 2018 21:03:13 +0000
Morgan - La ballata dell'amore cieco https://www.inartemorgan.it/aspettando-il-mondo-di-morgan/1450-morgan-la-ballata-dell-amore-cieco https://www.inartemorgan.it/aspettando-il-mondo-di-morgan/1450-morgan-la-ballata-dell-amore-cieco Mettiamo subito le cose in chiaro: non sono uno particolarmente legato al denaro (la penso come Silvano Agosti cioè quando si ha un tetto, del cibo e dei vestiti, tutto il denaro in più è una sconfitta) perciò non sono mai stato attento al calcolo e al risparmio. Ma da buon artigiano-medio, una cosa ho fatto, e che ho potuto fare perché lavoro da quando ho sedici anni, da quando mio padre mi ha lasciato - unico figlio maschio - costretto a dover portare a casa soldi per continuare a campare, io mia madre, mia sorella, e intanto studiare al liceo e al conservatorio, perché non volevo permettere che, sia io che mia sorella, non coltivassimo l'interesse per gli studi per la musica e per la cultura soltanto perché mio padre aveva fallito nella vita e se l'era data a gambe. Già c'era la sofferenza di un lutto così assurdo, ci mancava pure che tutto ciò ci rovinasse la vita. Ci siamo rimboccati le maniche: mia madre, insegnante elementare in pensione, si è messa improvvisamente a girare da sola in macchina per tutta Italia improvvisandosi rappresentante di vestiti; mia sorella che aveva un anno più di me e che faceva la quinta ginnasio al liceo classico, ha cominciato a fare la cameriera e la commessa; io uscivo a mezzanotte con il motorino e andavo a fare piano bar per le coppiette innamorate nei locali della Brianza, tornavo alle cinque del mattino e alle otto, in bicicletta, con mia sorella sul manubrio, andavo al liceo. Io son stato bocciato metre lei si è presa due lauree. Abbiamo pagato la casa, mettendo insieme le forze. Abbiamo continuato a studiare musica, lei il violoncello e io il pianoforte. Non mi sono laureato ma ho fatto il professionista musicista, mi conoscete tutti, non sono una persona superficiale, qualche libro l'ho letto, qualche strumento lo suonicchio.

Dicevo, non venero il denaro ma una casa sono riuscito a comprarmela, banalmente, una, l'unica, altro che villa al mare, chalet in montagna, residenza di famiglia in campagna, appartamento in centro …! Ma di cosa stiamo parlando? Una benedetta prima casa, l'unica, per metterci dentro una famiglia, dei figli, un televisore, un pianoforte, e il minimo per una vita tranquilla e dignitosa. Altro che rockstar, altro che figli d’arte: sono una persona comune, per bene.
Ma artista.
Mi son fatto da solo. A diciassette anni ho firmato per una major - la Polygram, e ho inciso il mio primo album. Non c'erano mica i talent show, nemmeno l’ombra. C’erano lo scantinato della casa e un registratore quattro piste a cassette, e mentre i miei coetanei andavano "in compagnia”, io stavo a scrivere le canzoni, e a cercare di realizzare dei demo autoprodotti. Facevamo un centinaio di musicassette con la copertina fabbricata nella tipografia del paese, e al sabato pomeriggio andavamo a Milano in Piazza Duomo per cercare di venderle ai passanti. Non avrei potuto fare altro, era tanto forte il trasporto, la voglia, la determinazione. Così ho trascorso la mia adolescenza: studiando, lavorando, coltivando la passione. Elaborando il lutto.
Sono una persona comune, come tanti altri, dotato musicalmente . Ma non è il talento un merito mio: quel che spetta a me è il dovere di onorare il dono del talento con l’impegno quotidiano. Sono un cittadino-artista. Che significa? Che in testa non ho l'ossessione di arricchirmi, ma gli accordi, i ritornelli e gli arrangiamenti. Non so cosa farci.

