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Allora Bugo, io penso che sia una figata fare “Wild Boys” corale e ti dirò di più: bisognerebbe farla, fare un videoclip però identico-identico al videoclip di “Do They Know It's Christmas?”, non “We Are the World”, perché io che ero adolescente all'epoca, nel periodo della British Invasion 1983, impazzivo per quelle band, per quegli artisti. Erano i miei beniamini. Quando uscì “Do They Know It's Christmas?” praticamente raccoglieva tutti quelli che erano i cantanti che ascoltavo in quel periodo. C'erano Sting, gli U2, Simon Le Bon dei Duran Duran, c'erano gli Spandau Ballet, gli Ultravox, Phil Collins alla batteria, gli Status Quo alla chitarra, anche se in realtà non li ascoltavo, c'erano le Bananarama, poi c'era Boy George. Beh fu qualcosa di veramente per me... Ero in estasi di fronte a questa scena musicale tutta riunita. Io penso che, come dice Bugo, forse lui ha fatto il musicista anche grazie a quella passione, a quell'entusiasmo che ha vissuto proprio nella sua adolescenza, io pure, magari chissà adesso se facendo una cosa del genere, noi non scateniamo qualche endorfina, che fa sì che poi dopo qualche ragazzo, qualche “infante”, qualche adolescente di oggi diventi un musicista. Spero!

Quindi io direi: facciamo questo videoclip sulla falsariga del videoclip di “Do They Know It's Christmas?”, poi se vogliamo possiamo anche citare “We Are the World”, però era molto più originale, personalmente sostengo, “Do They Know It's Christmas?”, anche perché è venuto prima. E’ stata la prima idea. “We Are the World” è stata fatta negli Stati Uniti come risposta all’idea dei britannici, però l’idea vera, originale la ebbe Bob Geldof: infatti ci fu anche il “Live Aid” come conseguenza di questa idea di coralità.

Noi possiamo fare una cosa simile, ma mi domando: il ricavato di questa operazione può essere devoluto in beneficenza? Considerando che Simon Le Bon, in un’intervista dove lui stava in una barchetta in mezzo all’oceano - credo l’intervistatore fosse Red Ronnie, se non sbaglio- spiegava cosa voleva dire il testo di “Wild Boys” e diceva che era una canzone che parlava dell'anarchia, che parlava dell’essere dei ragazzi anarchici, parlava dell’anarchia del mondo...
Potrebbero essere devoluti i soldi a qualche… gruppo di anarchici! ahahah no, SCHERZO! (Questa è una battutaccia….).

Io penso che il buon anarchico ama le operazioni umanitarie se ovviamente sono pulite perché l’anarchico ama l’individuo. Amando l’individuo, bisogna fare in modo che l’individuo stia bene e non abbia bisogno di regole costrittive, coercitive, per cui andrebbero devoluti a chi questi soldi? Pensiamoci un attimo. Considerando l’idea di un mondo non coercitivo, a chi si potrebbero dare i soldi? A un gruppo di ricerca? Qualcosa del genere non so… all’Università? Non ho idea, qualcosa di non banale. Facciamo in modo che i soldi vadano all’Università.

 

Morgan

 




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