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Per quanto riguarda questo contest è un’occasione di dibattito, soprattutto anche di scambio, sono contentissimo del risultato che sta avendo. Non ho ancora ascoltato niente, non ho ancora avuto modo di vedere che scelte hanno fatto i gruppi, o comunque gli artisti non mainstream, cioè underground, o comunque alternative, o comunque esordienti o comunque non sotto contratto discografico.

Comunque qual è qui il punto…

Vi ricordate che Truffaut ha fatto un’intervista a Hitchcock che poi è stata sbobinata e trascritta in un libro che appunto porta la firma dello stesso Truffaut e si chiama “Il cinema secondo Hitchcock”. Truffaut, che era un grande professore del cinema della Nouvelle Vague francese, stimato e pluridecorato per via dei riconosciuti ed acclarati meriti nell’ambito del cinema d’autore… Truffaut ha fatto questa cosa per amore nei confronti del maestro Hitchcock, il quale non aveva giusto credito presso la cinematografia, presso l’ambiente del cinema e anche presso l’opinione del pop, l’opinione collettiva generale, perché Hitchcock veniva considerato un regista “da cassetta” diremmo oggi. Cioè un regista che faceva cose facili, cose che dovevano per forza incassare, cose che dovevano fare successo e se non avevano successo erano dei flop. 

Ma nessuno mai diceva che nonostante fosse stato un flop, il film di Hitchcock era un capolavoro, perché non c’era stato mai un Truffaut che aveva messo l’aura di Autore con la “A” maiuscola a Hitchcock. Era considerato un regista popolare, commerciale, quindi doveva per forza fare film da incasso. E invece dopo che Truffaut ha fatto sapere anche alle persone che non erano per forza esperte di cinema, quali erano i segreti del cinema di Hitchcock, qual era la raffinatezza, qual era il pensiero dietro ogni film, qual era la complessità, la ricchezza dietro ad ogni singola pellicola di Hitchcock tutti hanno detto “’sti cazzi”!


La cosa è un esempio perché i Duran Duran, secondo me, sono un po’ quello che era Hitchcock prima di Truffaut. Cioè non hanno il giusto riconoscimento, o meglio, i musicisti lo sanno! E infatti a cosa stiamo assistendo? ad una meravigliosa adesione! Il tributo ai Duran Duran sembra una cazzata, è una cosa che potrebbe essere fatta senza alcuna idea dietro, alla base della quale ci potrebbe essere soltanto un’idea commerciale, o semplicemente modaiola, non lo è!

Proprio perché io, personalmente, da musicista nato nel ’72 e che ho cominciato a suonare al conservatorio di musica all’età di 9 anni mi sono accorto, ed era la musica che all’epoca era grandemente diffusa dalla radio, dalla tv di massa, che per i Duran Duran sono stato fortunato un po’ come quando nell’epoca dei miei genitori da quella generazione hanno avuto il fenomeno Beatles a portata di mano… io ho avuto a portata di mano il fenomeno Duran Duran e non c’ho ricavato soltanto fanatismi da appostamento sotto gli alberghi o poster appesi in camera, per dire “quanto è bello Simon Le Bon”, no!

Ho imparato a suonare, ho unito Chopin a Seven and the Ragged Tiger e ho imparato il sintetizzatore, ho iniziato a smanettare il Minimoog, ho cominciato a usare il sequencer, a 14 anni sapevo perfettamente usare l’Atari Midi e scrivevo musica classica, quartetti d’archi costruivo sintetizzatori analogici, grazie anche ai Duran Duran.

Sono maestri di musica per me ma anche per quelli della mia generazione. Infatti vediamo quante risposte ci sono, quanto sta piacendo questa iniziativa ed proprio in merito a questo tema che vorrei sottolineare che se i Duran Duran fossero semplicemente quel fenomeno di massa allora tutti farebbero Save a Prayer e The Wild Boys e invece cosa dovrebbe fare un musicista che è in grado di distinguere la raffinatezza armonica, la qualità di un arrangiamento, la qualità di una linea melodica, la qualità di un’armonizzazione vocale, la qualità di una innovazione timbrica! Tutto quello che c’è nei dischi dei Duran Duran dovrebbe far capire al popolo che non ci sono solo The Wild Boys e Save a Prayer, questo sto dicendo.

Allora Niccolò Fabi, Max Gazzè e Daniele Silvestri, sono dei grandissimi musicisti italiani, e vabbè fanno Save a Prayer… perché sono affettivamente legati. Però anche Federico dei Tiromancino, che è un grande musicista italiano, fa Save a Prayer?

Save a Prayer facciamogliela fare a Bobo Craxi, noi facciamo qualcosa di diverso da Save a Prayer, per far capire dov’è il punto, dove sta il dunque, che cosa i Duran Duran sono stati: degli ottimi songwriter!


Non possiamo fare una tracklist di tutte Save a Prayer!

 

Morgan

Hitchcock e Truffaut


 

 

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