Tuttavia del denaro ho rispetto, non badarci non significa disprezzarlo. Inorridisco nel vedere Serge Gainsbourg (che amo) quando brucia la banconota al telegiornale, così come sono fermamente convinto che il pagare le tasse sia un meccanismo essenziale per il funzionamento di uno Stato, e io credo nello Stato, nella grande opportunità che rappresenta attraverso le sue istituzioni, che altro non sono che gli strumenti prodotti dall'uomo per garantire a se e alla società in generale un’esistenza degna. Altra cosa in cui credo fermamente è che il benessere debba essere distribuito, e se ciò mi riguarda direttamente, dico sempre: "quando ce n'è per me, ce ne è per tutti". Mi piace questo motto, è quello delle persone generose, che condividono, che spartiscono, che mantengono.
Io ho due figlie, l'averle messe al mondo è stata una scelta, non un incidente, perciò è logico che non mi sottragga al fatto di mantenerle al massimo delle mie possibilità, e non ho mai battuto ciglio quando i tribunali hanno stabilito gli assegni, nello stupore dei miei avvocati che tentavano di farmi ridimensionare le somme, ai quali rispondevo: “no, è giusto, voglio che sia così, che i miei figli possano avere tutto, tutto quello che non ho avuto io”. Mi rispondevano: “ma guarda che tremila euro sono troppi, un bambino non ha quelle spese”. E io replicavo: “vabbè, non importa, vorrà dire che li metteranno via e glieli daranno poi quando sarà grande”. Intanto io, che tra l'altro non ero quello che aveva voluto la separazione, continuavo a lavorare come sempre, e i soldi li facevo gestire di volta in volta a professionisti, i cosiddetti commercialisti, cosa che fanno tutti, non solo chi al denaro non è particolarmente attento. Per farla breve, un giorno sono caduto dal pero, ed è stato non molto tempo fa, quando, dopo un’intera stagione di lavoro televisivo, una stagione campionessa di incassi, con ascolti record, mi trovo senza compenso. Perché? Innanzi tutto perché metà se li è presi Equitalia. E l'altra metà, non mi viene corrisposta semplicemente facendo appello alla mia “indisciplina”.

Così, da un giorno all'altro io vengo a sapere che ho un gigantesco debito con l'Agenzia delle Entrate, accumulatosi in dieci anni di tasse mai pagate. Cosa???? Non sapevo nulla perché nessuno me l'aveva detto. Semplice: non te lo puoi inventare, se non te lo dicono. Nessuno nemmeno mi aveva chiesto un parere. Io di certo non ho mai detto a chi gestiva il denaro di non pagare le tasse, anzi, quando chiedevo notizie sul denaro - che mi sembrava sempre un po' meno di quello che mi pareva dovesse essere la quantità - mi veniva detto: "eh, si è vero, ma le tasse sono alte”. E invece non venivano pagate. Quindi dove sta il denaro? Boh. Io mi sono soltanto affidato a dei professionisti. Non voglio entrare in questo argomento ora, ma era solo per dire che se i soldi se li prende tutti completamente lo stato (perché ho un debito), come faccio a vivere per saldarlo? Come mangio? Con che energia lavoro? Con che entusiasmo faccio gli spettacoli? Con che creatività scrivo? A qualcuno interessa? Poiché è proprio quel che ho fatto e come l'ho fatto ad aver generato il fatturato che ha fatto gola a tutti, madri dei figli, commercialisti, avvocati, manager, tutti con la loro bella parcella, la loro bella percentuale, il loro bel provvedimento del tribunale, tutti a mangiare … assalto alla diligenza! Forza, abbuffatevi, tanto lui non si accorge, tanto a lui non importa, tanto lui non ci pensa, tanto lui non vede! Dai, avanti, tanto che cosa importa a loro? Finché ce n’è per me, ce n’è per tutti, ma finché ce ne è. Togliamogli tutto, dai, anzi … aspetta che si addormenti un attimo e prendigli anche il cinquanta euro dalla tasca, tanto lui ha il sonno pesante, e poi se si sveglia gli diciamo che si ricorda male, che se lo era inventato!
Ho pagato sempre, e i bonifici per gli alimenti sempre in automatico, come prima operazione. Per anni, pagato somme esorbitanti, intere rette annuali per scuole private di lusso, che costano più della Bocconi, ma non c'è problema, per la bambina questo e altro, figuriamoci. Per una bambina fantastica, che non ha colpa, semmai la fortuna di essere figlia di un musicista realizzato e di una attrice con un albero genealogico talmente grande che non ci sta neanche nei parchi delle sue ville in toscana o nei giardini pensili delle sue terrazze romane. Ma il problema non è mica Asia. Sono certo che lei non c'entra nulla con questa faccenda, figuriamoci! Ma secondo voi, che interesse avrebbe nei confronti della mia umile dimora monzese, lei che vive tra Parigi e Los Angeles in case meravigliose, e che lavora con i più grandi registi del mondo? Mica ha bisogno di me per farsi mantenere! Quei tremila euro con cui certe famiglie avrebbero tirato su dodici figli, per lei sono una bazzecola, ci paghi giusto un giorno d'albergo a New York, viaggio escluso. Ma scherziamo? No?!
Però appena ho sgarrato una mezza volta, e non per mia volontà, come ho spiegato ampiamente prima, allora ecco che subito arriva la notifica, il pignoramento, la chiamata a rispondere della condotta deplorevole, e per non parlare delle diffamazioni, le sputtanate a mezzo stampa. Ma sì, distruggiamolo quello stronzo, togliamogli tutto, figli, casa, dignità civile, che ci frega, anzi mi diverto. Dai massacriamolo, senza pietà, senza un minimo di rispetto! E non parlo del ricordarsi di aver detto “ti amo”, ma del minimo rispetto di un essere umano.

Arriviamo al punto: tutti sono interessati solo ai soldi, fanno le cose per soldi, muovono il culo per soldi, amano e odiano per soldi. Io ai soldi ci penso poco perché privilegio le idee, la ricerca, l'arte, e infatti fino ad ora, o mi hanno fregato, o io mi sono fatto fregare. Ma fatto sta che di famiglie me ho mantenute parecchie a conti fatti, e senza neanche sapere chi fossero. Non consiglio la mia modalità a chi nella vita corre per far soldi. C'è un vantaggio però, che quando mancano, io sono tranquillo, perché la mia ricchezza è fatta di altro: di sguardi, di parole dolci e di note. L'anima e la mia forza, non me le tolgono, non ci riescono, eppure ci provano continuamente, a volte dispiegano eserciti di addetti ai lavori che subdolamente agiscono un capillare sistematico attacco a tutto quello che mi fortifica, che mi da autonomia, tutti contro uno, per indebolire, per gestire, per disinnescare il potenziale di consenso e ovviamente la disponibilità e la serenità finanziaria. Si chiama tecnicamente 'mobbing'. Ma non ci riescono, e se cado cado in piedi, perché? Perché sono autentico e leale, perché per i bastardi uno come me è molto pericoloso. Faccio il giudice al talent show per anni in modo serio e con successo, gli scopro e gli consegno dei campioni di vendite di dischi, per anni; dò contributi che in televisione son cosa rara, faccio approfondimento e divulgazione musicale laddove non richiesta, e per giunta tutto ciò riscuote successo. E loro come mi ripagano? Mi trattano a pesci in faccia, mi cacciano, non mi pagano. Guardateli adesso, che deriva trash quella trasmissione che era nata nella TV pubblica, con delle eleganti modalità e freschezza. Ora fa pietà e mi fa ridere vedere come si susseguono i miei peggiori imitatori infilando un flop dietro l'altro. Vado alla TV privata: non resistono neanche un minuto, parte il linciaggio, lì non mi cacciano, ma sono io che me ne scappo terrorizzato, cercando di mettermi in salvo. Ma che dire, poveracci, sono ingiudicabili, compulsivi leader dei mercati, ossessionati dai numeri, schiavizzati dai dati, ma totalmente esclusi da qualsiasi realtà culturale, anzi, paladini dello svuotamento di senso. Soldi, solo ed esclusivamente meccanismi economici, giochi di potere, d'acquisto, contrattuale, di vendita. Che palle. Che tristezza.

La cosa che mi importa è che mia figlia mi vuole bene e si merita genitori che dialoghino volando alto e non solo di mere faccende pecuniarie. Magari di arte, ogni tanto.

Morgan

 

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Aspettando il mondo di Morgan Sat, 30 Dec 2017 16:16:19 +0000
Marco Castoldi in arte Morgan Museum https://www.inartemorgan.it/aspettando-il-mondo-di-morgan/1449-marco-castoli-in-arte-morgan-museum https://www.inartemorgan.it/aspettando-il-mondo-di-morgan/1449-marco-castoli-in-arte-morgan-museum Monza, sabato 16 dicembre 2017

 

Il Morgan che avete conosciuto fino ad oggi è morto.
Chiuso un ciclo di vita, mi preparo ad entrare in uno nuovo fatto di musica nuova, voce nuova, corpo nuovo, stile nuovo. Per compiere questa metamorfosi abbandono definitivamente tutto quello che appartiene al mio passato, al mio vissuto artistico, alla mia "immagine", al mio feticcio: metto all’asta tutto quello che ho intorno, dentro casa, nei cassetti, negli armadi, negli scaffali, nelle librerie; gli oggetti, gli strumenti, le carte, i vestiti e ogni altra cosa che mi possa ricordare chi o cosa ero. Me ne libero.

 

Chiunque si aggiudicherà un oggetto lo riceverà direttamente a casa mia, consegnato dalle mie mani, brevi manu come si dice in latino, lo accoglierò in modo del tutto informale e privato, potrà conoscermi, vedermi al lavoro, parlarmi, se lo gradirà gli offrirò un caffè, se vorrà farà una foto e ci saluteremo dicendoci: "arrivederci/dammi la mano e sorridi..."

...nel nuovo mondo di Morgan.

 

Marco Castoldi in arte "Morgan"

 

www.morganofficial.it

M Morgan

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Aspettando il mondo di Morgan Sat, 16 Dec 2017 13:39:38 +0000
Morgan - A View To A Kill (Demo per Thomas) https://www.inartemorgan.it/aspettando-il-mondo-di-morgan/1434-morgan-a-view-to-a-kill-demo-per-thomas https://www.inartemorgan.it/aspettando-il-mondo-di-morgan/1434-morgan-a-view-to-a-kill-demo-per-thomas Demo di "A View To A Kill" dei Duran Duran per Thomas di Amici

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Aspettando il mondo di Morgan Tue, 18 Apr 2017 09:52:56 +0000
Morgan - Il sociale e l'antisociale. Demo per Lo Strego iper (ahimè) tagliata per bieche esigenze tv https://www.inartemorgan.it/aspettando-il-mondo-di-morgan/1433-morgan-il-sociale-e-l-antisociale-demo-per-lo-strego-iper-ahime-tagliata-per-bieche-esigenze-tv https://www.inartemorgan.it/aspettando-il-mondo-di-morgan/1433-morgan-il-sociale-e-l-antisociale-demo-per-lo-strego-iper-ahime-tagliata-per-bieche-esigenze-tv Il sociale e l'antisociale di Francesco Guccini.

Demo della versione per Lo Strego ovviamente iper (ahimè) tagliata per bieche esigenze televisive.

 

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Aspettando il mondo di Morgan Tue, 18 Apr 2017 09:51:03 +0000
Morgan - Daft Follia https://www.inartemorgan.it/aspettando-il-mondo-di-morgan/1432-morgan-daft-follia https://www.inartemorgan.it/aspettando-il-mondo-di-morgan/1432-morgan-daft-follia Questa è la base che ho realizzato dopo che Shady mi ha consegnato il foglietto con i brani che voleva fare.

 

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Aspettando il mondo di Morgan Fri, 14 Apr 2017 15:23:25 +0000
“Amici” di Morgan https://www.inartemorgan.it/aspettando-il-mondo-di-morgan/1431-amici-di-morgan https://www.inartemorgan.it/aspettando-il-mondo-di-morgan/1431-amici-di-morgan Qualche giorno fa ho messo a fuoco quello che stava capitando, anche se non avevo del tutto chiaro come ora che finalità aveva tutto questo, ho scritto in forma privata questa desolante forma di richiesta di aiuto ad alcuni veri amici e ora ho deciso di pubblicarla.

 


 

 

“Amici” di Morgan

 

Esperienza Mediaset: molto difficile, molto rischiosa, un po' scioccante, ci sto provando, vi dico una cosa: mi tappano la bocca, ancora prima che inizi a parlare, non mi fanno esibire, non mi danno libertà di costruire percorsi musicali pensati ad hoc per i concorrenti, non ho libertà di scelte, interferiscono continuamente con il mio lavoro senza alcuna cognizione o competenza, in sostanza non mi lasciano parlare di musica né divulgarla attraverso il video però non esitano minimamente a ingigantire le insicurezze dei giovani concorrenti che, impauriti fomentati completamente travolti da un clima di panico, di segregazione cupa priva di stimoli o supporti didattici e loro reagiscono naturalmente in maniera scomposta (e li comprendo) diffidando di me, non studiando, nemmeno accettando le "proposte" che da me provengono sui brani assegnati (frutto di ricerca e lavoro artigianale del sottoscritto e suoi collaboratori per realizzare sonorità originali), e notate che il regolamento dice che le assegnazioni sono incontestabili, e invece io sono sempre stato disposto a sviluppare uno spirito critico e di autosufficienza nella loro personalità, ma qui siamo al paradosso. De André, Piazzola, Pink Floyd, Battiato, Beatles, Endrigo, Ciampi, Mogol, Lou Reed, Modugno, Jonny Cash, Trent Reznor, Brian Eno, Ultravox, per dire alcuni degli autori respinti a gran voce, tutto schifo, tutto merda, tutto inutile, tutto vecchio, spazzatura.

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Aspettando il mondo di Morgan Wed, 12 Apr 2017 09:08:16 +0000
Dico la mia sulla questione di "Amici" https://www.inartemorgan.it/aspettando-il-mondo-di-morgan/1430-dico-la-mia-sulla-questione-di-amici https://www.inartemorgan.it/aspettando-il-mondo-di-morgan/1430-dico-la-mia-sulla-questione-di-amici Voglio dire che sono stato offeso e trattato male, tutto qui.

Che la lite coi ragazzi è sceneggiatura televisiva ma è l'unica cosa a cui potevano appigliarsi di fronte alla paura che hanno. La loro paura è fondamentalmente basata sull'enorme divergenza di stile: io credo nella qualità, nella cultura e nella comunicazione sana e intelligente, nell'arte e nel servizio pubblico, nell'istruzione.

Loro nella televisione spicciola, nel mercato, nel denaro, nel mantenere bue il popolo e ben salde le poltrone. Hanno paura. Tutto qua.

Io ho offerto loro molte proposte molto impegno e molta passione e molta professionalità loro mi hanno linciato. Un ambiente dove avviene un linciaggio è normale? No, ovviamente.

Il vero mio errore è stato credere che potessero essere genuinamente in grado di un risveglio, ma così non è stato e la mia ingenuità se la sono sbranata come han potuto. Vi ricordo che nonostante i loro disperati tentativi di massacrarmi, anche da fuori, nella gara rimango in vantaggio!!!

Forza bianchi!

Gli ho dato talmente tante assegnazioni e materiale che come canzoni possono vivere di rendita per qualche mese.

Ribadisco che non è vero delle divergenze coi ragazzi, è roba costruita, i ragazzi devono eseguire tutti i loro ordini peggio che militari. Io che so perché ci siamo guardati negli occhi e sussurrati "sono con te" non vedo l'ora di riabbracciarli quando saranno fuori dal l'incubo. Fossi nei loro panni me la farei addosso letteralmente.

Morgan

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Aspettando il mondo di Morgan Tue, 11 Apr 2017 17:33:07 +0000
Bluvertigo feat. Franco Battiato - Il re del mondo (live Ancona, 02/08/2000) https://www.inartemorgan.it/aspettando-il-mondo-di-morgan/1428-bluvertigo-feat-franco-battiato-il-re-del-mondo-live-ancona-02-08-2000 https://www.inartemorgan.it/aspettando-il-mondo-di-morgan/1428-bluvertigo-feat-franco-battiato-il-re-del-mondo-live-ancona-02-08-2000 Bluvertigo e Franco Battiato eseguono "Il re del mondo" live al festival "Il Violino e la Selce" di Ancona il 2 agosto 2000

 

  

Mentre cercavo files nei miei hard disk per collezionare idee in previsione della nuova edizione di Amici - di cui farò parte - ho trovato, per caso, una sessione che conteneva le tracce di questa registrazione mai diffusa. Ho ascoltato e sono sprofondato malinconico in quei giorni per me grandiosi e magici. Mi è venuta voglia di imbastire un mix veloce e pubblicarlo per farlo ascoltare.

È un capolavoro di canzone, "Il re del mondo" di Franco Battiato e a suonarla dal vivo con lui in persona che canta, siamo noi: i Bluvertigo! È avvenuto un'estate, credo, del 1999 ma eravamo al nostro apice di coesione, di precisione musicale, di successo, di grazia per tutto quello che ci stava capitando e quindi di amicizia e slancio creativo.

Ecco cosa sono stati i Bluvertigo. Per me. E non lo ho dimenticato. Ma vorrei ricordarvelo e magari ricordarlo anche a loro, perché per me tutto quello che c'è stato dopo non ha avuto altrettanta profondità e quando oggi vedo come è finito tutto malamente tra noi (chissà poi perché), poi penso a Franco, la sua intelligenza, la sua luminescenza, la delicatezza, la sua VOCE!

Lo vedo invecchiare e perdere piano piano la voglia di andare avanti... sinceramente mi viene un nodo alla gola, ascolto "Il re del mondo" e, come direbbe proprio lui, mi accorgo che tutto questo "non tornerà mai più".

Allora mi preparo per una nuova avventura, trascorro la mia notte tra assegnazioni e cantanti da giudicare, ma non vi nego che mi si spezza l'anima.

Morgan

 


 

 Morgan: Fender Rhodes piano, Orchestra sintetica

Andy: voce, sinth Roland Juno-106

Livio Magnini: chitarra elettrica

Sergio Carnevale: batteria

Max Carnevale: basso elettrico

Roberta Castoldi: violoncello

Franco Battiato: voce

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Aspettando il mondo di Morgan Sun, 05 Mar 2017 16:00:44 +0000